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Esce di scena l'Aston Martin Cygnet

1 ottobre 2013

In due anni l'utilitaria di lusso costruita sulla base della Toyota iQ non ha mai incontrato i favori del pubblico.

Esce di scena l'Aston Martin Cygnet
MAI AMATA - A soli due anni dal debutto, nei listini dell'Aston Martin non comparirà più la Cygnet: un'auto che, con il senno di poi, non è stata amata quanto la dirigenza sperava. L'amministratore delegato dell'azienda inglese, Urlich Bez, aveva previsto vendite per circa 4.000 esemplari l'anno; secondo la rivista inglese Autocar, il dato reale non è andato oltre qualche centinaio di unità.
 
 
BASE TOYOTA - L'Aston Martin Cygnet è nata nel 2011 sulla base della Toyota iQ, di cui conserva la linea, pur se impreziosita da alcuni elementi stilistici realizzati dall'Aston Martin, tra cui l'appariscente mascherina anteriore a listelli orizzontali cromati. Profondamente rivisti, e improntati al lusso, gli interni, anche se la componentistica di provenienza Toyota non sfugge a un occhio attento. Invariata la meccanica: il motore è l'unità da 1,3 litri, alimentato a benzina, della iQ: 98 onesti cavalli ed emissioni inquinanti (120 g/km di CO2) ben più ridotte rispetto alle sportive marchiate Aston Martin.
 
 
INQUINAVA POCO - Proprio questo aspetto ha condizionato, in positivo e in negativo, la nascita della Cygnet: nel 2011 sembrò il modo più rapido per abbassare la media delle emissioni medie di CO2 come richiesto dalle leggi dell'Unione Europea. Ma la cosa non ha funzionato: la Cygnet era troppo distante dalla tradizione Aston Martin e troppo costosa per chi voleva un'utilitaria pur se di lusso: al momento del lancio, la Cygnet costava più di 40.000 euro, contro i 12.000 della iQ. Quasi certamente la Cygnet non avrà un'erede:la nuova proprietà, rappresentata da Andrea Bonomi, ha già detto che la casa inglese non ripeterà l'errore.
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Ritratto di fabri99
1 ottobre 2013 - 18:01
4
Certo, è sicuramente un bene che Aston Martin abbia smesso di produrre quel triste tentativo di utilitaria lussuosa, ma ora?? La Cygnet non mi è mai piaciuta, ma l'idea di una piccola citycar con interni lussuosi e caratteristiche molto modaiole, non era affatto una brutta idea. Purtroppo è stata fatta dal marchio sbagliato, nel momento sbagliato, con una base sbagliata e con un prezzo sbagliato. Comunque, chiusa questa triste parentesi, mi chiedo come ha intenzione di fare ora Bonomi a sistemare le emissioni di co2 in gamma? Lo avevo pensato anche quando avevano deciso di fare la Cygnet, potrebbero investire su modelli ibridi a bassissimo impatto ambientale, perchè no creati in collaborazione con Mercedes, ma se avevano scartato l'idea all'epoca un motivo ci sarà. Non so proprio come faranno a rientrare in quella stupida legge, nè, tantomeno, come si sia evoluta quella legge... Bah, vedremo...
Ritratto di miscone
1 ottobre 2013 - 18:21
1
non ho capito una cosa ... per avere il privilegio di poterla comprare dovevo dimostrare di avere una Aston "normale" ??? Ho capito bene ???
Ritratto di PariTheBest93
1 ottobre 2013 - 18:29
3
Non basta applicare un nuovo marchio per cambiare un auto, seppure qui le modifiche sono più di 300 se non erro, lo dimostra anche l'importazione delle chrysler con marchio lancia. Se il problema dell'aston è la riduzione della media di CO2 della gamma, meglio pensare ad una versione stradale della rapide ad idrogeno...
Ritratto di niko91
1 ottobre 2013 - 18:47
io mi aspettavo un successone! tutti vorremmo buttare via 40.000€ per comprare una carriolacol rivestimenti in pelle di merluzzo... MA PER PIACERE!
Ritratto di adodan45
3 ottobre 2013 - 16:38
forse monti e la fornero non l'hanno vista
Ritratto di niko91
1 ottobre 2013 - 18:47
io mi aspettavo un successone! tutti vorremmo buttare via 40.000€ per comprare una carriolacol rivestimenti in pelle di merluzzo... MA PER PIACERE!
Ritratto di Mattia Bertero
1 ottobre 2013 - 20:04
3
Una Q1 tappezzata di pelle a destra ed a manca era una presa in giro per i clienti Aston Martin: ma come si poteva pensare che poteva vendere. Era una Toyota!!!!!! Altro che esclusività.
Ritratto di Chromeo
1 ottobre 2013 - 21:23
Togliendola di mezzo hanno salvato (un pò) la faccia. Era la cosa più stupida che l'Aston Martin poteva fare, fortunatamente l'hanno capito, anche se un po in ritardo
Ritratto di Rav
1 ottobre 2013 - 21:28
2
Che stesse in gamma o meno cambia poco, non se la ricorda nessuno. A parere mio fanno bene perchè faccia a parte è una vera farsa, una iQ vestita da sera ma sempre comunque una iQ. Ne ho vista una per strada in centro a milano ma per il resto a parte nella concessionaria a Londra non ne ho mai viste. Non hanno neanche acchiappato quelli del "una Aston Martin da 30mila euro posso permettermela per andarci al bar" ahahah.
Ritratto di wiliams
1 ottobre 2013 - 21:58
A questo punto dovrebbero fermare anche la produzione della TOYOTA IQ,visto che è stato un autentico FLOP.
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