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Dieselgate, in Francia sospetti di altri software irregolari

30 luglio 2016

La commissione governativa accusa i costruttori di non aver collaborato, così che è lecito il dubbio sull’esistenza di software truffaldini.

Dieselgate, in Francia sospetti di altri software irregolari

OTTO MESI DI LAVORI - È stato finalmente diffuso il rapporto conclusivo della commissione tecnica indipendente insediata nell’autunno 2015 dal ministro dell’Ambiente francese Segolene Royal in seguito allo scandalo Dieselgate. L’elaborato si basa sugli esiti dati dai test compiuti in otto mesi di lavori su 86 vetture (85 diesel e una a benzina, come riferimento). E va subito detto che il quadro dei risultati dei test è preoccupante, tanti sono i modelli che superano gli standard regolamentari, in alcuni casi anche in misura molto forte.

IMPOSSIBILITATI AD APPROFONDIRE - Ma non solo. Nel rapporto la commissione riferisce che di fronte ai tanti e forti discostamenti dai valori corretti ha cercato di esaminare i sistemi elettronici che gestiscono il funzionamento dei motori, ma «non è stato possibile avere accesso ai software usati sulle vetture, per cui non è stata effettuata nessuna analisi dei software». Di conseguenza «la commissione non può esprimersi definitivamente sulla presenza o l’assenza di software truffaldini sulle auto testate». 

LA COLLABORAZIONE DELLE CASE - La commissione precisa che l’analisi dei software non è stato possibile per la reticenza delle case costruttrici. Nel corso delle audizioni tenute dalla commissione (11 sono state le case sentite) la maggioranza dei costruttori si è presentata senza aver con sé tutte le informazioni richieste dalla commissione. «Essi si sono impegnati a fornirle successivamente - riferisce il rapporto - ma purtroppo c’è stata poi ben poca collaborazione da parte loro». Di fronte a questa situazione (risultati dei test sopra i limiti consentiti e impossibilità di esaminare a fondo i motori) la commissione in pratica non esclude che altre case costruttrici, oltre alla Volkswagen, abbia usato software volti a far superare favorevolmente i test di omologazione per poi passare ad altre regolazioni del motore, molto meno rispettose dell’ambiente. Più che significativa è così la sollecitazione conclusiva della commissione: chiede che vengano compiuti nuovi test ufficiali sui modelli di cui sono stati registrati i risultati più lontani dalla norma «al fine di valutare se tali modelli debbano essere fatti oggetto del ritiro del loro certificato di omologazione».

TRE TEST - Va notato che la commissione ha sottoposto le auto in questione a tre test diversi: uno secondo il ciclo di omologazione, sui banchi a rulli; un altro sempre in laboratorio sul banco a rulli ma variando un po’ i tempi e le modalità di svolgimento delle prove effettuate per omologare le vetture; infine un terzo test è stato compiuto su strada (per la precisione su pista), con la strumentazione di rilevamento a bordo dell’auto e con guida reale. La commissione tecnica voluta dal ministro Segolene Royal è composta da figure diverse esterne agli uffici facenti capo alle istituzioni. I test sono stati compiuti dall’Utac, un organismo che compie questo genere di esami da molti anni e che lavora anche per numerosi costruttori automobilistici (l’Utac era di proprietà dei costruttori francesi che però negli ultimi anni hanno ridotto il loro peso nella società). Oggetto dei test sono state le emissioni di CO2 e degli ossidi di azoto NOx da parte di 85 modelli diesel e uno a benzina. 

SFORAMENTI IMPORTANTI - Il rapporto della commissione afferma che per quanto riguarda la CO2 gli scarichi durante le prove stradali sono tra il 20 e il 50% superiori agli standard di legge. Per gli ossidi di azoto il problema è molto più vistoso, con le emissioni rilevate anche dieci volte quelle consentite. Degli 85 modelli esaminati, un terzo (il numero cambia a seconda del test, comunque da 24 a 28) ha fornito risultati superiori alle norme che regolano le emissioni di NOx. Ancora superiore è il numero delle auto irregolari per le amissioni di CO2: da 39 a 47. I tre modelli Euro 6 i risultati peggiori per le emissioni di NOx sono risultati la Fiat 500X, la Renault Talisman e la Nissan Qashqai. Per gli scari chi di CO2 il trio di coda è formato dalla Volvo V40, Skoda Fabia e di nuovo la Fiat 500X.





