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Dalle auto ai mezzi militari: la mossa per salvare le fabbriche europee

Pubblicato 10 giugno 2026

Con i costruttori in crisi, un nuovo studio suggerisce come la riconversione verso il settore della difesa possa trasformare gli impianti in crisi in una risorsa strategica.

Dalle auto ai mezzi militari: la mossa per salvare le fabbriche europee

OCCASIONE NATA DALLE CRISI

Il settore automobilistico europeo sta attraversando un momento di profonda trasformazione che ha lasciato molti impianti a operare ben al di sotto delle proprie potenzialità. Secondo lo studio “Driving Defence” dell’European Policy Centre (EPC) in collaborazione con l’associazione dei costruttori europei ACEA, nel 2024 le fabbriche di auto in Europa hanno prodotto oltre il 20% in meno rispetto al picco registrato nel 2017.

In questo scenario di incertezza, la necessità dell’Unione Europea di investire circa 800 miliardi di euro nel riarmo e nella sicurezza nei prossimi dieci anni offre una via d’uscita inaspettata per i giganti dell’industria automobilistica. I costruttori possiedono infatti quell’esperienza nella produzione di massa che oggi manca al settore della difesa, ancora legata a logiche quasi artigianali.

PRIMI CASI CONCRETI

La transizione non è più solo un’ipotesi teorica, ma sta già muovendo i primi passi in diversi stabilimenti simbolo. Un esempio significativo è quello della fabbrica della Volkswagen a Osnabrück, in Germania, un sito che il gruppo tedesco non ritiene più centrale per i propri piani industriali.

Sono in corso trattative avanzate per trasformare l’impianto in un centro produttivo di componenti per il sistema di difesa aerea Iron Dome, in collaborazione con l'israeliana Rafael. Anche in Francia si registrano movimenti simili: la Renault ha confermato l'intenzione di produrre fino a 600 droni al mese per il ministero della difesa francese nello stabilimento di Le Mans, sfruttando la partnership con l’appaltatore Turgis Gaillard.

AFFARE DA 50 MILIARDI

Il legame più naturale tra i due settori si trova nel campo della logistica militare. Lo studio dell’EPC stima che il mercato dei veicoli da trasporto, delle piattaforme logistiche e dei mezzi di rifornimento autonomi possa generare vendite per oltre 50 miliardi di euro nel prossimo decennio.

Gruppi come Iveco e MAN sono già attivi in questo ambito, con il primo che ha recentemente siglato un accordo per confluire sotto l’egida di Leonardo per creare un campione europeo della difesa terrestre (qui per saperne di più). Anche colossi come la Mercedes e la Ford stanno esplorando opportunità simili, proponendo veicoli commerciali e software avanzati per scopi militari.

LA MANODOPERA NON MANCA

Secondo lo studio dell’European Policy Centre, uno dei maggiori vantaggi della riconversione sta nella salvaguardia dell’occupazione. Mentre l’industria dell’auto prevede tagli significativi alla forza lavoro a causa della transizione verso l’elettrico e della concorrenza internazionale, il settore della difesa necessita di almeno 760.000 nuovi lavoratori qualificati entro il 2030: ingegneri esperti in intelligenza artificiale, specialisti in robotica e meccanici specializzati attualmente in esubero nelle fabbriche di auto potrebbero trovare una nuova collocazione senza la necessità di lunghe riqualificazioni. In Germania, aziende come Rheinmetall hanno già iniziato a reclutare attivamente ex dipendenti del settore automotive per sostenere la propria espansione.

RESTANO ALCUNI OSTACOLI

Nonostante le potenzialità, il percorso non è privo di difficoltà. L’analisi dell’EPC evidenzia come non esista ancora un vero mercato unico europeo della difesa: ogni nazione mantiene regole proprie, controlli sulle esportazioni e certificazioni nazionali che frammentano l’offerta.

