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L’era delle auto ibride è già alla fine?

3 dicembre 2018

Vista l'evoluzione delle auto elettriche pure, per qualcuno le auto ibride plug-in sono destinate ad essere soppiantate.

L’era delle auto ibride è già alla fine?

IL DESTINO DELLE IBRIDE - Osservando l’andamento del mercato automobilistico sta diventando sempre più chiaro che le vendite delle auto ibride plug-in non cresceranno molto di più rispetto alla loro attuale posizione. Le auto PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), sono quelle con motore termico ed elettrico che lavorano insieme e batterie ricaricabili dalla presa di corrente. Giusto ora che questo genere di vetture iniziano a prendere piede affacciandosi nelle gamme dei costruttori, c’è già chi ne decreta la fine, soppiantate dalle elettriche pure.

TESLA VS BMW - Se ad esempio analizziamo i dati di vendita in America, scopriamo che un’auto come la BMW 530e iPerformance, variante ibrida ricaricabile della Serie 5, vende molto meno di un’auto elettrica come la Tesla Model 3. Il rapporto è di 1 a 15, ossia ogni 15 Tesla Model 3 viene venduta una BMW 530e. Questo dato non stupisce affatto perché ad agosto la Model 3 ha venduto in America 17.800 unità, corrispondenti a più di tutti i modelli della BMW, che nello stesso periodo ha venduto complessivamente 14.450 unità. Secondo i dati pubblicati da Bloomberg New Energy Finance, nel terzo trimestre negli Stati Uniti, le vendite dei veicoli completamente elettrici hanno superato gli ibridi plug-in con un rapporto di quasi tre a uno. Un trend destinato ad aumentare, quindi nei prossimi mesi vedremo che in America le auto a batteria supereranno anche le auto ibride che comprendono una vasta gamma di veicoli come ad esempio la Toyota Prius. Se paragoniamo una BMW 530e ad una Tesla Model 3, la berlina tedesca potenzialmente potrebbe anche essere più divertente da guidare rispetto alla controparte americana e sicuramente è più opulenta, ma gli acquirenti non sembrano dare peso a queste differenze. Gli acquirenti americani sembrano aver quindi sposato la causa dell'elettrico puro.

PARERE DA ESPERTO - "Un'auto completamente elettrica è una soluzione molto più elegante", ha dichiarato Gil Tal, direttore del Plug-in Hybrid and Electric Vehicle Research Center della Università della California, a Bloomberg. "È molto semplice da costruire ed ha poca manutenzione". Gil Tal sostiene inoltre che le auto ibride plug-in costituiscano per le case automobilistiche dei banchi di prova per la preparazione delle auto elettriche. Molti dei dirigenti delle maggiori case automobilistiche mondiali hanno sottovalutato il “fenomeno Tesla”. L’ibrido plug-in sembra aver ormai svanito l’effetto novità. "Quando chiediamo alle persone se sono interessate a un ibrido, tutti dicono: Oh, sì. Ma poi se si osserva quello che comprano si può constatare che effettivamente non acquistano questa tipologia di vetture", ha dichiarato Michelle Krebs, analista di Autotrader.

TROPPO COMPLESSE? - Alla base c’è anche un discorso di complessità. Le auto ibride plug-in sono più complicate rispetto alle auto elettriche che possono essere misurate basandosi su due metriche: autonomia e prezzo. Inoltre, secondo quanto dichiarato da Gil Tal, dell’Università della California, i consumatori sembrano conoscere molto poco le vetture ibride plug-in, al contrario, risultano molto più informati sulle auto elettriche. Stando ad un’analisi del sito Edmunds.com, alcuni acquirenti americani che negli anni passati hanno preso in considerazione l’acquisto di un ibrido plug-in, probabilmente preferiranno aspettare ed acquistare un’auto elettrica, considerando che nei prossimi mesi molti dei big del settore automobilistico immetteranno sul mercato le loro proposte.

