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La Chrysler “tira” i conti della Fiat

28 ottobre 2011

Il gruppo Fiat-Chrysler ha registrato ricavi per 17,6 miliardi di euro. Degli 851 milioni di utile, due terzi sono dovuti a Chrysler. Le vendite complessive di Fiat Group Automobiles sono in calo del 4,3%, ma quelle di Chrysler sono cresciute del 15%.

UN CONTO ROBUSTO - Il gruppo Fiat-Chrysler ha diffuso il conto economico per i terzo trimestre del 2011 (nella foto la sede americana ad Auburn Hills nei pressi di Detroit). Da luglio a settembre, il gruppo ha ottenuto ricavi per 17,6 miliardi di euro e un utile della gestione ordinaria di 851 milioni di euro: due terzi del quale è frutto della Chrysler. La liquidità disponibile è pari a 20,8 miliardi, mentre l'indebitamento netto industriale è salito a 5,8 miliardi per effetto dell'acquisizione delle quote di Chrysler detenute dal dipartimento del Tesoro di Usa e Canada (leggi qui per saperne di più).

FIAT GROUP AUTOMOBILES - Spostando l'attenzione sulla sola Fiat Group Automobiles, la divisione che accorpa Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Fiat Professional e Lancia, nel terzo trimestre ha registrato ricavi per 6,5 miliardi di euro con 460.400 auto e veicoli commerciali leggeri consegnati, il 4,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Le auto sono diminuiti del 6,6%, mentre i veicoli commerciali leggeri sono cresciuti del 5,4%. Un risultato sostanzialmente in pareggio rispetto all'anno scorso, grazie anche alle performance di vendita in Brasile, dove Fiat si conferma leader del mercato con una quota del 21,9%. L'utile della gestione ordinaria è pari a 128 milione di euro: erano 130 l'anno scorso.

CHRYSLE
R - 9,3 miliardi di euro, sono invece i ricavi registrati dalla Chrysler (comprende anche i marchi Jeep, Dodge e Ram) nel terzo trimestre, con 469.000 vetture consegnate, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Con il mercato dell'auto in ripresa negli Usa, la Chrysler è riuscita ad aumentare dell'1,8% la propria quota di mercato grazie al debutto dei nuovi modelli come la berlina Chrysler 300 e la rinnovata gamma di fuori strada Jeep. L'utile della gestione ordinaria è invece pari a 556 milioni di euro.

FERRARI E MASERATI
- I due marchi di lusso del gruppo Fiat-Chrysler hanno confermato l'ottimo andamento grazie alle vendite nei mercati emergenti come la Cina. La Ferrari ha conseguito ricavi pari a 525 milioni di euro, il 17,7% in più del terzo trimestre del 2010, e un utile della gestione ordinaria di 77 milioni di euro. La Maserati, invece, ha visto i suoi ricavi crescere del 6% a 142 milioni di euro, mentre l'utile della gestione ordinaria è pari a 8 milioni di euro.



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Ritratto di carlo1967
31 ottobre 2011 - 09:04
Che e' un bravo speculatore, ma nulla piu'. Di manager che si possano definire tali la stessa Fiat ne ha avuti di migliori .... Saluti.
Ritratto di fabio an
28 ottobre 2011 - 21:43
se continua così la fiat fallisce
Ritratto di sagittario32
30 ottobre 2011 - 05:58
Scusa ma non credo che fallisca e non la fanno fallire, sennò cadra anche l'industria italiana!!
Ritratto di manu.ibiza
31 ottobre 2011 - 19:50
beati a quelli che credono ancora nelle auto italiane...avanti tedesche!!!!!!!!!!!
Ritratto di ARAN-GP
2 novembre 2011 - 00:15
il piano di marchionne sta dando i suoi frutti, peccato però non in Italia, dove fa il bello e il cattivo tempo grazie ai nostri politicanti che glielo lasciano fare. All'estero per avere i soldi fa promesse che poi mantiene, in Italia no.
Ritratto di caronte
3 novembre 2011 - 16:44
secondo me alla fine sarà Crysler a mangiarsi la Fiat proprio come ha fatto la Vw con la Porsche che da dominati sono diventati dominatori.
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