Inoltre, i modelli di business sono radicalmente diversi: l’automotive si basa su grandi volumi e margini ridotti per un mercato globale, mentre la difesa lavora su piccoli lotti, contratti a lungo termine e specifiche tecniche estremamente complesse dettate dai singoli governi. Esistono inoltre vincoli etici e culturali, poiché molte aziende automobilistiche hanno politiche di sostenibilità e responsabilità sociale che attualmente impediscono la produzione diretta di armamenti o munizioni.



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Ritratto di AZ
10 giugno 2026 - 19:34
Più che i carri armati, sono necessari missili e droni a basso costo.
Ritratto di johnlong
10 giugno 2026 - 19:49
@AZ, d’accordissimo. come hanno spiegato analisti militari anche sulla scorta delle guerre in corso (Ucraina ed Iran). ma le zucche vuote della UE cosa vuoi ne capiscano…
Ritratto di Miti
11 giugno 2026 - 11:20
Magari cercare di non ammazzarsi non sarebbe meglio ????
Ritratto di Miti
11 giugno 2026 - 11:27
Costi stimati dei conflitti dopo la seconda guerra mondiale (Corea, Vietnam, Iraq, etc.) cca 15-25 trilioni di dollari. Costi di deterrenza e mantenimento apparati tra 1945 e 2025 all'incirca di 100-150 trilioni di dollari.
Ritratto di otttoz
10 giugno 2026 - 19:47
poi bisogna usarli e la guerra fa male tranne a pochi ricchi che fanno affari...eppoi sono le nostre tasse, almeno pagassero gli evasori!
Ritratto di Alexspc79
11 giugno 2026 - 15:05
13
Infatti
Ritratto di NTTCAD
12 giugno 2026 - 00:38
Non si tratta di fare armi per fare la guerra. Ma si tratta di difendersi. Io spero che il nostro esercito sarà in grado di difenderci se i russi ci attaccano. Ma le spese per la difesa non riguardano inutili carri armati: oggi c'è la guerra ibrida. Anche la difesa dagli attacchi haker ha un costo.
Ritratto di markb
12 giugno 2026 - 00:59
ecco dove finiscono i soldi del carovita Meloni: nelle armi!
Ritratto di giocchan
10 giugno 2026 - 20:04
"la necessità dell’Unione Europea di investire circa 800 miliardi di euro nel riarmo e nella sicurezza nei prossimi dieci anni" il vero problema è che poi con quelle armi qualcosa ci devi fare. Non le tieni ferme aspettando un nemico che potrebbe non venire mai - vedi gli USA. Invaderemo la Russia? Il nord africa?
Ritratto di TheMatt1976
10 giugno 2026 - 23:01
La Svizzera.
Ritratto di giocchan
11 giugno 2026 - 01:11
Ci sta. Il claim sarà: "unifichiamo l'europa" o "liberiamo gli svizzeri dalla dittatura delle banche".
Ritratto di Il Bavarese
11 giugno 2026 - 16:37
Io direi: dichiariamo guerra alla Svizzera, poi arrendiamoci e facciamoci annettere.
Ritratto di Trattoretto
11 giugno 2026 - 12:17
Semmai è l'esatto opposto. È non avendo armi che vieni invaso. Vedi l'Ucraina che nel 1994 diede tutte le armi alla Russia.
Ritratto di NTTCAD
12 giugno 2026 - 00:49
Verissimo. Per troppo tempo abbiamo contato sulla protezione degli americani. Ma ultimamente l'esercito Ucraino sta vincendo ed è diventato il più forte d'Europa.
Ritratto di NTTCAD
12 giugno 2026 - 00:46
Ti do una notizia: la guerra è gia arrivata nel 2022 qui in Europa. Quindi le spese per la difesa sono più che necessarie. Ma ora che la Russia sta perdendo in Ucraina, si teme che sia tentata di usare l'arma nucleare, o di attaccare altre nazioni europee. Quindi la situazione si sta molto aggravando.
