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La FCA lancia la vendita online tramite gli e-Shop

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 17 dicembre 2020

Le concessionarie virtuali sono sei, una per marchio: negli e-Shop il cliente può acquistare un’auto e firmare tutti i documenti senza uscire di casa.

La FCA lancia la vendita online tramite gli e-Shop

NUOVE STRADE - Per fare fronte alla chiusura delle concessionarie, rimaste con le serrande abbassate nel lockdown di marzo e aprile, le case automobilistiche hanno iniziato a sperimentare la vendita online, con consegna a domicilio, dei loro veicoli. Da maggio in poi, anche con la fine del periodo d’emergenza, questa formula d’acquisto è stata ulteriormente perfezionata, sulla scia del vero e proprio boom di acquisti via internet. È in quest'ottica che la FCA ha sviluppato i concessionari virtuali e-Shop

UNO PER MARCHIO - Gli e-Shop della FCA sono sei, uno per ogni marchio del gruppo: Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Jeep e Fiat Professional per i veicoli commerciali. Vi si accede dai siti internet ufficiali, passando poi a una sezione dove scegliere l’auto e le sue eventuali personalizzazioni; terminata questa fase, il cliente deve decidere la modalità con cui pagare il veicolo. Dopo di ché, non resta che effettuare un deposito cauzionale di 500 euro, mediante carta di credito.

TUTTO ONLINE - Il pre-ordine dell’auto viene trasmesso ad un venditore, il quale ricontatta successivamente il cliente e gli sottopone il contratto vero e proprio, da firmare di persona o da remoto. Solo a questo punto i 500 euro di deposito vengono trasformati in anticipo e l’ordine diventa definitivo; e così, al cliente non resta altro da fare che attendere la consegna. 

ANCHE ALL’ESTERO - La formula di acquisto tramite gli e-Shop della FCA è partita dall’Italia, ma il gruppo ha già annunciato di volerla lanciare, da inizio 2021, anche in Francia e Belgio. Successivamente, entro la prima metà del 2021, la piattaforma arriverà in altri Paesi europei. Inoltre, la FCA ha anticipato un futuro miglioramento alla grafica dei suoi autosaloni virtuali, dove sarà possibile vedere una più accurata ricostruzione digitale dell’auto, nonché la possibilità di acquistare anche vetture usate.

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Ritratto di lybram
18 dicembre 2020 - 08:40
ottimo.. ormai le auto di serie non son tanto diverse da altri prodotti già acquistabili e configurabili online (vd. ikea). tra l'altro un'offerta online con sconti e promozioni gestite direttamente dalla Casa non ti lascia l'amaro di aver trattato con venditori spesso scortesi e/o poco trasparenti. La distribuzione potrebbe avvenire poi attraverso i service assistenziali. Immaginate ad esempio durante la settimana del blackfriday quante panda farebbero fuori se fossero lanciate online offerte trasparenti CON e SENZA finanziamenti.
Ritratto di lollob
18 dicembre 2020 - 08:42
Ahimé la vendita online sta causando molte problematiche sociali in Italia e nel Mondo. In primo luogo l'impoverimento della classe media ed un aumento di guadagni delle multinazionali, che si liberano "di un peso". Non mi sembra ottimo!
Ritratto di Oxygenerator
18 dicembre 2020 - 14:33
Le concessionarie si convertiranno in fornitori anche di energia e officine con stalli per una determinata marca.
Ritratto di lollob
18 dicembre 2020 - 15:03
Scusi ma i venditori di auto e i fornitori di energia non ci azzeccano granché. Allora tutti i baristi si possono trasformare in installatori di macchinette del caffè. Tanto per sparare a caso.
Ritratto di Oxygenerator
18 dicembre 2020 - 17:32
@ lollob Se con il lavoro che fai, non ci campi, o ti trasformi o muori di fame. Che vogliamo fare ??? Non è che se sei stato un concessionario, per 10/20 anni, sei obbligato ad esserlo per sempre. L’unico obbligo che esiste, se le è cara l’esistenza, è adattarsi al mondo e ai tempi che cambiano, per portare la pagnotta a casa. E la prima cosa da fare è cambiare il modo, in cui vediamo il mondo, e il modo d’interagire con esso. Alcune “ sicurezze “ ( false ) nelle quali ci siamo cullati o adattati, non esistono più. Si fanno e s’imparano cose nuove. Costa fatica. Tanta.
Ritratto di Andre_a
18 dicembre 2020 - 22:20
9
@lollob: si trasformassero in cosa gli pare, ma l'eliminazione degli intermediari, vuoi tramite grande distribuzione o vendita online ha portato solo vantaggi ai consumatori, quindi da consumatore non vedo perché essere contrario. Torniamo ai vecchi mercati in cui devi trattare per mezz'ora il prezzo di un chilo di patate? Online è facile: questa è la macchina, questi gli accessori, questo il prezzo. Se mi va bene la compro, altrimenti no. Semplice, veloce e trasparente.
Ritratto di lybram
18 dicembre 2020 - 08:45
i detrattori di questo sistema sono stati sicuramente i primi ad abbandonare le botteghe sotto casa per rivolgersi ai centri commerciali dove trovi, confrontabili, più prodotti tutti insieme e maggior scelta.... per poi abbandonare questi ultimi per amazon. RIDICOLI!
Ritratto di lollob
18 dicembre 2020 - 08:46
Non dica sciocchezze. Argomenti, piuttosto.
Ritratto di Andre_a
18 dicembre 2020 - 22:21
9
Certo, a meno che la bottega sotto casa non offra prodotti di qualità superiore. Cosa c'è di male?
Ritratto di Spock66
18 dicembre 2020 - 09:25
Ma si, certo, facciamo tutto on-line..che bello, tanti sconti, tanta scelta, tutto facile..che ragionamento da lavoratore statale a posto fisso, stile Checco Zalone..ma a voi statali in perenne pigiamone da finto smartwork (ovviamente senza computer, ecchecavolo) non vi viene un barlume di dubbio che quando tutto sarà online magari anche il vostro posticino pezzente sarà magari meno sicuro? O che quando più nessun privato potrà (o vorrà) pagare le tasse che vi mantengono magari arriverà una qualche forma di "troika" a tagliare posti e stipendi anche nel vostro cantuccino ministeriale, comunale, regionale ? O se siete medici della ASL con stipendi sempre superiori ai 100.000 keuro/anno, che "a noi grazie al Covid il posto non ce lo toglie nessuno" non pensate che prima o poi arriveranno magari medici filippini o venezuelani o cubani pagati un terzo ? No? Beh, magari cominciate a ragionarci su, prima di gioire per quanti posti in meno di "parassiti" (secondo voi) ci sono nelle attività produttive..e tanto per mettere le cose in chiaro, queste cose le scrive uno che più tutelato non si può, ma che almeno cerca di porsi qualche domanda che vada un po' al di là del proprio naso..tutto si tiene, tutto torna..ci vuole solo un po' di tempo, tranquilli..
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