ANCHE IN EUROPA - L’andamento del mercato americano non è un caso isolato. Anche in Europa infatti le elettriche pure sembrano destinate a prendere il sopravvento. Se prendiamo in analisi le vendite delle auto “green” del mese di ottobre 2018 scopriamo che in testa ci sono due elettriche, la Nissan Leaf con 5440 unità, seguita dalla Zoe con 4061 unità. Al terzo posto la ibrida Mitsubishi Outlander PHEV con 2771 unità. Le vendite delle auto elettriche sono in aumento (+63%); l’incremento di ottobre ha fatto sì che siano passate dal 48% al 49% del mercato. Gli ibridi plug-in (PHEV) sono ancora al 51%, ma quest'anno le auto elettriche molto probabilmente potranno completare il sorpasso. Dati di vendita estrapolati da cleantechnica.com.



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Ritratto di Marco_Tst-97
5 dicembre 2018 - 10:14
Ok, ma non tutti guardano solo al risparmio: per te ed altri può andare bene, per altri no. Punto.
Ritratto di Angi0203
5 dicembre 2018 - 13:33
secondo me l'unico senso di un motor(ino) termico su una vettura che ha l'elettrico a bordo è quello di caricare l'accumulatore quando l'energia raggiunge un limite minimo e non si ha la possibilità (o la voglia) di fermarsi a ricaricare alla presa.
Ritratto di money82
5 dicembre 2018 - 15:16
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Non ci vuole un genio a capire che l' unica alternativa intelligente è l' ibrido toyota, i plugin costano cifre folli...ma poi è ovvio che se prendi auto da oltre 100.000 euro, restringe il target in maniera paurosa, pure io se avessi quelle cifre le spenderei per una tesla, anche perchè poi in garage avrei altre 3/4 auto a motore termico. Sarà interessante fare un tesla a tesla (scusate un testa a testa :) fra la leaf e la nuova corolla in uscita fra qualche mese, per farvi vedere che le elettriche vanno molto meno delle ibride semplici.
Ritratto di MAURO LINGUA
5 dicembre 2018 - 17:50
L'unica soluzione la sta facendo la Mazda, motore piccolo Wankel che ricarica le batterie, autonomia maggiorata, molti piu km di una normale elettrica si ricarica da sola ed emette meno co 2. Batterie dimezzate macchina piu leggera e costi ragionevi. Spero presto che le case adottino questo sistema
Ritratto di damianodl
2 gennaio 2019 - 11:25
Sono d'accordo sul fatto che l'elettrico non è la soluzione. Il vero problema alla quale queste tecnologie vorrebbero rispondere (il problema dell'inquinamento) va affrontato in maniera più efficace. Non serve a nulla spostare l'inquinamento dalla strada alla fabbrica. Accumulatori più efficienti devono essere ancora inventati, la produzione di energia pulita non può essere interamente affidata alle risorse rinnovabili con le tecnologie attuali. Ci sono progetti interessanti in atto (primo tra tutti ITER il reattore a fusione) ma richiederanno del tempo. Attualmente l'ibrido con future tecnologie di immagazzinamento dell'energia a grafene accoppiato al motore termico rappresentano forse la scelta migliore (salvo sorprese dell'ultimo minuto). Le attuali soluzioni di auto elettriche, anche le più costose non inquinano molto meno di un auto a motore tradizionale. Bisogna considerare tutta la catena di produzione compreso lo smaltimento.
Ritratto di Livio1952
2 gennaio 2019 - 11:40
È quello che non mi pare si voglia fare ma solo interventi spot di sola facciata, anzi direi dannosi. Le misure messe in atto dal governo premiano auto elettriche o plug-in, molto care e non di portata dei ceti medio- popolari. Si implementa un tipo di auto in quasi totale assenza di punti di riferimento pubblici. Si adottano criteri punitivi su auto quasi in toto di alto costo e quindi minore diffusione ed impatto. Si adotta il solo criterio penalizzante della CO2 ,favorendo di fatto il diesel che fino ad ieri siintendeva penalizzare. Bastava introdurre anche il criterio di penalizzazione economica basata su percentuali di NOX prodotte. Si sarebbe avuto un più equilibrato impatto sui modelli diesel/benzina, dando serie indicazioni di rotta ambientale ( presupponendo che i nostri politici ne abbiano in mente qualcuna).
Ritratto di damianodl
2 gennaio 2019 - 11:56
si, i problemi sono davvero molti. Anche a me sembra che si stia spingendo verso un nuovo business dannoso, sotto la falsa facciata dell'ecosostenibilità.
Ritratto di supermax63
3 gennaio 2019 - 09:53
Si tratta solo dell'ennesima supercazzola
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