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L’elettrica... Fulminea

Pubblicato 14 maggio 2021

La Estrema Fulminea è la nuova hypercar italiana che può contare su una potenza di ben 2.040 CV. Arriverà nel 2023 e costerà 2 milioni.

L’elettrica... Fulminea

SOLO 61 - La Fulminea è la prima hypercar elettrica della nuova casa italiana Automobili Estrema, creata nel 2020 da Gianfranco Pizzuto, co-fondatore e finanziatore di Fisker Automotive nel 2007. Dopo aver diffuso diverse immagini teaser, oggi l’imprenditore italiano al MAUTO di Torino, ha svelato il mockup, ossia il modello di stile a dimensioni reali dell’hypercar, diffondendo ulteriori informazioni relative al prezzo e disponibilità. L’arrivo sul mercato è previsto nel 2023 e la produzione sarà avviata in uno stabilimento collocato a Modena nella “Motor Valley” italiana. La produzione è limitata a sole 61 unità, che avranno un prezzo di quasi 2 milioni di euro.

BATTERIA ALLO STATO SOLIDO - La particolarità della Estrema Fulminea, che la rende unica, è la batteria “ibrida”, progettata in collaborazione con lo specialista turco Imercar Elektronik, che combina supercondensatori (possono essere caricati e scaricati quasi istantaneamente, ma hanno la caratteristica di poter accumulare una quantità limitata di energia), a delle celle agli ioni di litio allo stato solido prodotte da ABEE (Avesta Battery Energy Engineering). Questa batteria ibrida, che ha una capacità di 100 kWh, alimenta quattro motori elettrici posizionate alle ruote che trasferiscono la coppia sui quattro pneumatici con una potenza di picco di 2.040 CV, in grado di proiettare la Estrema Fulminea da 0 a 320 km/h in meno di 10 secondi. 

520 KM CON UNA CARICA - Grazie all’utilizzo delle celle allo stato solido di forma prismatica, la batteria ibrida può vantare una densità energetica di 500 Wh/kg con un peso di 300 kg. La massa totale della Estrema Fulminea in ordine di marcia è di circa 1.500 kg. Secondo quanto dichiarato dalla casa l’accumulatore dovrebbe garantire una percorrenza di 520 km con una singola ricarica (secondo lo standard WLT).

SERVE UN SOFTWARE - Per gestire un accumulatore così sofisticato, il costruttore ha sviluppato, grazie alla collaborazione con la Electra Vehicle, un BMS (Battery Management System, ossia il software che gestisce la batteria) che dovrebbe essere in grado di ottimizzare la richiesta di potenza, così da tenere sotto controllo l'efficienza, le prestazioni della vettura e la temperatura dell’accumulatore a seconda delle condizioni di guida. 

BASSA E PROTESA IN AVANTI - In un’auto con queste caratteristiche tecniche la forma è stata concepita per massimizzare l’aerodinamica. La Estrema Fulminea, che presenta una lunghezza di 468 cm, una larghezza di 205, e un’altezza di 114 cm, ha delle linee filanti e levigate, con alcune parti della carrozzeria di colore Azzurro Savaio, che omaggiano le auto classiche degli anni ’60. Particolare il frontale, il cui profilo a cuneo “spinge” l’auto verso il basso, così come il posteriore che può contare su un’interessante trama di vuoti e pieni. Nella zona posteriore risultano interessante la terza luce dello stop integrata nella “pinna” trasparente e le alette dei fanali posteriori, che sono state realizzate grazie alla compagnia EST-Mobile di Torino. I sottili fari e fanali possono contare sulla tecnologia a led laser. Le porte si aprono a farfalla e danno accesso a un abitacolo le cui forme non sono state ancora mostrate.





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Ritratto di Giuliopedrali
15 maggio 2021 - 08:29
Si più o meno è così.
Ritratto di Giuliopedrali
15 maggio 2021 - 08:29
Impressionante che nascano più supercar / hypercar che utilitarie soprattutto qui.
Ritratto di Road Runner Superbird
15 maggio 2021 - 14:03
È molto più difficile fare un'utilitaria, un prodotto che deve tenere conto di più normative, essere costruito in centinaia di migliaia di unità e rientrare pure con le spese, con margini di profitti piuttosto bassi o nulli se non se ne producono a sufficienza (tutto soggetto alle leggi di mercato, gradimento, politiche economiche, adempimento dei fornitori, crisi globali ecc). Hypercar prodotte in uniche e piccole serie, comprate già prima di vedere la luce a miliardari che non hanno limiti di budget e tutt'altra cosa.
Ritratto di Giuliopedrali
16 maggio 2021 - 09:22
Facessero utilitarie o auto dal prezzo normale (sotto i 50.000 Euro ecco) in piccola serie, in una quantità infinita di meodelli diversi ! Una volta lo si faceva con i carrozzieri soprattutto in Italia, guardate quante 600. 850 o 1100 diverse di decine di carrozzieri diversi c'erano.
Ritratto di Road Runner Superbird
16 maggio 2021 - 16:16
Periodo pre-globalizzazione, quando ogni mercato contava decine di modelli autoctoni e la concorrenza era praticamente interna.
Ritratto di 82BOB
15 maggio 2021 - 09:00
2
Avete da prestare 2 milioni? Ve li ridò eh, tranquilli...
Ritratto di Biondi stefano
15 maggio 2021 - 10:31
Mai avrei creduto che la "sorpasso" fosse superata di prezzo in maniera così "fulminea". Che barbaritá.
Ritratto di Trattoretto
15 maggio 2021 - 16:05
Un frigorifero da 2 mila cavalli, con ruote e volante, avrebbe avuto più rilievo di quest'auto nella storia dell'automobile
Ritratto di Oronzo Birillo
16 maggio 2021 - 10:08
C'è la metti dentro la spesa?
Ritratto di querelle61
17 maggio 2021 - 11:44
Secondo quanto dichiarato dalla casa l’accumulatore dovrebbe garantire una percorrenza di 520 km con una singola ricarica (secondo lo standard WLT).....per come verrà usata, secondo me non percorre più di 52 km ;)
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