Elezioni in Germania: la politica sale in auto

15 settembre 2017

Il tema delle prospettive dell’auto è al centro del dibattito elettorale per l’enorme peso che l’industria automobilistica ricopre nel paese.

Elezioni in Germania: la politica sale in auto

NON SOLO DESIGN E MOTORI - Nuovi modelli e prospettive dell’auto elettrica: il Salone dell’auto di Francoforte di quest’anno è ricco di spunti legati alle novità e all’evoluzione dell’automobile. L’inaugurazione della rassegna però ha spinto ancora più in alto il livello degli argomenti: a tagliare il nastro del salone è stata la cancelliera Angela Merkel (qui sopra in visita allo stand Volkswagen), che non ha avuto problemi di opportunità e cautela ad affrontare i temi più scottanti. A partire dal Dieselgate e le sue conseguenze.

FIDUCIA DEL PUBBLICO DA RITROVARE - “Molta fiducia è stata distrutta, ha detto la cancelliera, perciò il settore automobilistico deve fare tutto il possibile per ricrearla, nel suo interesse e in quello dei suoi dipendenti”. Ciò detto la Merkel ha anche respinto le posizioni più drastiche emerse in seguito alla vicenda Dieselgate (come l’ipotesi sempre più forte di vietare le auto a gasolio, sostenuta da alcune amministrazioni locali e da frazioni politiche). Per la cancelliera e il suo partito, si tratta di affrontare globalmente il problema, tenendo conto che i motori diesel sono una delle tessere del mosaico che deve comporre il quadro della mobilità futura.

QUESTIONE POLITICO-ELETTORALE - La presa di posizione è rilevante perché tra i partiti in lizza nelle imminenti elezioni politiche in programma tra pochi giorni in Germania non manca chi sostiene la necessità di un atteggiamento governativo più deciso e duro nei confronti delle case costruttrici, per imporre una produzione più rispettosa dell’ambiente. E notoriamente è molto probabile che all’indomani delle elezioni i rapporti di forza in parlamento siano tali da rendere inevitabile una qualche alleanza per poter dar vita a un governo. In questo scenario assumerà grande importanza il discrimine della posizione sulle vicende automobilistiche (per quel che concerne i temi ambientali, cioè le regole inerenti le auto diesel e le prospettive “elettriche”).

VOLKSWAGEN NEL MIRINO - Al centro dell’attenzione generale c’è tutta l’industria dell’automobile, messa sul banco degli imputati con le accuse di “cartello” emerse nelle scorse settimane a proposito di una comune volontà di sminuire i problemi delle emissioni dei motori diesel. Non ci sono però dubbi che in primo piano c’è la Volkswagen, che è stata la protagonista dello scandalo Dieselgate e che ha un peso particolare nelle vicende politiche tedesche per via della sua struttura societaria che vede una partecipazione importante della mano pubblica. 

PROSPETTIVE - D’altra parte in Germania come altrove, non è senza conseguenze il fatto che l’industria dell’automobile rappresenta una voce importantissima per l’economia e l’occupazione (oltre 800 mila occupati diretti nella repubblica federale tedesca). E anche sotto questa luce sono molto rilevanti il peso della Volkswagen e l’attenzione che viene posta a ogni sua iniziativa, come la recentissima decisione di lanciare un faraonico piano per l’auto elettrica, a testimonianza delle nuove prospettive che traducono in scelte industriali i più recenti orientamenti politici generali.



Aggiungi un commento
Ritratto di Dirk
18 settembre 2017 - 12:02
Come lei??
Ritratto di Dirk
18 settembre 2017 - 19:00
No, rispondo a lei.:-))
Ritratto di Dirk
17 settembre 2017 - 23:50
Eh beh, chiaro!! Lascio perdere va che è meglio... saluti.
Ritratto di Dirk
18 settembre 2017 - 15:19
Mai quanto lei...:-))
Ritratto di lucios
18 settembre 2017 - 09:31
4
Se VW fa 10 mln e le altre case tedesche non vanno male, non capsico quale fiducia sia stata scalfita? La stragrande maggioranza della gente se ne frega abbondantemente del dieselgate. Basta che le auto siano belle, affidabili, prestazionali e parsimoniose.
Ritratto di lucios
18 settembre 2017 - 22:01
4
Per ora, dati su una elevata perdita di affidabilità non se ne sono sentiti più di tanto, e per quanto riguarda la perdita di prestazioni, queste ultime non credo siano talmente esagerate da cambiare totalmente il comportamento della vettura. Resta da condannare l'atto che è stato fatto, ma la gente, se le continua a comprarle ci sarà un motivo! Immagine, prima di tutto. E non penso solo quello.
Pagine