Dacia Duster: evoluzione ragionata

30 agosto 2017

Più curata, la nuova Dacia Duster non rischia e adotta uno stile molto simile al precedente, per replicarne il successo.

Dacia Duster: evoluzione ragionata

DETTAGLI RAFFINATI - La Dacia ha creduto prima di altri costruttori nelle suv economiche di piccole dimensioni, lanciando sette anni fa un modello privo di fronzoli e dal listino molto invitante: la Dacia Duster, al momento dell’esordio, costava 11.900 euro. Il coraggio mostrato dall’azienda ha pagato, se è vero che l’auto ha superato i 2 milioni di esemplari e viene commercializzata in oltre 100 paesi nel mondo. Il successo della prima generazione dovrà essere ripetuto dalla seconda, attesa al Salone dell’automobile di Francoforte (12-24 settembre), che rappresenta un sostanziale miglioramento: la carrozzeria mantiene sostanzialmente le stesse forme, come si vede da queste foto, ma appare più curata e ambiziosa. Ci sono infatti luci diurne a led, protezioni a contrasto sui fascioni e una mascherina dalla finitura particolarmente elaborata, ispirata alla berlina Sandero.

IL PARABREZZA È AVANZATO - Gli stilisti della casa rumena della Renault hanno scelto inoltre fanali posteriori ad effetto tridimensionale e accentuato le venature sul cofano anteriore, accorgimento che secondo la Dacia fa apparire l’auto più decisa e robusta. Le principali novità della Dacia Duster 2017 si trovano però nella vista laterale: il parabrezza è stato avanzato di 10 cm e le fiancate sembrano più massicce, complice la scelta di alzare la linea dei vetri, che si stringono in prossimità del montante posteriore come sull’edizione odierna. Le ruote si possono ordinare anche nella misura da 17 pollici. Al posteriore si trova un inserto protettivo grigio sulla falsariga di quello anteriore, studiato per non graffiare il paraurti in fuoristrada. Nel corso della rassegna tedesca verranno mostrati gli interni dell’auto e rese note le informazioni sui motori, che dovrebbero essere il benzina 0.9 turbo e il diesel 1.5. Le ruote motrici saranno 2 o 4.

Dacia Duster
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Ritratto di mika69
30 agosto 2017 - 11:46
Evoluta ma non stravolta. Linea personale e sempre riconoscibile, di carattere peraltro. Mi piace...sicuramente mancherà l'abbinamento cambio automatico e trazione integrale.... ma agli europei fa così tanto schifo questa soluzione?
Ritratto di Hondista99
30 agosto 2017 - 12:11
è stato cambiato poco, eppure è decisamente più bella della precedente. Spero in degli interni all'altezza, magari con plastiche non dure come il legno massello.
Ritratto di CiccioBe
30 agosto 2017 - 12:19
La scuola Volkswagen ha fatto scuola: perchè stravolgere una linea da una generazione ad un'altra se alla gente è piaciuta tanto? quindi via di lima ed affinamenti continui per tenere la linea al passo coi tempi, ma sempre ben identificabile....questo con tutti i pro (idenficazione del modello/marchio) ed i contro (sensazione di già visto....di "noia") che una tale filosofia comporti.
Ritratto di Symon89
30 agosto 2017 - 17:05
Hai perfettamente inquadrato la situazione...E oltre a VW che è maestra in queste prese x i fondelli, Renault stà imparando molto bene, anzi forse ha battuto pure i maestri Tedeschi, con quello che fà con Opel, Nissan e Dacia appunto..
Ritratto di Fr4ncesco
30 agosto 2017 - 19:38
La Opel è PSA, non Renault.
Ritratto di Symon89
31 agosto 2017 - 04:53
E' vero, piccolo lapsus
Ritratto di emergency
31 agosto 2017 - 11:49
Opel ora è di Peugeot
Ritratto di Dirk
31 agosto 2017 - 13:07
Tedeschi docet CiccioBe. Gli 'altri' sempre in ritardo.
Ritratto di el doni
31 agosto 2017 - 17:08
Non è una presa per i fondelli anzi..se un auto nasce da un progetto ben fatto che senso ha stravolgerla completamente da una generazione all'altra?
Ritratto di alexlato2010
12 settembre 2017 - 11:59
la casa tedesca che si rinnova maggiormente è proprio Opel. Tra la vecchia Insignia e la nuova c'è un abisso in termini di estetica, sia interna che esterna, ovviamente a favore della seconda. Ora che Peugeot l'ha acquistata spero che la nuova Corsa sia più bella
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