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La fabbrica FCA di Melfi compie 25 anni

Pubblicato 17 ottobre 2019

A Melfi sono attualmente prodotte le Fiat 500X, Jeep Renegade e Compass, queste ultime anche in versione ibrida.

La fabbrica FCA di Melfi compie 25 anni

DAL 2020 LE IBRIDE - La FCA ha voluto celebrare i 25 anni di attività della fabbrica lucana di Melfi, ultimata nel 1993 dopo circa due anni di lavori. Lo stabilimento, dove lavorano oltre 7.000 persone, occupa una superficie superiore a 2 milioni di metri quadrati e ha assunto un ruolo ancora più importante nello “scacchiere” del gruppo italo-americano, che qui produce tre modelli venduti in tutto il mondo: sono la crossover Fiat 500X e le suv Jeep Renegade e Compass. Dagli scorsi giorni è iniziata la produzione di prova della Jeep Compass PHEV, dotata di batterie ricaricabili dall’esterno, e da inizio 2020 le linee lavoreranno a pieno regime (qui per saperne di più).

VOLANO LE ESPORTAZIONI - La fabbrica di Melfi è stata rinnovata per l’ultima volta nel 2014, proprio in occasione dell’arrivo delle 500X e Renegade, e da allora si è affermata come uno fra gli stabilimenti più all’avanguardia della FCA, tanto da ricevere nel 2016 un premio per gli alti livelli di efficienza raggiunti. Lo stabilimento ha un peso cruciale anche per l’economia della Basilicata, stando ad una analisi della società di ricerca The European House - Ambrosetti: nel 1991 si esportavano nella Regione beni per 126 milioni di euro, ma nel 2018 il totale ha superato i 4 miliardi di euro, dei quali l’82% è nel settore delle automobili.





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Ritratto di Blueyes
18 ottobre 2019 - 16:36
1
è ovvio che per isola si intende medio-piccola, non stare a farmi paragoni con UK e Australia che sono intere nazioni con milioni di abitanti a fare da domanda interna, oltre alle già citate infrastrutture e redditi medi. Diciamo che per anni Fiat ha costruito stabilimenti dove glielo chiedeva lo Stato, non si poneva neanche il problema se fossero economicamente sostenibili o meno. Tanto pagava pantalone.
Ritratto di Fr4ncesco
18 ottobre 2019 - 16:40
2
La questione insulare invece è abbastanza comune a tutte le isole in quanto a difficoltà logistiche ecc. In Australia non c'era solo la GM, ma anche Ford, Toyota, Mitsubishi, supportare dal governo finchè c'erano i dazi e i finanziamenti pubblici. Con la globalizzazione, invece, è stato più semplice importarle che produrle in loco ed inserirsi in un circuito internazionale, visti anche i costi della manodopera alta. Le case giapponesi investirono in GB con l'appoggio del governo per rivalutare ex aree industrali colpiti dalla crisi degli anni '80. Non c'entra la brexit, anche Turchia e Serbia sono extra-ue, al massimo era un incentivo per una situazione che altrimenti sarebbe stata poco naturale in un contesto globale. Poi c'è il caso del Giappone, ma parliamo di un paese il cui mercato è costituito al 90% dalla produzione interna che quindi soddisfa la domanda, ma i modelli di massa vengono prodotti in aree più strategiche (pensa agli stabilimenti Toyota in USA).
Ritratto di 82BOB
18 ottobre 2019 - 20:41
Non condivido... Ogni nazoine da incentivi/disincentivi per far stare le industrie nel proprio paese, USA in primis, e non sono un'isola... L'Australia ha il suo punto forte nelle materie prime e nei semilavorati, ci sta che abbiano dirottato investimenti su altro, visto che gli ha fruttato (soldi a palate dalle tigri asiatiche)! La brexit c'entra eccome, se le industrie stanno uscendo dall'UK è per le incertezze sui problemi che ne deriverebbero! Turchia e Serbia non è che sono uciti dall'UE, è da sempre che sono fuori e lì potremmo far partire discorsi infiniti su globalizzazione, costi della manodopera, accordi tra stati, e via discorrendo... Comunque liberi di vederla in altro modo, ma io, tornando al caso specifico, rimango dell'opinione che erano le caratteristiche dell'impianto (si faceva solo una vettura alla volta), la logistica (distante dai siti che producevano la componentistica) e infrastrutturali (la Sicilia ha reti viarie inadeguate da decenni)! Se la Sicilia fosse stata attaccata allo Stivale l'avrebbero segato comunque!
Ritratto di Giuliopedrali
18 ottobre 2019 - 17:57
Bene ma il futuro dello stabilimento è più sicuro se non costruiscono solo Jeep.
Ritratto di GeorgeNN
21 ottobre 2019 - 09:59
Spero in un gran ritorno della Punto, compatta di segmento B amata da tutti gli italiani. E' da sciocchi lasciar vuoto un segmento molto venduto in Europa. New 208, new corsa, ds3, c3, swift, polo, ibiza ringraziano di cuore.
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