NEWS

La Corte d’appello: “Via i Tutor dalle autostrade”

10 aprile 2018

Per i magistrati, il sistema che rileva la velocità media dei veicoli è stato copiato: lo ha inventato e brevettato una piccola azienda toscana. Ma Autostrade per l'Italia: "Il Tutor non verrà rimosso, sarà sostituito".

La Corte d’appello: “Via i Tutor dalle autostrade”

ENNESIMA SENTENZA - La società Autostrade per l’Italia deve rimuovere e distruggere i Tutor dalla rete autostradale: lo ha appena stabilito la Corte d’appello di Roma. Il motivo? Questi dispositivi che rilevano la velocità media dei veicoli costituiscono violazione di brevetto. Tutto nasce nel 2006 quando una piccola azienda toscana (la Craft Greve in Chianti, Firenze, fondata da Romolo Donnini) accusa Autostrade per l’Italia di aver contraffatto il brevetto. Nel 2015 la Cassazione, con una sentenza articolata e complessa, dispone un nuovo giudizio di appello per stabilire se Autostrade abbia contraffatto il dispositivo. Dopo una lunga controversia, ora la Corte d’appello di Roma ordina ad Autostrade di astenersi per il futuro dal fabbricare, commercializzare e utilizzare il sistema in violazione del brevetto. Per ogni giorno di ritardo Autostrade (anche condannata al pagamento delle spese legali) dovrà versare a titolo di sanzione civile 500 euro in favore della Craft. I giudici non hanno riconosciuto il diritto della Craft al risarcimento, però l’azienda toscana potrà chiedere ad Autostrade di comprare il brevetto. Vedi le precedenti puntate di questa “telenovela” qui e qui. In quanto alle multe per infrazioni rilevate col Tutor, sono regolari.

CHE COSA DICE IL GESTORE - Questa la nota della società del Gruppo Atlantia (l’azionista di riferimento è la famiglia Benetton) che riportiamo integralmente: “Il Tutor non verrà rimosso dalla rete di Autostrade per l'Italia, ma sarà immediatamente sostituito con un nuovo sistema diverso da quello attuale. La decisione di oggi della Corte d'appello di Roma, che ha stabilito che i Tutor costituirebbero una forma di violazione del brevetto della Craft, sarà impugnata presso la Corte di Cassazione da Autostrade per l'Italia, le cui ragioni sono state riconosciute fondate da quattro precedenti sentenze di merito in tutti i gradi di giudizio. Tuttavia, per evitare che vengano annullati i benefici del Tutor che ha ridotto del 70% il numero di morti sulla rete autostradale, Autostrade per l'Italia si farà carico della sanzione pecuniaria prevista per mantenere attivo il sistema attuale fino alla sostituzione integrale degli apparati con altro sistema di rilevazione della velocità media, che avverrà entro tre settimane. La decisione della Corte d'appello di Roma riconosce che non c'è stato alcun arricchimento da parte di Autostrade per l'Italia, non avendo la concessionaria ottenuto alcun vantaggio economico dall'utilizzo del sistema che ha come unico obiettivo quello di tutelare la sicurezza dei clienti, né alcun danno per Craft. Pertanto, la sentenza di oggi non prevede alcun indennizzo a beneficio di Craft per l'utilizzo del sistema”.



