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FCA: investimenti in Italia per 300 milioni

05 dicembre 2016

Sono numerosi e diversificati i progetti che la Fiat Chrysler ha in corso nei suoi vari centri di ricerca presenti in Italia.

FCA: investimenti in Italia per 300 milioni

LABORATORIO ITALIA - Il gruppo Fiat Chrysler punta a fare dell’Italia il cuore della sua produzione più avanzata. Per questo sta potenziando la sua attività di ricerca e sviluppo. Nei giorni scorsi la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha concesso alla FCA un prestito di 250 milioni di euro appunto con questo fine, e altri 50 milioni sono al centro di un’altra iniziativa in via di perfezionamento con Regione Piemonte. Ministero per lo Sviluppo economico.

TANTE DIREZIONI - Miglioramento del funzionamento dei motori a benzina, sviluppo delle piattaforme ibride, messa a punto di nuovi materiali, ammodernamento degli impianti per migliorare la produttività sono tra i principali filoni di ricerca su cui il gruppo sta lavorando a per i quali sta ottenendo finanziamenti importanti dalle istituzioni europee e italiane. Per rimanere agli eventi più recenti, una tranche importante del prestito concesso dalla BEI andrà, per esempio, a finanziare interventi di miglioramento e ammodernamento degli impianti che la Magneti Marelli, società del gruppo, ha in Puglia. Più in generale le iniziative oggetto di finanziamenti coinvolgono un po' tutte le sedi di ricerca della FCA in Italia.

SEMPRE PIÙ AMBIENTE - Per quel che concerne il capitolo degli interventi relativi ai motori a benzina, i progetti riguardano la ricerca per il miglioramento dei consumi e la riduzione delle emissioni di CO2. Accanto a questo filone di ricerca ci sono comunque anche altri progetti relativi ai combustibili alternativi. Per quanto riguarda il finanziamento di 50 milioni in discussione con la Regione Piemonte  il ministero per lo Sviluppo economico, il suo obiettivo riguarderebbe (deve ancora essere definito) il centro risposta cerchi Fiat di Torino.

2,4 MILIARDI IN 8 ANNI - Il finanziamento ottenuto dalla BEI interessa il triennio 2017-2019, portando a ben 2,4 miliardi il totale degli investimenti in ricerca concernenti il gruppo FCA compiuti dal 2009.





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Ritratto di MAXTONE
5 dicembre 2016 - 11:20
Totalmente d'accordo con Francesco. Le riforme le voglio eccome ma fatte come si deve. Del bicameralismo alla loro maniera non so proprio che farmene.
Ritratto di Porsche
5 dicembre 2016 - 15:08
vedremo fra quanti millenni questo verrò riformato. Avete cassato un'occasione più unica che rara. Complimentoni.
Ritratto di Fr4ncesco
5 dicembre 2016 - 15:40
2
L'occasione per dare la mazzata finale alla nostra sovranità.
Ritratto di MAXTONE
5 dicembre 2016 - 15:43
Fiero di averla cassata caro Porsche.
Ritratto di Fr4ncesco
5 dicembre 2016 - 12:02
2
Spero non succeda un quarto governo non eletto di tipo tecnocratico con Padoan o Draghi come al tempo di Monti ma che si vada al più presto alle elezioni. Tutto sta nella coscienza di Mattarella, con l'auspicio che con il referendum sia arrivato un messaggio forte e chiaro. A noi non resta che parlare di auto.
Ritratto di Edoardo98
5 dicembre 2016 - 17:01
5
Davvero Fr4 guai se mettono su Padoan, non ha senso!! Lui voleva la riforma e quindi ha perso. Ora al governo ci vuole Salvini o in alternativa Berlusconi, un altro governo non eletto sarebbe assurdo, i governi tipo quello di Monti sono il peggio del peggio.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
5 dicembre 2016 - 17:10
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Strige
5 dicembre 2016 - 21:19
ma perche' dite che il governo non e' eletto? Sta boi4t4 l'ha detta il berlusconi e tutti che ci cascano. Noi siamo una repubblica parlamentare dal 1946, cio' significa che dal 1946 ad oggi non abbiamo mai scelto un governo, abbiamo sempre votato per il parlamento (difatti noi siamo una repubblica parlamentare e non presidenziale o semi-presidenziale o alla francese). Noi votiamo il parlamento poi sta al parlamento scegliere chi gli aggrada di piu'. Difatti nelle schede non ci sono i nomi dei candidati primo ministro, ma ci sono solo le fazioni/partiti. Sta dopo a loro scegliere se votare uno o un altro. Questo dice la legge e l'educazione civica. Noi non abbiamo mai eletto un presidente, cosi' e' stato nel passato, cosi' e' nel presente, cosi' sara' nel futuro.....a meno che non si cambi la costituzione.
Ritratto di Fr4ncesco
6 dicembre 2016 - 00:08
2
Sono fazioni/partiti non eletti allora, forsì così va meglio. Da quando ho memoria il parlamento lo hanno eletto i cittadini e a me sembra che da quando cadde Berlusconi non abbiamo votato più nessun parlamento. Il PD non rappresenta assolutamente gli italiani, nemmeno 1 cittadino su 5 voterebbe PD e votando in massa NO gli italiani hanno dichiarato il loro dissenso. Torniamo alle elezioni, chi ha più voti vince. Però a quanto pare non cambierà ancora una volta niente.
Ritratto di autolog
6 dicembre 2016 - 11:16
Veramente il PD alle ultime elezioni politiche (quelle europee) prese il 40 per cento. E i risultati di un referendum non significano nulla a livello politico, in Italia il fronte del NO era talmente variegato che scomposto in tutte le sue anime non è maggioritario in termini di partiti. Anzi, Renzi ha confermato il peso delle precedenti elezioni europee, tanto è vero che vuole andare alle urne e prendersi la rivincita. I fautori del NO divisi perdono...
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