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Decreto Rilancio: tutte le novità in tema di mobilità

Pubblicato 14 maggio 2020

Per quanto riguarda l'ecobonus, 100 milioni di euro in più per comprare auto elettriche e ibride plug-in. Incentivi a monopattini elettrici e bici.

Decreto Rilancio: tutte le novità in tema di mobilità

L'ECOBONUS - Nel decreto Rilancio, approvato dal consiglio dei ministri, c’è un rifinanziamento dell’ecobonus già esistente: per il 2020, 100 milioni di euro in più rispetto al rimanente (nove milioni).

ZERO FASCE NUOVE - Pertanto, tutte le proposte della filiera dell’auto sono cadute nel vuoto. L’Unrae (Unione case estere) pensava all'introduzione di una terza fascia di emissioni di anidride carbonica (71-95 g/km) per accedere all’ecobonus: le altre due sono 0-20 g/km e 21-70 g/km. L’Unrae puntava alla detraibilità totale dell’Iva per le imprese. Mirava anche all’aumento della soglia di deducibilità dei costi di esercizio, al superammortamento per le auto aziendali. Nulla di tutto questo.

NIENTE NUOVI INCENTIVI - Come avevamo previsto qui, gli ecobonus restano identici: da 1.500 euro insù, fino a 6.000 euro se si rottama un'auto Euro 0, 1, 2, 3, 4.

DA DISCUTERE - Comunque, ora il decreto dev’essere convertito in legge entro 60 giorni. Vedremo se in parlamento sarà introdotto qualche cambiamento per fasce e bonus auto.

RICARICHE ELETTRICHE - Per chi installa colonnine di ricarica elettrica, una somma pari al 110% delle spese sostenute potrà essere detratta dalla dichiarazione dei redditi in cinque quote annuali di pari importo. A una condizione: se l’installazione dell’infrastruttura di ricarica è realizzata contestualmente a uno degli interventi di efficientamento energetico previsti dal decreto.

A CHI I BONUS - Invece, il decreto introduce bonus per bici normali e a pedalata assistita, a monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel e abbonamenti a servizi di sharing. Occhio però: niente car sharing. Bonus per condividere le bici, per esempio; ma non le auto. È di 120 milioni di euro la somma a disposizione nel 2020 di residenti maggiorenni nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia o nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti: il "buono mobilità" è pari al 60% della spesa sostenuta, fino a 500 euro, sino a esaurimento delle somme stanziate, "a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020". Incentivo di 1.500 euro, cumulabili con i 500 euro, per le persone residenti nei comuni oggetto di procedura di infrazione Ue per la qualità dell’aria che rottamano, dall'1 gennaio al 31 dicembre 2021, auto fino a Euro 3 o motocicli fino a Euro 2 o Euro 3 se a due tempi.

CODICE DELLA STRADA - Viene introdotta la casa avanzata: una linea d’arresto al semaforo avanzata di almeno tre metri rispetto a quella tracciata per tutti gli altri veicoli. È dedicata a bici, e-bike e monopattini elettrici, su strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h. Il decreto parla anche di corsia ciclabile (bike lane): uno spazio ricavato nella parte destra della normale corsia di marcia (o della corsia destra, per le strada a più corsie per senso di marcia) per far circolare bici, e-bike e monopattini elettrici nello stesso senso di marcia. La striscia di arresto avanzata dedicata a bici e monopattini sarà preceduta da una corsia lunga almeno 5 metri che consenta a questi mezzi di avanzare.

CIRCOLAZIONE - Per le novità riguardo alle limitazioni alla circolazione QUI per saperne di più.





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Ritratto di domi2204
14 maggio 2020 - 10:29
Bonus con impatto zero sull'economia, in poche parole inutile.
Ritratto di egomax
15 maggio 2020 - 09:56
Ottima sintesi.
Ritratto di Betinhole
14 maggio 2020 - 10:59
Me li vedo bene i monopattini sulle strade bucate delle nostre città
Ritratto di ciro esposito
14 maggio 2020 - 10:59
Grazie per le vs info, sempre precise e puntuali. Aggiungerei che sto decreto l’han chiamato Rilancio ma non rilancia un bel niente. Doveva arrivare ad aprile, non è ancora in Gazzetta Ufficiale: che roba! È un nome a cas, Rilancio. Ma quale rilancio? Dell’auto e di un settore vitale per l’economia nazionale non dice niente. Non è stata creata un rete di protezione per l'economia strangolata dalla pandemia. Dovevano chiamarlo decreto “Pronto soccorso alla brutta”. Mette le toppe qua e là. Senza progettualità, senza piano industriale, senza criterio. Ma che governo è?!
Ritratto di egomax
15 maggio 2020 - 10:07
Assolutamente d'accordo. E devo dire che dal punto di vista economico pare abbastanza evidente che non stanno aiutando fabbriche e PMI, ovvero il motore del lavoro. Far la "bella figura" di regolarizzare i migranti (cioè schiavizzarli legalmente) è fumo negli occhi verso chi li vota, che è l'unica cosa che sembra interessare. Di certo, non è possibile che gli aiuti statali all'economia finiscano così, non posso crederci.
Ritratto di Boys
16 maggio 2020 - 14:48
1
Concordo totalmente con ciro e egomax
Ritratto di Oxygenerator
14 maggio 2020 - 11:53
In linea con quello che ci si aspettava, ammesso di non credere agli elefanti che volano e alle scie chimiche. Alcuni speravano di cambiare macchina a spese dello stato con la scusa del corona virus. Spieghiamolo bene. Aiuti alla mobilità alternativa. Punto. Alternativa all’automobile. No che puoi comprarti la panda e con gli aiuti dello stato, vai a prenderti la giulia. Son sicuro che c’è gente che ci ha pensato.
Ritratto di ciro esposito
14 maggio 2020 - 13:18
Ma quale a spese dello Stato. Se lo Stato introduce incentivi, ci guadagna: più Iva, più Pil. Vedi l’esperienza del 1997, con un percorso virtuoso. Decreto Rilancio: per rilanciare il Pil, la nazione, per tutelare i lavoratori del settore automotive. Mi spiace che tu creda a scie chimiche come qualcuno che governa…
Ritratto di Oxygenerator
14 maggio 2020 - 13:36
@ ciro esposito Mi sa che non ha capito ciò che ho scritto. Lo stato che introduce incentivi ci guadagna ? Solo se gli incentivi sono minori delle entrate delle tasse. Se no ci perde. Se consegno 1000 € di bomus per guadagnarci devo tassarti per 1400 € , se no, non vado neanche in pari, visto che anche elargire bonus ha un costo pubblico.
Ritratto di ciro esposito
14 maggio 2020 - 14:46
Fingi di non capire. Sei un flame. Lo Stato recupera l’Iva: 22%. E il Pil sale. Come nel 1997. In più, protegge i lavoratori, l’industria, l’economia. Con questo, chiudo però perché vedo che è inutile.
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