Aggiungi un commento
Ritratto di ilpellegrino
11 aprile 2018 - 09:00
se prendi la multa con il Tutor a chi vanno i soldi? Alla soc. Autostrade o allo Stato?
Ritratto di Lo Stregone
12 aprile 2018 - 10:59
La cosa più corretta sarebbe indirizzarla a qualche fondo per la sicurezza stradale, ma da noi riescono persino a truffare i cittadini sotto ogni aspetto, abusando della ns fiducia.
Ritratto di Signor_P
10 aprile 2018 - 21:02
se parlate di sicurezza... comunque i personaggi in seconda corsia a 80km/h quando la prima è completamente vuota per km sono da multare come quelli che vanno a 140 tranquillamente in quarta corsia... discorso a parte, ma vi pare che io invento e brevetto una cosa e qualcuno me la copia o comunque la usa per anni guadagnando milioni e milioni di euro e si limitano a versare 500 euro al giorno se resta in uso? Autostrade 500 euro al giorno li prende al primo pirla che passa a 160, quindi tempo 1 minuto nell'arco delle 24h... potrebbe benissimo così andare avanti per mesi... anni... tempo fa era intervenuto qui su "al volante" anche il titolare di Craft, spero vivamente che per l'ennesima volta non si arrendano nonostante l'ennesima sentenza sia veramente ridicola! p.s. da me autostrade o comunque la concessionaria del tutor non ha mai avuto alcun centesimo... ho sempre rispettato i limiti.
Ritratto di Massi VT
11 aprile 2018 - 08:38
1
Per caso, qualcuno ha presente come i Tutor rilevino la velocità MEDIA - e non istantanea? Non sono autovelox. Frenare bruscamente, inchiodare sotto la telecamera è semplicemente inutile - se si è percorso il tratto tra due Tutor a velocità superiori ai limiti.
Ritratto di Fdet_
11 aprile 2018 - 10:40
Concordo pienamente, bellissimi i soggetti che sfrecciano ed inchiodano sotto i tutor, che per questo stile di guida li vedi fermarsi a fare rifornimento ogni 3x2. Per non parlare del consumo anomalo che fanno sui freni e del fatto che nel bene e nel male te li ritrovi sempre lì. Oltre al fatto che sono un pericolo pubblico perché ti vedi questi geni che sfrecciano a 150 e poi inchiodano fino a 100 sotto il varco..
Ritratto di gilrabbit
11 aprile 2018 - 13:34
Scusa ma 150 in autostrada è sfrecciare? Negli anni si è parlato di diversificare i limiti ma siamo in italia. In germania ci sono limiti mobili regolati a distanza che regolano il traffico modificando i limiti. IL cartello posto come i ns tutor mostra limiti dai 60 km/h in su a seconda del volume di traffico. Del resto è inutile correre tutti a 130 per poi imbottigliarsi. La cosa da noi si potrebeb fare a costo zero perchè un conto sono i 100 all'ora su una autostrada di montagna e un conto i 150 sulla bo-mi dove a 130 ti viene sonno!!!!
Ritratto di querelle61
11 aprile 2018 - 20:49
Vero.Oltretutto un decreto del governo Prodi del 2006 aveva stabilito che, nei tratti coperti dai Tutor, il limite di velocità potevano essere elevati fino a 150 km/h. Ma i furbetti dei gestori delle autostrade non lo hanno fatto. Perchè? Perchè non sono sicuri che il mediocre e rumoroso bitume da loro impiegato consenta certe velocità in sicurezza. E qualcuno uscisse di strada a 150 km/h ed i rilievi delle FDA evidenziassero che ciò è avvenuto per difetto del manto stradale, finirebbero nei guai tutti, dall'AD fino all'ultimo operaio, soprattutto gli ingegneri che avessero firmato l'omologazione della strada
Ritratto di Lo Stregone
12 aprile 2018 - 11:05
Correre a 130? Sciocchezze! Sulle auto più grandi a 130 è come andare a 50. Oggi comunque sono pochissimi a rispettare la velocità limite: quasi tutti sono almeno a 150 di media. E quando piove, nemmeno il limite di 110 è rispettato: la media scende un po' ma siamo sempre oltre. Lasciando stare alcuni che a qualunque tempo "saettano".
Ritratto di querelle61
11 aprile 2018 - 20:44
Massi VT non è corretto: una cosa che i furbacchioni della Stradale e di Autostrade per l'Italia si guardano bene dal dire è che il Tutor può funzionare anche da autovelox e rilevare la velocità istantanea del veicolo che transita. Lo diceva un articolo proprio qui su AlVolante
Ritratto di querelle61
11 aprile 2018 - 20:53
Ciò premesso, io non sono affatto contrario al Tutor, anzi molto favorevole, ma i furbetti del quartierino di autostrade per l'italia (minuscolo) dovrebbero elevare il limite a 150 km/h nelle tratte da esso coperte. Oltretutto, avere la possibilità di andare a 150 km/h non significa essere obbligati ad andarci. Ormai anche le utilitarie ci possono andare senza problemi.
Pagine