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DR 5.0: arriva la Turbo con il doppia frizione

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 20 novembre 2020

La DR 5.0 Turbo è spinta da un 4 cilindri 1.5 a benzina che eroga 154 CV. Questa versione, che costa 21.900 euro, ha anche una migliore dotazione.

DR 5.0: arriva la Turbo con il doppia frizione

PIÙ POTENZA E COPPIA - Dopo il debutto, lo scorso marzo, della DR 5.0, crossover del marchio italiano derivata dalla cinese Chery Tiggo 5X, è ora la volta della DR 5.0 Turbo che, al posto del motore 4 cilindri aspirato 1.5 da 116 CV, monta la versione dotata di turbo. La nuova unità ha 154 CV di potenza e 210 Nm di coppia, che dovrebbero garantire maggiore brillantezza e riprese più corpose, ed è abbinata a un cambio robotizzato a doppia frizione con 6 rapporti che trasmette il moto alle ruote anteriori (non è disponibile 4x4).

DOTAZIONE PIÙ RICCA - La DR 5.0 Turbo (nelle foto) è ordinabile con prezzi da 21.900 euro, 3.000 in più della versione con motore aspirato. A richiesta, c’è l’impianto Gpl, che costa 1.000 euro. La versione Turbo ha più contenuti di serie, perché offre il tetto panoramico, l’impianto audio con 6 diffusori, il freno di stazionamento elettrico ed i fari anteriori con funzione di accensione e spegnimento automatico, a seconda delle condizioni di luce all’esterno. Sono di serie anche gli airbag laterali a tendina, che fuoriescono dal soffitto per proteggere la testa dei passeggeri, e il sistema per selezionare la modalità di guida: sono la Eco, per risparmiare carburante, e la Sport, per avere più brillantezza. 

CAMBIA IL RETROTRENO - Infine, la DR 5.0 Turbo ha nuove sospensioni al retrotreno: al posto di quelle semi-indipendenti con barra di torsione della 1.5 aspirata, c’è il più raffinato schema a ruote indipendenti di tipo multlink. Il telaio è stato irrigidito, con l’obiettivo di incrementare la stabilità e la precisione di guida.