Ritratto di Sherburn
12 giugno 2026 - 12:37
Al momento l'arma nucleare l'hanno usata solo gli americani. Se la FR sta perdendo, come mai la linea di contatto, sul territorio precedentemente ucraino, è ferma? ps, se l'Ucraina è Europa, allora la guerra è iniziata nel novembre 2004.
Ritratto di _Fleximan_
10 giugno 2026 - 20:11
Sì sì e contro la disoccupazione si può mandare la gente senza lavoro al fronte a combattere, perché tanto prima o poi si muore lo stesso
Ritratto di Sherburn
10 giugno 2026 - 22:24
Slava Parioli! Slava Piazza Affari! God save Ursula!!
Ritratto di Volpe bianca
10 giugno 2026 - 20:17
Per difendersi da chi? Acceleriamo la crisi del settore automotive in nome dell'ecologia e poi ci mettiamo a produrre armamenti? Da noi stessi ci dobbiamo difendere, l'Ue è il peggiore nemico degli europei.
Ritratto di Road Runner Superbird
10 giugno 2026 - 21:55
Gli invasori sono già a casa nostra, il pericolo viene dall'interno...
Ritratto di Volpe bianca
10 giugno 2026 - 22:03
Ormai sì..
Ritratto di TheMatt1976
10 giugno 2026 - 23:02
E sono seduti nei vari Parlamenti e nei CdA di certe aziende.
Ritratto di MXcinquista
11 giugno 2026 - 10:12
2
Il pericolo viene dallo svendere la produzione di intere nazioni all'oriente, come succede da più di 60 anni, quando i "grandi" industriali, per poter incrementare i propri profitti, hanno delocalizzato la produzione prima nei paesi dell'est Europa e poi in Asia, con il consenso di chi ci governava; questi hanno imparato il mestiere, hanno migliorato ulteriormente l'efficienza industriale e ora ci fanno il cu10 a cubetti, l'industria automobilistica europea se oggi non sta in piedi può anche estinguersi, mi spiace per chi ci lavora, ma se hai un modello di business che non rende più e non puoi stare in piedi, o cambi o soccombi
Ritratto di NTTCAD
12 giugno 2026 - 00:50
Dalla Russia dobbiamo difenderci. Ma li leggi giornali? Evidentemente no.
Ritratto di Road Runner Superbird
10 giugno 2026 - 22:02
Le commesse militari sono remunerative e abbastanza sicure, non devono tenere conto del mercato, del gradimento dei clienti. Lavorano su specifiche, numeri precisi per anni stabiliti, margini alti. Mitsubishi heavy industries opera nella cantieristica navale, costruiranno navi da guerra pure agli americani. Stellantis ha già asset in paesi alleati che potrebbero quindi condividere sinergie senza troppi intoppi politici e strategici.
Ritratto di zottto
10 giugno 2026 - 22:28
Se facessero un fuoristrada blindato della MAN correrei subito a comprarlo.
Ritratto di Trattoretto
10 giugno 2026 - 22:37
I soldi in armi in questo momento sono soldi ben investiti. Troppi pacifinti in giro. Il moltiplicarsi di quegli imbroglioni sul web è il segno premonitore della guerra.
Ritratto di Quello la
10 giugno 2026 - 22:40
Sai, caro Trattoretto, che - a parte la prima frase, che non condivido - non ho capito il resto? Cos'è un pacifinto? Chi è un imbroglione?
Ritratto di Trattoretto
11 giugno 2026 - 12:13
Il pacifinto è un imbroglione che lavora per disarmare le democrazie a favore della mafia imperiale russa. La prova provata è che nessun pacifinto è mai andato a manifestare per la pace a Mosca.
Ritratto di Sherburn
11 giugno 2026 - 22:57
Ah ah ah, la mafia imperiale russa. Eccerto, i poveri puffi ucraini assediati da Putin/Gargamella...
