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Per la DS4 lo showroom virtuale

25 novembre 2015

Chi è interessato alla DS4 può interagire on-line con un venditore proprio come in concessionaria.

Per la DS4 lo showroom virtuale
AUMENTO - La realtà aumentata sembra essere una delle nuove frontiere per l’auto: a ogni casa l’interpretazione della tecnologia, ovviamente dopo avere stretto accordi tecnologici con chi segue il settore, ma la linea guida sembra essere quella di fare toccare (quasi) con mano il proprio prodotto, proponendo un’esperienza unica. A questo proposito la DS Automobiles lancia l’iniziativa Live Virtual Showroom, che consente di interagire on-line con un consulente (tempo fa, li avremmo definiti venditori) per quella che la casa definisce una visita personalizzata entrando in contatto diretto la DS 4. Prevendita in guanti bianchi, insomma.
 
CON OCCHIALI E SMARTPHONE - Basta collegarsi al sito web della DS (anche da dispositivo mobile) e seguire il link “Scopri LIVE Nuova DS 4” per interagire con il consulente, fisicamente ubicato presso il DS Store di Milano di Via Gattamelata, grazie a una videoconferenza messa a punto dalla spagnola Whisbi, specialista di soluzioni per commercio elettronico multicanale. Utilizzando specifici occhiali interattivi e uno smartphone, il consulente è in grado di procedere a una presentazione vera e propria dell’auto, personalizzata secondo le specifiche richieste espresse in tempo reale dal cliente, di mostrargli ogni dettaglio interno ed esterno, di elaborare assieme, sempre on-line, la configurazione più adatta alle sue esigenze e di prenotare un test drive presso una concessionaria.
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Ritratto di toto'lemoko
26 novembre 2015 - 16:32
io ti confermo quello che ho scritto...dovresti fare un giro per le vie periferiche di Roma Napoli Milano. Per il nazionalismo francese il discorso é molto più complesso e questo non é il luogo adatto per parlarne. Con rispetto.
Ritratto di jonny holiday
26 novembre 2015 - 17:20
Come se uno rappresentasse l'intero parco macchine di Milano, basandosi solo sulle auto presenti in zone tipo, il quadrilatero della moda. IMHO non mi sembra un modo corretto di esporre la realtà dei fatti.. Saluti
Ritratto di Sepp0
26 novembre 2015 - 23:31
Vabbè ma che discorsi, se vai in Germania ci sono quasi solo auto tedesche in giro. E' così per tutti i paesi che hanno dei costruttori di auto nazionali. In Italia siamo più esterofili perchè in realtà c'è UN solo marchio che ne ingloba 3 e 2 di questi 3 hanno un catalogo semplicemente indecente. Penso che la somma di tutti i modelli a catalogo di Fiat, Lancia e AR non faccia nemmeno il numero di modelli della sola VW presa "da sola" (quindi senza Audi, Skoda, ecc.). Se in Italia ci fossero 3 marchi davvero separati che "lottano" come ad esempio BMW/MB/VW in Germania, ti posso assicurare che anche da noi le macchine nazionali avrebbero percentuali bulgare.
Ritratto di jonny holiday
27 novembre 2015 - 04:25
No, questa tesi, che ogni tanto qualcuno ripropone, non ha senso. Primo perché in Francia non è mai esistita una grossa fetta della popolazione, localista, esterofila e provincialotta come quella nostrana, che mal sopportava (e mal sopporta) la grande azienda "nazionale" di turno, in quanto "privilegiata" nei confronti del <<privato cittadino che paga le tasse>>. Spesso, anche i localismi e i regionalismi, nel nostro paese, sono stati fomentatori di divisioni che, volenti o nolenti, si sono ripercossi anche sulle nostre scelte di tutti i giorni. Mentre nel nostro paese infatti, i soliti noti, urlavano allo scandalo contro eventuali aiuti di stato alla FIAT.. in Francia e Germania gli stessi aiuti venivano benedetti da tutta la popolazione.. Non sto certo parlando degli anni 90-00, sto parlando degli anni 70, quando la Fiat era ancora uno dei migliori, se non il migliore gruppo in Europa. Vista tale defezione e tale avversità tutta nostrana, nei confronti della "statalista" FIAT, il risultato di tali avversioni, ha provocato solo disastri, sia dal punto di vista politico-sociale, ma anche industriale. Nel frattempo, gli altri costruttori europei crescevano, in quanto, potevano contare su un sistema paese coeso, e con una grossa fetta della popolazione, che aveva almeno un minimo di visione sul futuro e sulla UE.. Risultato? Fiat in mano alle banche e ai romiti di turno.. Con questo non voglio dire che adesso, per recuperare, dovremmo fare come i gruppi francesi, perché altrimenti, finiremo per passare da un estremo all'altro... Però, su certe cose, (non i diesel eh :) ) potremmo anche guardare i tedeschi e imparare.. (imparare non significa scimmiottare..) BTW Ho cercato di riassumere concetti molto articolati in poche parole. Quindi, niente critiche.. :)
Ritratto di jonny holiday
27 novembre 2015 - 05:30
Continua da messaggio precedente. Per quanto riguarda la Germania.. sapevi (ad esempio) che lo stato tedesco ha introdotto una legge anti "scalata" contro eventuali scalate "straniere", per proteggere molte aziende di "sistema" tra cui la VW (diciamo pure che l'idea è nata proprio per proteggere il "campione nazionale" VW) http://www.alvolante.it/news/legge-volkswagen-legittima-decisione-ue-331543 https://esseresinistra.wordpress.com/tag/legge-volkswagen/ Per la cronaca, anche la Francia ha da poco inserito una legge simile.. http://ilmanifesto.info/una-legge-per-frenare-la-chiusura-delle-fabbriche/
Ritratto di Sepp0
26 novembre 2015 - 16:12
Non capisco francamente il valore aggiunto della cosa, visto che in ogni caso bisognerà COMUNQUE andare dal concessionario a provarla e un test drive si può prenotare tranquillamente anche al telefono.
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