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La Dart non sfonda negli Usa

31 agosto 2012

Secondo il Wall Street Journal, la nuova berlina del gruppo Chrysler non sarebbe partita col piede giusto. Tanto da mettere in discussione il piano di rilancio del costruttore americano.

La Dart non sfonda negli Usa

NON VENDE - Da Oltreoceano non giungono buone notizie per Sergio Marchionne. Nonostante il gruppo Chrysler generi profitti (leggi qui per saperne di più), qualche grattacapo al top manager italo-canadese potrebbero darlo le vendite della nuova Dodge Dart. Primo modello a nascere dall'integrazione tra il gruppo Chrysler e Fiat, la Dodge Dart non starebbe incontrando il favore sperato da parte del pubblico. Stando a quanto riporta il quotidiano Wall Street Journal, nei primi due mesi di commercializzazione (giugno e luglio), sarebbero state vendute solo 974 Dodge Dart. Troppo poche, secondo il noto quotidiano finanziario, che sottoliena come la Honda solitamente vende più Civic negli Usa in un solo weekend.

Small dodge dart 06

CARTINA TORNASOLE - Secondo il Wall Street Journal, già in passato critico nei confronti di Sergio Marchionne, il “flop” della Dodge Dart sarebbe tale da poter causare qualche problema al piano di rilancio della Chrysler. La Dart, dice il quotidiano finanziario, “è un primo importante test della visione di Marchionne di integrare le due società in un singolo produttore globale” che "usa la tecnologia Fiat per aiutare la Chrysler a diventare un player nel mercato delle auto di piccola e media cilindrata".