Ritratto di Ultimojedi
11 giugno 2026 - 14:11
+1
Ritratto di Quello la
10 giugno 2026 - 22:41
Mi pare un incubo: passo dalla mia camerata con i poster di F40 e Countach ad un Lince o un U2 da ricognizione? Ma che czz succede?
Ritratto di Challenger RT
10 giugno 2026 - 22:56
Attento ai lapsus, camerata!
Ritratto di Quello la
10 giugno 2026 - 23:09
Oggesù, caro RT: che ho detto???
Ritratto di TheMatt1976
10 giugno 2026 - 23:21
Hai scritto camerata anziché cameretta. Era voluto?
Ritratto di Challenger RT
11 giugno 2026 - 00:20
Secondo me il correttore automatico gli ha modificato “cameretta” in “camerata”… Del resto da questi correttori degli anni ‘20 cosa ti vuoi aspettare?
Ritratto di Andre_a2
11 giugno 2026 - 01:32
Quello la ha comprato lo smartphone a Predappio :D
Ritratto di Quello la
11 giugno 2026 - 08:44
Nooooo, carissimi tutti! A prescindere dalle posizioni politiche (che cerco di non fare trasparire, anche se - ovviamente - si possono facilmente intuire) colgo l'occasione per scrivere a @redazione: FATE IN MODO CHE I COMMENTI SIANO MODIFICABILI (o, addirittura, cancellabili). Credo che a chiunque scappi un refuso qualunque o si penta di un invio troppo frettoloso o errato. Non credo sia un'impresa irrealizzabile: in altri siti è possibile modificare o rimuovere il commento, entro certi termini. Che dite? Facciamo 'sto gran passo?
Ritratto di TheMatt1976
11 giugno 2026 - 08:58
Ma va', dovrebbero spendere dei soldi per farlo...
Ritratto di Andre_a2
11 giugno 2026 - 09:30
Va bene così, almeno possiamo ridere delle disgrazie altrui :) (tanto prima o poi capita a tutti, non ti preoccupare)
Ritratto di Quello la
11 giugno 2026 - 09:47
Giusto, carissimo Andre_a, tanto più che sono il primo a prendere per il Q (in maniera ironica, e spero si percepisca) chi sbaglia. Come voi avete fatto con me, peraltro :-P
Ritratto di Sherburn
11 giugno 2026 - 11:10
Io pianto degli refusi orribili che vedo solo dopo aver salvato. Ogni volta so che, da qualche parte, una maestra stramazza al suolo a quattro di bastoni.
Ritratto di giocchan
11 giugno 2026 - 10:22
"la mia camerata" sei tu Nazizottto?
Ritratto di Quello la
11 giugno 2026 - 10:29
Pure tu, caro giocchan :-((((((
Ritratto di zottto
11 giugno 2026 - 14:32
Non dica fandonie, gaio di un giocchan. Io sono un moderato.
Ritratto di giocchan
11 giugno 2026 - 14:48
"Io sono un moderato" bravo Nazizottto, questa m'ha fatto ridere
Ritratto di Vinbroken
10 giugno 2026 - 22:58
Col 3 cilindri anche i carri armati adesso???
Ritratto di TheMatt1976
10 giugno 2026 - 23:05
L'Ariete col 1.2 Puretech.
Ritratto di Quello la
10 giugno 2026 - 23:10
:-))) grande Vinbroken!
Ritratto di serginolatino
10 giugno 2026 - 23:32
La storia si ripete, purtroppo
Ritratto di Allami guccini
11 giugno 2026 - 01:05
Contrario sono soldi buttati. O non si usano o verranno venduti a dittatori belligeranti
Ritratto di Gordo88
11 giugno 2026 - 01:30
1
"Mentre l’industria dell’auto prevede tagli significativi alla forza lavoro a causa della transizione verso l’elettrico e della concorrenza internazionale, il settore della difesa necessita di almeno 760.000 nuovi lavoratori qualificati entro il 2030" Abbiamo di fronte a noi un futuro radioso, non c' è che dire..
Ritratto di SLAYERCROSS
11 giugno 2026 - 11:13