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Ritratto di Luzzo
30 luglio 2016 - 18:48
A infatti i dati di omologazione sono tutti buoni pure quelli del 2.0 tdi cheat a parte e di questo occorre farsene una ragione prima o poi. Su strada sballano tutte , sia i gas che i consumi, tanto che presto entreranno in vigore nuove regole, ma a data oggi sono in regola delrio ha fatto il suo lavoro bene come confermato dalla commissione europea e in italia non è mai stato eletto ne un governo ne un primo ministro......conta tu stesso le perle che hai infilato per difendere l'indifendibile
Ritratto di IloveDR
30 luglio 2016 - 19:29
4
quindi ora Luzzo rinnega 10 mesi della sua vita e ammette che i motori Diesel VW sono regolari in fase di omologazione, come sarebbe dovuto essere per logica, bravi ad aggirare l'ostacolo, ma molto meno onesti nei confronti dell'Ambiente...lo fanno tutti a sporcare l'Ambiente, ma solo VW ne ha avuto delle cadute di immagine e numerose multe da pagare agli enti americani...DelRio ha fatto il suo lavoro, ha saputo leggere le carte fornitegli come anche Luzzo sarebbe stato in grado di leggere, ovviamente...poi puntualizzare sul Governo perché tecnicamente l'elettore elegge il Parlamento è l'arrampicarsi sugli specchi di chi ha sprecato 10 mesi della propria vita...sempre peggio Luzzo, vai a farti una vita che sei ancora in tempo.
Ritratto di Luzzo
30 luglio 2016 - 19:54
non rinnego proprio nulla invece, sei tu che non capisci una se g@ come al solito e stravolgi i fatti ad uso e consumo personale, e per cercare di difendere l'indifenenbile. . Se ti vai a rileggere i miei interventi da 10 mesi a questa parte ho sempre e solo scritto che il problema - X ME ma non solo - era quello di aver contravvenuto ad un norma che, incidentalmente riguardava le emissioni ma avrebbe potuto riguardare anche il pelo della moquette. Formalmente cmq le omologazioni erano 'pulite' e per certi versi lo sono pure adesso ( anche negli usa) visto che nessuna auto è stata sospesa dalla circolazione, se non comprendi questi concetti basilari posso rispiegarteli, ma sono sicuro che ce la puoi fare. VAG è andata ben oltre i limiti della legge - noti a tutti e da tutti approvati- e quel che ancora peggio andando oltre pure quando non era strettamente necessario come in EU. Ora ne paghino le conseguenze come è GIUSTO che sia, per gli altri costruttori ( riscrivo: come mai i costruttori francesi, che omologano in francia e di che hanno come soci lo stato francese, non collaborano? ) ci sarà tempo per approfondire e di dare loro tutte le sanzioni che meriteranno per questo o per altri motivi ( vedi il cartello dei camion) ma per ora tirarli in ballo SENZA PROVE è inutile e pure controproducente. Per il resto la mia vita va a gonfie vele, come sempre, alla faccia tua e degli sfi ga ti che fanno il tifo per un costruttore piuttosto che per un altro, manco vi dessero a mangiare
Ritratto di IloveDR
30 luglio 2016 - 20:33
4
Luzzo sei una persona triste ed abbastanza inutile, che ti stai qui a dannare per imporre la tua ragione, senza renderti conto che in fin dei conti "La ragione è dei fessi"...sta di fatto che tutte le auto diesel inquinano più del dichiarato, ma alle persone tristi questo non interessa, no alle persone abbastanza inutili interessa un motivo per denigrare le auto del Gruppo VW, più tifosi di così
Ritratto di Luzzo
30 luglio 2016 - 21:22
La mia ragione? Fatti si chiamano: Capisci la differenza fra buco normativo e violazione di norma\legge?
Ritratto di R T
30 luglio 2016 - 21:31
Luzzi, inutile abbassarsi al suo livello, ti batte per esperienza
Ritratto di Luzzo
31 luglio 2016 - 12:33
manco quello è capace a fare,solo graffiare gli specchi
Ritratto di IloveTrabant
1 agosto 2016 - 16:05
Ignoranza vaggara senza limiti, gli italiani eleggono una serie di politici che formano poi camera e senato che a loro volta eleggono il presidente dello stato il quale nomina il capo del governo, solitamente il vincitore o del partito vincitore le elezioni (ma non sempre)
Ritratto di fiattaro
2 agosto 2016 - 14:26
Traballante, ignorante senza limiti sarai tu
Ritratto di Luzzo
1 agosto 2016 - 17:00
dopo attenta meditazione l'unica cosa dimostrata è che scrivi senza conoscere l'argomento, fosse esso ' automotive' o ' politica'
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