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Ritratto di Giuliopedrali
21 novembre 2020 - 09:08
Il bello che è una delle auto cinesi più mediocri, avrà anche il multilink etc, ma in Cina non è certo nella top 100 come vendite, per noi può essere quasi un affare... ma questi che vomitano sentenze sul web, appunto sul web guardano solo siti sulle auto cinesi che arrivano direttamente dal 1995, boh, ma conoscono la produzione attuale di auto che sembrano più jet privati che auto, non credo...
Ritratto di orlak
21 novembre 2020 - 10:26
La prima assoluta in classifica è la VW Lavida. Non penso abbia il multilink al posteriore, per quanto dal presente articolo pubblicato nella giornata di ieri sembra essere oramai una priorità assoluta di un’auto. Cioè non oso immaginare cosa accadrebbe nei forum se solo in quel di china scoprissero che all’anteriore le auto possono avere anche il quadrilatero alto, come aveva la magari qui denigrata Alfa 147 già vent’anni fa, e lo adottassero su anche una solo delle auto lì prodotte.
Ritratto di Jumputer
22 novembre 2020 - 07:12
Il multilink è più costoso in produzione del assale interconnesso ma , chiaramente, porta dei vantaggi in termini di comportamento su strada della vettura. Oggi sulla Golf , ad esempio, lo montano sui modelli sopra i 150cv. Ma una golf sopra i 150cv costa almeno 10k più di questa. Anche il quadrilatero alto della 147 era un plus. Sottolineavo solo un lato positivo di quest'auto che ho colto semplicemente leggendo l'articolo. Ad esempio non ho idea di come è messa nelle stelle Ncap che su di un'auto nuova valuterei come primo valore di riferimento e come secondo le emissioni CO2 considerando che un 1.5 turbo è più che adeguato al mio stile di guida. Sottolineo anche come non si tratti di un 3 cil 1,0 , come hanno tutte le entry level europe ma di un 4. Magari anche questo motore, che non ho idea di che origine sia, non è poi così male. Fino all'ultimo secondo utile le case europee hanno prodotto auto euro6d-temp e il covid ne ha bloccate nei piazzali 500.000 che devono essere immatricolate entro il 31/12. Magari questa DR e' un euro 6 D. Qui una prova della SEAT leon di giugno 2020 con 1.5 mild Hybrid euro 6 d-temp https://www.alvolante.it/primo_contatto/seat-leon-15-etsi magari questa DR è euro6 d. La SEAT sopra costa 30k e penso al cliente medio che queste "paroline piccole" non le legge sulla brochure... risultato il cliente si lamenterà perchè un sindaco magari fra 7-8 anni con l'inasprimento delle regole bloccherà la Seat e la DR no.
Ritratto di Giuliopedrali
22 novembre 2020 - 09:32
Il motore è un Acteco austriaco, e gli austriaci sono quelli che hanno inventato il boxer...
Ritratto di orlak
22 novembre 2020 - 09:44
Chiaro che il multilink resta tecnicamente un valore aggiunto, ma la controconsiderazione è che il totale di un’auto oggi più che mai è composto da un’infinità di voci, che sulla carta ovviamente più ce n’è meglio è, però proprio il fatto che oramai ne siano così tante tende ad affievolire l’effetto che la presenza o meno della singola può fare, con l’aggiunta che alcune voci tradizionali sono finite un (bel) po’ in secondo piano. E non di meno per ogni tipologia di vettura la presenza/assenza di uno o dell’altro pesa in maniera differente. Il multilink, con tutto il rispetto per la sua intrinseca validità tecnica, sembrerebbe rientrare fra questi ultimi in ombra soprattutto su un tranquillo suv da passeggio; se è vero che perfino una vettura come invece la precedente Civic Type R si permetteva di farne a meno. Viceversa vi sono altri elementi che ultimamente sono notevolmente saliti alla ribalta, e quindi ok il multilink ma su un mezzo del genere nel 2020 piuttosto chiederei: what about ad esempio Adas? O altro esempio, fari full led ne abbiamo (magari addirittura matrix)?
Ritratto di orlak
22 novembre 2020 - 09:46
Al contrario, si fosse trattato di una spiderina o coupè sportiva avrei chiesto certamente innanzitutto del multilink (o del differenziale autobloccante meccanico) anziché dei full led.
Ritratto di Giuliopedrali
21 novembre 2020 - 10:34
E la 33 aveva il boxer... A me quello che sconvolge a parte l'ignoranza in generale sul tema, sembra che per i cinesi una nostra Punto sia una cosa incredibile, quando italiani, francesi e inglesi in Cina vendono sottozero, è che queste Dr più costano più vendono, arrivano ormai a 27.000 euro ed è la stessa storia delle cinesi vere, stanno vendendo solo cinesi non low cost nei Paesi ricchi, non iniziano come i coreani dalle low cost, anzi, e se guardate anche in Cina si vendono VW e auto della triade, ed economiche giap e coreane, ma il lusso o è tedesco (non VW) o è cinese, le auto "latine" non si vendono più neanche se le regalano esattamente come dal Brennero in su, e qui tutti a pontificare su quanto schifo fanno le cinesi, facciamoci una domanda invece: che fine ha fatto la nostra industria.
Ritratto di orlak
21 novembre 2020 - 11:20
I Cinesi metterebbero la firma per fare lo stesso virtuoso percorso che hanno fatto i Coreani (e i Jappo prima ancora) in Europa e nel mondo, invece che stare a vendere spot qualche migliaio di vetture nel nord qua e altrettante nell’ovest là; numeri che basterà la sola denigrata Lancia Ypsilon per superarli tutti messi assieme. Solo che il mondo auto si è molto irrigidito e oramai l’Europa in primis non è varcabile nemmeno a livello low cost (attraverso cui appunto si erano introdotti Coreani e prima Giapponesi). I cinesi hanno pensato a provarci 15 anni fa quando pure la situazione era molto più abbordabile, e hanno capito che non era un compito per loro; Dacia nel frattempo in questi 15 anni è diventata un colosso occupando proprio quello spazio che sarebbe toccato ai cinesi. Renault group ringrazia i Cinesi per il favore concesso.
Ritratto di Giuliopedrali
21 novembre 2020 - 12:43
orlak sei di un ignoranza in materia da paura, ma guardati 2 dati no. Quello della Dacia poi è un capolavoro, ma quando mai la Dacia ha affrontato le cinesi, dà fastidio rispondere a gente come te, scusa, ma l'italiano medio è convinto di ste stupidate, dicevo proprio che i cinesi non hanno fatto nessuna gavetta con nessuna low cost qua ma ci invadono con super elettriche che fanno impallidire Audi e Tesla al primo colpo, ma come si fa a parlare con certi, se mi dici con che modelli ci avevano provato 15 anni fa...
Ritratto di orlak
21 novembre 2020 - 13:13
Ribadisco. Per chi è solo da qualche mese che si interessa sommariamente di macchine la questione sarà del tutto ignota, ma tutti gli altri si sa che tot anni fa ci hanno provato a portare delle loro auto low cost. Purtroppo con risultati minimali, anche se in verità decisamente meglio di ora che si sente parlare di qualche loro "solita" antagonista della Model 3 ma poi non azzardano nemmeno (forse proprio in virtù dell'esperienza di 15 anni fa) a portarcela a listino qua. Insomma, una debacle, purtroppo.
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