Mi sa' che ancora una volta l'UE non riesce a percepire le vere priorità: serve la deterrenza nucleare! Mantenere 760000 nuovi lavoratori "qualificati" (ma dove li vanno a pescare poi, se vengono dall'automotive?) per produrre sistemi di difesa convenzionali sono, mia opinione, soldi buttati...
Ritratto di Trattoretto
11 giugno 2026 - 12:20
Certo serve anche la deterrenza nucleare, ma è uno step più molto complesso, che probabilmente verrà quando l'Europa sarà davvero una nazione "fatta e finita" come USA e Cina.. Per ora ci si deve accontentare dell'ombrello atomico francese.
Ritratto di SLAYERCROSS
11 giugno 2026 - 15:29
Se viene giu' il diluvio e tutto quello che uno possiede è un ombrellino di quelli pieghevoli che stanno nei portadocumenti, ed è inoltre di pessimo umore visto che lo si snobba di continuo, pensa che sarà così incline a condividerlo?
Ritratto di Il Bavarese
11 giugno 2026 - 16:40
"quando l'Europa sarà davvero una nazione "fatta e finita" come USA e Cina" : cioe' mai, figurati!
Ritratto di Andre_a2
11 giugno 2026 - 01:36
Di solito preferisco star fuori da politica, manifestazioni, boicottaggi ecc, ma questa corsa al riarmo mi preoccupa. Renault produce droni per i militari? Non comprerò Renault.
Ritratto di giocchan
11 giugno 2026 - 10:22
Dobbiamo solo sperare che tutte quelle armi siano per l'esportazione... ma ne dubito...
Ritratto di Sherburn
11 giugno 2026 - 11:13
Saranno per i prossimi renitenti ai diktat governativi. Lockdown, consumo di cibi particolari obbligatorio, etc.
Ritratto di Trattoretto
11 giugno 2026 - 12:21
Io comprerò Renault proprio perché fa droni militari.
Ritratto di Andre_a2
11 giugno 2026 - 12:35
Trattoretto, poi quando quei droni li vorranno usare, parti volontario per difendere la Patria, mi raccomando!
Ritratto di Luxembourg expat
11 giugno 2026 - 14:42
Non comprare Renault è una mossa vincente a prescindere!
Ritratto di CR1
11 giugno 2026 - 06:16
Salveranno il fatturato fin che ci saranno i fondi riempiranno i depositi e venderanno armi ai paesi che dopo verranno distrutti per vendere a loro altre armi, ma alla fine dovranno arrendersi ed i grandi stabilimenti verranno convertiti in stalle per cavalli
Ritratto di Marco Bal
11 giugno 2026 - 08:02
E così tutti esultarono......che schifo!!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di Marco Bal
11 giugno 2026 - 08:02
Leggo dei commenti allucinanti.......
Ritratto di Sherburn
11 giugno 2026 - 11:14
Volodymyr, sei tu?
Ritratto di shpartalloj harabela
11 giugno 2026 - 08:14
1
rendiamo grazie a tutti gli allocchi europei che si comprano il suv cinese perchè costa meno e perchè ti offre tutta la tecnologia inutile in piu, vi state scavando la fossa da soli e i cinesi vi regalano la pala
Ritratto di Sherburn
11 giugno 2026 - 11:14
Te la fanno anche pagare, gli astuti.
Ritratto di Kappa18
11 giugno 2026 - 11:22
Con una piccola differenza. Produrre auto porta ricchezza al paese, produrre armi indebita il paese.
Ritratto di Ultimojedi
11 giugno 2026 - 14:14
Ma sviluppa competenze. Buona parte dell' elettronica e dell' informatica è nata in ambito militare. Vedi il protocollo IP su cui si basa Internet era di DARPA. Invece produrre pizze e 1.2 tre cilindri non sviluppa niente.
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 05:26
