Dieselgate: in Germania richiamate 60.000 Porsche

La casa di Stoccarda ha dovuto richiamare oltre 52.000 Macan e quasi 7.000 Cayenne. Sotto inchiesta ci sono si dispositivi di gestione delle emissioni.

ALTRO SCOSSONE - Le autorità tedesche hanno imposto alla Porsche di effettuare il richiamo di 52.831 Porsche Macan con motore TDI V6 3.0 e 6.755 Cayenne con il TDI V8 4.2. Al centro dell’iniziativa ci sono, ancora una volta, i sistemi elettronici che gestiscono gli scarichi, riuscendo a ridurre le emissioni inquinanti. Il richiamo delle Porsche viene dopo quello ordinato poco tempo fa per modelli Volkswagen e Audi con motori analoghi a quelli delle due Porsche. Va anche detto che per la Cayenne la Porsche è in attesa dell’approvazione da parte della KBA (l’organismo tedesco che si occupa di omologazioni) di un pacchetto di modifiche messe a punto, mentre per la Macan sta ancora lavorando per definire gli interventi da compiere.

SECONDA VOLTA - Il richiamo per la Cayenne e le Macan (nella foto) viene dopo quello ordinato dalle autorità tedesche nel luglio del 2017 per 22 mila Cayenne. In quel caso però al centro della vicenda c’era la versione TDI di 3 litri. Inoltre, è da sottolineare che nel febbraio scorso la stessa Porsche fece presente alla KBA di aver rilevato irregolarità nelle emissioni dei suoi modelli diesel. In particolare, il portavoce della KBA ha dichiarato che sulle vetture in questione “sono stati riscontrati software non autorizzati”. E a proposito di ciò, il settimanale Spiegel ha scritto di essere al corrente che i dispositivi irregolari trovati sulla Porsche Macan sarebbero ben cinque. 

LA DIFESA DELLA CASA - La Porsche ha emesso un comunicato in cui sottolinea ancora una volta che “benché i motori diesel non siano di sua produzione (sono forniti dall’Audi, ndr), davanti ai clienti la casa si assume la responsabilità per l’intero veicolo e resta in stretto contatto con le autorità”. Va forse ricordato che ad aprile la magistratura tedesca ha fatto arrestare Jörg Kerner, manager ex responsabile dei motori Porsche. All’origine del provvedimento le indagini sulla vicenda dei sistemi illegali per far apparire minori del reale le emissioni dei motori diesel. L’indagine ha registrato anche numerose perquisizioni. Va anche sottolineato che la Porsche ha deciso la rimozione dai listini di tutti i suoi modelli diesel. 



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