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Coronavirus: i rischi di trasmissione in auto

Pubblicato 19 gennaio 2021

Una nuova ricerca americana fa chiarezza sulle modalità di trasmissione del virus in auto e su come sia possibile abbassare il rischio di contagio.

Coronavirus: i rischi di trasmissione in auto

LA RICERCA - Con la diffusione del coronavirus sono emerse diverse ricerche dove gli studiosi hanno focalizzato la loro attenzione su come il virus si diffonde all’interno di ambienti chiusi come quelli di mezzi di trasporto, siano essi aerei, treni e autobus. L’ultimo studio pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances da un team americano della Brown University (Rhode Island) risulta particolarmente interessante perché riguarda in modo specifico le modalità di trasmissione del virus in auto.

LE MODALITÀ - I ricercatori, al fine di ricreare le diverse condizioni di un viaggio in auto, hanno utilizzato un apposito simulatore funzionante al computer, in grado di analizzare la diffusione del coronavirus all’interno dell’abitacolo di un’automobile con una tipica carrozzeria di una berlina. Nello specifico, hanno studiato la modalità di circolazione delle particelle virali in sospensione nell’aria (aerosol). Le condizioni di simulazione adottate sono state le seguenti: una berlina che viaggia a 80 km/h di velocità con l’aria condizionata attivata e due occupanti, il guidatore nel sedile anteriore sinistro e un passeggero collocato nel sedile posteriore destro.


> La figura qui sopra rappresenta graficamente i risultati dell'esperimento di trasmissione da guidatore e passeggero, in base all'apertura o alla chiusura dei finestrini.

FINESTRINI CHIUSI E APERTI - I risultati della ricerca sono stati piuttosto interessanti, anche se in parte prevedibili. È emerso che viaggiando con i finestrinI completamente chiusI, il 10% degli aerosol emessi da un passeggero raggiungono l’altro. Le cose cambiano anche in modo piuttosto netto aprendo tutti i finestrini; in questo contesto, che assicura un ricambio d’aria più elevato, la possibilità che gli aerosol emessi da un passeggero raggiungano l’altro si riduce al 2%. Conseguentemente le probabilità di contagio calano drasticamente..

Fermo restando che viaggiare in inverno a 80 km/h con i finestrini aperti non è possibile, secondo quanto stabilito dal simulatore, un buon compromesso è quello di aprire i finestrini dei posti non occupati da passeggeri (in questo caso quello anteriore destro e quello posteriore sinistro). Anche in questo caso il rischio di contagio cala molto, inoltre, gli stessi ricercatori, affermano che per far diminuire ulteriormente il rischio è opportuno indossare la mascherina.

LE REGOLE IN ITALIA - Ricordiamo che le attuali normative vigenti in Italia, in caso di trasporto di una persona non convivente, richiedono, oltre alla necessità di indossare la mascherina, che nella parte anteriore del veicolo sia presente solo il guidatore (quindi niente passeggero), e che ci possano essere al massimo due passeggeri per ciascuna fila di sedili posteriori. 





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Ritratto di Giuliopedrali
19 gennaio 2021 - 17:23
Ricerca americana: gli americani riescono ad entrare nelle vetrine dei Mac Donalds con le auto a rinchiudersi misteriosamente nei bagagliai e non sanno manco usare il cambio, gli mancava anche il coronavirus nelle auto.
Ritratto di Road Runner Superbird
20 gennaio 2021 - 11:13
Bisogna ammirare invece i cinesi, che mangiano qualsiasi cosa si muova ed esportano nel mondo numerose rogne, dai virus ai parassiti oltre a peggiorare drasticamente l'aria del pianeta. Ma essendo una evoluta e ammirevole dittatura comunista, a loro non interessa rispettare le convenzioni internazionali, insabbiando numeri e origini di pandemie, accusando e minacciando chi chiede chiarimenti. Quanto sarebbe bello importare il modello cinese, così noi tutti potremmo mangiare pipistrelli in mercati fogna o poter emettere peti in pubblico e liberi di sputare ovunque. Quant'è bella la Cina.
Ritratto di Andre_a
20 gennaio 2021 - 11:27
9
Dai, per trovare gente che peta in pubblico e sputazza ovunque non si deve mica andare così lontano..
Ritratto di Giuliopedrali
20 gennaio 2021 - 12:38
Road Runner Sup... Gli americani si erano evoluti con le auto ma ora stanno regredendo, i cinesi dopo schifezze inennarrabili ora sono il paradiso per chiunque disegna auto.
Ritratto di stefbule
20 gennaio 2021 - 20:56
12
Road, come hai ragione.....
Ritratto di Mtutu
19 gennaio 2021 - 19:44
È da anni che lo sostengo e vi parlo dei rischi di trasmissione in auto. Le trasmissioni si usurano e si rompono e l'unico modo per non avere guai è l'eCVT di Toyota/Lexus, l'eCVT è un non cambio ed è eterno, non richiede manutenzione e non è soggetto ad usura, le riprese sono fulminee e l'efficienza è da primato (lo dimostra la Lexus ES che da 80 a 120 va più forte di un Bmw 530d ma consuma meno di una Smart). I giornalisti europei hanno fatto di tutto per screditarlo negli anni inventandosi puntualmente rumori inesistenti, i quali forse non saranno un pregio, ma non sono nemmeno un difetto.
Ritratto di MAUROXX
20 gennaio 2021 - 12:15
è da ridere?
Ritratto di Rav
20 gennaio 2021 - 13:53
3
Ok la ricerca ma se è vero che quando si sale in auto con una persona che ha il raffreddore quasi sicuramente anche gli occupanti lo prenderanno, risulta evidente che il rischio c'è. E personalmente credo che dire di viaggiare in due o in 5 cambi davvero poco se non nel fatto che anzichè prenderlo in 1 se lo prenderebbero in 4. Alla fine l'unica sicurezza certa è viaggiare da soli ove possibile altrimenti il rischio si corre sempre. È lo stesso motivo per cui se so che uno ha il raffreddore piuttosto lo seguo in auto ma con lui evito di salire.
Ritratto di ziobell0
20 gennaio 2021 - 13:56
caspita, ci voleva anche uno studio...........
Ritratto di Andre_a
20 gennaio 2021 - 19:51
9
Una cosa davvero brutta che sto notando è che le forze dell'ordine continuano a sedere sui due posti anteriori e soprattutto il guidatore, quando va bene, porta la mascherina sotto al naso. Non è un bel modo di dare l'esempio.
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