Sviluppa qualcos'altro. La ricerca e sviluppo va avanti anche se producono come ora meno mezzi. Il punto comunque e' un altro. Si fa passare la cosa come se riconvertire in mezzi militari le industrie sia la stessa cosa. L'industria dei beni di massa/consumo in Europa e' morta e guarda caso il colpo di grazia e' avvenuto in corrispondenza della guerra in Ucraina/aumento spropositato dei costi energetici.
Ritratto di Ultimojedi
12 giugno 2026 - 05:54
No. Dopo qualche mese i costi sono tornati quelli di prima. Era morta da anni, ma continuavano a distribuire dividendi. Se vuoi sostenere che a febbraio 2022 eravamo pieni di produttori europei di TV, frigoriferi, condizionatori, PC, smartphone, pannelli solari, vestiti, ceramica, batterie, giocattoli, ecc. allora ci stiamo a raccontare barzellette.
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 07:28
Gas e quindi elettricita' costano il doppio ed anche oltre rispetto a prima della guerra, non so come si faccia a sostenere che costino uguali. Per quanto riguarda il resto infatti ho detto, "il colpo di grazia"
Ritratto di Ultimojedi
12 giugno 2026 - 08:28
Il mondo non si è fermato. Nel 2019 l' AI era fantascienza, oggi miete vittime (in tutti i sensi). E l' AI consuma energia, TANTA. Non tornerai mai più a "prima". C'è solo "avanti".
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 08:51
Peccato che alcuni paesi orientali, Cina in primis, hanno costi energetici simili da 10 anni a questa parte. Questo ha fatto in modo che se nel 2019 costava un 30% in piu' produrre in Europa, ora costa un bel 50% in piu'. I costi energetici sono alla base del prezzo del bene al consumatore.
Ritratto di Ultimojedi
12 giugno 2026 - 08:55
Innanzitutto non è vero e stanno piangendo di brutto ora per la chiusura dello stretto di Hormuz. Inoltre molti paesi si sono dotati di impianti fotovoltaici e di centrali nucleari mentre noi elemosiniamo i 5% sul gasolio. Gli altri vivono, noi vivacchiamo.
Ritratto di Kappa18
12 giugno 2026 - 09:17
Peccato che puoi produrre fotovoltaico finche' vuoi , ma il costo energetico si basa (quello che paghiamo) su fonti stabili e non su quelle instabili . Fonti stabili leggasi, gas e petrolio, fonti instabili fotovoltaico ed eolico. Ripassa...
Ritratto di Ultimojedi
12 giugno 2026 - 09:21
No, no, questo è quello CHE TI FANNO PAGARE. Ripassa. Le aziende cinesi non pagano la corrente al costo del gas di Amsterdam. Chiariamo bene.
Ritratto di Tistiro
11 giugno 2026 - 14:19
E tutti i neo oss si rimettono a studiare meccatronica
Ritratto di Luxembourg expat
11 giugno 2026 - 14:40
Una volta costruiti gli armamenti, vanno utilizzati. Chi ci mandiamo al fronte? I maranza? Non penso proprio... Io taglio la corda in Svizzera come si è sempre fatto in Europa.
Ritratto di markb
12 giugno 2026 - 00:54
ciao
Ritratto di MirkoSubaru
11 giugno 2026 - 15:59
1
Europa folle che vuol mandare il proprio popolo a morire. Vergogna
Ritratto di LanciaRules
12 giugno 2026 - 15:57
non è affatto folle ma lucidamente malvagia
Ritratto di MirkoSubaru
12 giugno 2026 - 18:50
1
Hai ragione...
Ritratto di markb
12 giugno 2026 - 00:54
sì al riarmo!
Ritratto di LanciaRules
12 giugno 2026 - 15:57
Ma chi lo avrebbe mai detto? Ma non era quello che i complottari dicevano da tempo?!?!?

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