NEWS

Diminuisce la produzione del settore auto in Italia

12 aprile 2019

Secondo l’ANFIA, nel primo trimestre del 2019, la produzione di autovetture registra una flessione del 12,5 %.

Diminuisce la produzione del settore auto in Italia

UN TREND NEGATIVO - Secondo i dati preliminari dell’ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, a febbraio 2019 la produzione di autovetture in Italia risulta in calo dell’11%, rispetto a febbraio 2018. Anche la produzione italiana di parti e accessori per autoveicoli e loro motori riporta un segno negativo, sia nel mese di febbraio (-6,1%), sia nel cumulato (- 7,7%). Questi dati confermano la flessione dell’ultimo trimestre del 2018; a dicembre 2018 la produzione domestica di autovetture ammontava a 39.000 unità, in calo del 13% rispetto a dicembre 2017. Nello specifico, il primo trimestre 2019 chiude con segno negativo: -6,5%. A marzo 2019, il mercato italiano dell’auto ha riportato un calo del 9,6%, dopo quello del 2,4% di febbraio e del 7% di gennaio.

FORTE CALO DELLA FCA - Analizzando la situazione dei vari costruttori, a marzo 2019, le immatricolazioni della FCA hanno registrato una quota di mercato del 25%, con volumi in flessione del 19,5%. Presentano un segno positivo nel periodo gennaio-marzo 2019 soltanto i veicoli commerciali leggeri (+1%, nonostante il -2% di marzo), mentre risultano in flessione gli autocarri (-11%, sia nel mese che nel trimestre), gli autobus (-4%, con un calo del 9% a marzo), i rimorchi e semirimorchi pesanti (-6,5%, mentre nel mese la flessione è dell’8%) e i rimorchi leggeri (-3,5% con una diminuzione dell’1% a marzo). 

LE ESPORTAZIONI - A gennaio 2019, il valore delle esportazioni di autoveicoli dall’Italia è di 1,41 miliardi di euro, il 4% del totale esportato, e risulta in calo del 16,4%. L’import di autoveicoli vale, invece, 2,41 miliardi di euro (-11,7% rispetto a gennaio 2018), pari al 6,8% del totale importato in Italia. Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione per l’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17%, seguiti da Francia e Germania, rispettivamente con una quota del 15% e del 12%. 

TIMORI PER IL FUTURO - Gli ordinativi per il settore automotive nel suo complesso risultano in calo del 14,9% a gennaio; risultato di una componente interna, in calo del 20,9%, e di una componente estera, in calo dell’8,2%. Il fatturato del settore automotive, fa segnare un calo del 15% a gennaio (-20% il fatturato interno e -9% quello estero). Per l’industria nel suo complesso, il fatturato cresce dello 0,6% nel mese (-0,1% sul mercato interno e +1,9% sui mercati esteri). Complessivamente quindi, questo primo trimestre 2019 conferma i timori degli ultimi mesi del 2018, periodo nel quale si era appurato un brusco calo della produzione di autovetture ed autoveicoli. Un calo che di fatto ribadisce la necessità di definire politiche industriali a sostegno del settore, in questa fase caratterizzata da una situazione economica incerta e attraversata da profonde trasformazioni per il comparto, con una netta virata verso l’elettrificazione.



Aggiungi un commento
Ritratto di Mattia Bertero
12 aprile 2019 - 18:49
3
Lavorando nel settore in una grande multinazionale in cui produciamo volani questo calo lo stiamo sentendo anche noi. Meno straordinari, cali su determinati prodotti mentre in altri teniamo botta, qualche linea ferma nel weekend. Vedremo come si evolve la cosa.
Ritratto di schizzo650
12 aprile 2019 - 19:38
Ma cosa sperano di vendere se i modelli nuovi latitano, Panda Ypsilon Tipo Giulietta sono cotti e vogliono ancora andare avanti così, poi dopo le battute di Elkann, abbiamo capito che sono pronti per la vendita a qualche cinese
Ritratto di treassi
12 aprile 2019 - 19:48
Forse Marchionne non era così bravo... no ma dai!!
Ritratto di Sampei8
12 aprile 2019 - 19:48
1
Ecotasse, superbolli, iva salata, stipendi tra i più bassi d'europa e trattenute alte...ci credo che la gente fatica ad acquistare.
Ritratto di treassi
12 aprile 2019 - 20:02
Io ne vedo un sacco di auto nuove e per di più b-suv, crossover, suv che costano mediamente un 20% in più di un segmento classico e per la maggior parte di marca estera... facciamo poco e sopratutto male, inutile piangere sul latte versato...
Ritratto di Sampei8
12 aprile 2019 - 22:23
1
Quelle di cui parli tu sono auto per benestanti, quella gente non ha problemi a spendere. Il problema ce l’ha l’operaio con famiglia a carico (cioè la maggioranza dei cittadini) che gira con l’auto vecchia di vent’anni e non riesce a cambiarla.
Ritratto di treassi
13 aprile 2019 - 08:53
Captur, QQ, Kona, Stonic, Ateca, Tucson, 2008, C3 Aircross, Juke, Arona e via dicendo auto per benestanti????? AHAHAHAH
Ritratto di str
13 aprile 2019 - 09:50
A me sembra che al popolo piaccia di PIù la cassa integrazionem, il reddito di cittadinanza, lavorare sempre più tardi, che far lavorare tutta l'Italia. Non c'è solidarietà. Al nord comprano straniero anche perchè è più in, ecco che la Renegade è fatta meglio della 500X!!!!!!
Ritratto di lucios
13 aprile 2019 - 14:44
4
Beh, la Renegade è più grandicella della 500X
Ritratto di Mattia Bertero
14 aprile 2019 - 11:36
3
X TREASSI. Si infatti, le auto per benestanti sono altre, io da operaio da 1300 Euro al mese ho comprato una Stonic e riesco a mantenerla senza problemi con tutte le altre spese.
Pagine