Small dodge dart 21

> Saperne di più della Dodge Dart

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Ritratto di fogliato giancarlo
1 settembre 2012 - 01:26
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Ritratto di Centurione_Decima
1 settembre 2012 - 10:52
Salve. Non tutti sono obbligati, ma sarebbe meglio lo fossero veramente, a parlare e capire l'inglese. ( Non con l'idiozia del Ministero del Welfare o la Spending Review ...l'orrenda moda di distruggere la nostra lingua) . NON è come ha capito Lei. E' esattamente l'OPPOSTO. Mi sono appena iscritto ed ho sempre letto tutti i messaggi . Non Le fara' piacere. L'articolo si augura, per l'Italia, che il Sig. Marchionne possa dirigere una qualsiasi azienda pubblica italiana ( o semi pubblica) . Tanto da poter raggiungere la nostra vecchia "Unità Marginale" ( B. even point) . Ovvero la convenienza o meno di produrre un qualcosa senza rimetterci. Quindi RISANARLA. A mio avviso stiamo facendo tutto il possibile per mandare via la Fiat. Poi quando se ne andrà, e sarà obbligata a farlo, i soliti "combattenti" diranno.. Visto..? Saluti a Lei.
Ritratto di money82
1 settembre 2012 - 12:40
1
Centurione e Montreal lo stato italiano ha mantenuto per quasi 20 anni la fiat erogando centinaia di miliardi di lire (leggetevi le decine di articoli che trovate a riguardo in ogni angolo), 4 anni fa marchionne è andato a piangere per gli incentivi per poi screditarli, non vuole investire nel nostro paese perchè non ci sono fondi e la chrysler come è stata comprata? La fabbrica in Serbia come è stata aperta? In un intervista ha definito il nostro paese una "palla al piede", recentemente per giustificare le perdite del gruppo fiat (sulla quale non si investe in nessuna direzione) ha attaccato la VW...contenti voi di avere un' auto italo-americano-tedesco-giapponese e di essere presi in giro palesemente contenti tutti...però risparmiateci le vostre politiche sui colossi tedeschi che almeno hanno il buon senso di essere attenti a ciò che dicono e non propongono un miscuglio molto fantasioso di prodotti anzi, numericamente propongono sempre il meglio. Sono spesso attaccati perchè condividono pianali e componentistica, vero, ma almeno è meccanica tedesca e progettata da loro per tutti i marchi FOR US BY US.
Ritratto di Montreal70
1 settembre 2012 - 12:57
Pensavo che dopo anni di partecipazione a questo forum e di confronti con veri esperti del settore (tranquillo, non parlo di me), ti fossi fatto una cultura discreta sull'automotive, ma evidentemente ero in errore. Lo stato italiano ha mantenuto Fiat? Bene, lo stato tedesco ha mantenuto Vw. Quattro anni fa ha pianto per gli incentivi? Non mi risulta, e in ogni caso lo stato non c'ha rimesso un'euro, per via del maggiore gettito dell'IVA. Come è stata comprata Chrysler? Con l'intelligenza che palesemente manca a molti italiani. Nuovi modelli, le migliori tecnologie sul mercato, l'apertura di nuovi campi d'azione. Promesse (poi mantenute) che hanno fatto capire a Obama che non c'era nessuno di migliore a cui dare in mano Chrysler. Fiat ha acquisito il colosso quasi a costo zero e ci sta guadagnando alla grande, questo si chiama ottima capacità imprenditoriale. Investe fuori e non qui? Chiedilo al governo Berlusconi e alla Fiom. La seconda ostacola per partito preso ogni investimento Fiat, il primo non ha fatto nulla per mettere le cose a posto o fare in modo che il paese fosse abbastanza competitivo da continuare ad investirci. La fabbrica in Serbia? Joint Venture con il governo locale, che in pratica ha fornito a Fiat un'impianto gratis e molto efficiente dal punto di vista logistico (l'esatto opposto di Termini). L'Italia è davvero una palla al piede. Il gruppo ha sede legale qui, quindi sottostà al nostro assurdo regime fiscale, eppure l'80% dei veicoli Fiat viene venduto all'estero. Gli unici stabilimenti del gruppo che non lavorano a regime sono tutti italiani. Nonostante ciò, ha reso Pomigliano lo stabilimento più avanzato d'europa (ha vinto persino il prestigiosissimo premio Automotive Lean Production), ha rilevato Grugliasco, ha iniziato gli investimenti a Mirafiori ed entro il 2020 porterò a 20 miliardi di euro il capitale investito in Italia. Ha attaccato una Vw protetta dal regime tedesco che, tramite scorrettezze inverosimili (il tasso b.c.e. del'1% ti dice niente?), attua una concorrenza che definire sleale sarebbe eufenistico. Quindi, risparmiaci pure i tuoi sfoghi insensati, non attacca. Continua a comprare tedesco e sii felice di finanziare chi ci porterà sul lastrico. Avrai modo di pentirtene quando finalmente getterai via quei paraocchi.
Ritratto di wiliams
1 settembre 2012 - 14:20
Caro MONEY82,la storiella dei finanziamenti di Stato alla FIAT non sta molto in piedi,tutte le grandi imprese ricevono in qualche modo aiuti di Stato,anche le case automobilistiche tedesche vivono di aiuti di Stato.Vuoi qualche esempio???L antitrust europeo ha aperto 2 inchieste su aiuti di Stato a BMW e VOLKSWAGEN,alla BMW aiuti per 46MILIONI di EURO per lo stabilimento di LIPSIA,per VOLKSWAGEN l aiuto era di 83MILIARDI di EURO per la ristrutturazione dello stabilimento di ZWICKAV.Nel 2009 anche OPEL ha chiesto aiuti di Stato per 5MILIARDI di EURO,e sempre nello stesso periodo il governo tedesco ha detto si alla richiesta di VOLKSWAGEN BANK di 2MILIARDI di EURO di aiuti.Un altra notizia molto recente è quella che la commissione europea ha aperto un inchiesta per finanziamenti dallo Stato tedesco a PORSCHE per l ampliamento dello stabilimento di LIPSIA.Come vedi alla fine tutto mondo è paese,con una differenza però,che i tedeschi sono furbi e comprano i loro prodotti,gli italiani invece sono dei c.o.g.l.i.o.n.i,comprano straniero e poi piangono perchè non cè lavoro.
Ritratto di camaro4ever
3 settembre 2012 - 15:29
3
solo una correzione: il gruppo Fiat NON ha sede in Italia ma nel Delaware, ed infatti paga meno tasse di qualsivoglia contribuente italiano. Alla faccia nostra
Ritratto di fogliato giancarlo
1 settembre 2012 - 21:14
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Ritratto di Montreal70
1 settembre 2012 - 11:36
Mi aggiungo a Centurione e traduco: "Qualcuno farebbe bene a mandare Sergio a dirigere l'ufficio postale. Potrebbe portare persino quel gruppo al punto di pareggio". Quindi, direi che in America considerano Marchionne come un genio capace di risanare qualsiasi azienda. Solo in Italia, e non scherzo, viene considerato un'idi.ota.
Ritratto di money82
1 settembre 2012 - 15:46
1
Montreal williams e company leggetevi questo articolo di repubblica : http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/07/09/news/la_parabola_degli_agnelli_lunica_grande_famiglia_che_non_crede_pi_nei_motori-38784421/ Leggetevi bene la parte in cui si dice che le aziende americane le stanno mantenendo i lavoratori italiani comprando fiat. Il mio non era uno sfogo ma una semplice constatazione dei fatti. Ora ci si attacca al governo berlusconi perchè la fiat non vende? Un' azienda privata che ripeto, in passato è stata mantenuta dallo stato : http://minitrue.it/2011/01/i-finanziamenti-dello-stato-alla-fiat/ perchè dovrebbe ricevere tanti favori quando in passato, ne ha già ricevuti più di ogni altra azienda sul territorio italiano o probabilmente mondiale? Giusto Montreal tutte le case automobilistiche hanno ricevuti soldi 4 anni fa, peccato che la storia di fiat quanto ad elemosina sia moooolto più florida (risale a 33 anni fa) e come ho detto svariate volte, lo testimoniano i migliaia di articoli proposti ovunque. Di fronte a questi articoli credo si sia capito chi ha il paraocchi.
Ritratto di Montreal70
1 settembre 2012 - 16:02
L'articolo l'ho letto subito, prima ancora del resto del tuo commento, ma vuoi spiegarmi quale sarebbe la parte che avvalora le tue tesi? Fiat ha chiesto al governo Berlusconi di fare qualcosa per l'interland di Termini, in modo da renderlo logisticamente efficiente. Non mi sembra sarebbe stato un'aiuto a Fiat, ma a tutta l'economia Siciliana. Per due anni hanno fatto orecchie da mercante, fino a quando non è intervenuto il governo serbo. Ah, già, ricordo che tu non compreresti mai un'auto fatta in Sicilia. Insisti con la storia degli aiuti a Fiat, ignorando quando questi siano stati restituiti e come in egual maniera girino le cose all'estero. Penso che quei paraocchi li indossi da così tanto che ormai si siano saldati alla tua cute.
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