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FCA: l’assemblea dei soci, in attesa del piano industriale

13 aprile 2018

Si è riunita in Olanda l’assemblea dei soci della Fiat Chrysler alla quale è stato presentato il bilancio del 2017.

FCA: l’assemblea dei soci, in attesa del piano industriale

NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ - Nei pressi dell’aeroporto di Amsterdam Schipol-Rijk, oggi 13 aprile, si è svolta l’assemblea dei soci FCA, principalmente per la rituale approvazione del bilancio 2017. Nell’occasione sono stati presi alcuni provvedimenti relativi all’assetto di vertice della società, cominciando con la rielezione di tutti i membri del consiglio di amministrazione a cui si è aggiunto un nuovo nome. Il provvedimento si accompagna con quello del rinnovo della carica di amministratori esecutivi per John Elkann e Sergio Marchionne (nella foto).

ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE - Nei lavori dell’assemblea non è mancato comunque qualche provvedimento di sostanza e significativo, come la decisione di consentire alla società di acquistare nei prossimi 18 mesi il 10% delle azioni ordinarie esistenti alla data dell’assemblea stessa. Per poter compiere gli acquisti il prezzo pagato non dovrà superare di oltre il 10% il valore di chiusura dei titoli alla Borsa di New York nei cinque precedenti giorni l’acquisto.

NUMERI CORPOSI E POSITIVI - Per quanto concerne il bilancio 2017, la sua approvazione ha siglato un trend di successo importante su tutti i fronti. I conti registrano la conferma degli obiettivi prefissati. Nel corso dell’anno i veicoli venduti sono stati 4,2 milioni, con i ricavi che sono arrivati a 110,9 miliardi di euro (nel 2016 furono 111 miliardi); il margine operativo lordo compie un notevole exploit arrivando a 6,1 miliardi quando nel 2016 era stato di 3,1 miliardi. Infine il succo del discorso: l’utile netto è stato addirittura raddoppiato rispetto all’anno precedente, toccando i 3,5 miliardi di euro, contro l’1,8 del 2016.

GIÙ IL DEBITO - Elemento di grande importanza e al centro degli obiettivi del gruppo negli ultimi anni, il 2017 ha registrato una sensibile riduzione del debito della società, che lo stesso Marchionne ha sottolineato essere stato quasi dimezzato, portandolo “a 2,4 miliardi di euro, a fronte dei 4,7 miliardi di fine 2016; ciò tra l’altro consente di avere una solida liquidità, pari a 20,4 miliardi di euro”. Va comunque detto che il Consiglio di amministrazione si è presentato ai soci con una raccomandazione: non distribuire alcun dividendo. Questo sempre nell’ottica di raggiungere l’obiettivo dell’azzeramento del debito. In proposito Sergio Marchionne ha rinnovato la sua scherzosa promessa: indossare la cravatta quando avrà raggiunto questo traguardo. In proposito l’amministratore delegato del gruppo si è anche sbilanciato non poco, dicendo che per la presentazione del nuovo piano industriale valido fino al 2022 (il prossimo 1° giugno a Balocco) conta di lasciare a casa il suo ormai mitico maglioncino.

LA BORSA APPREZZA - Lo stato florido del gruppo si riverbera nella considerazione della Borsa nei confronti dei suoi titoli. Dall’inizio dell’anno l’indice delle azioni FCA è cresciuto infatti del 30,9%, mentre nel corso dell’ultimo anno l’aumento è stato superiore al 100%.

LANCIA IN VENDITA? - Nel dettaglio dei risultati spiccano quelli conseguiti dal marchio Jeep, cresciuto ovunque nel mondo, ma ottimi , sono stati anche quelli ottenuti dalla Maserati e dall’Alfa Romeo, con il rilancio di quest’ultima su tutti i mercati mondiali. E a proposito di marchi, Marchionne ha anche lanciato lì l’ipotesi della vendita di quello Lancia: “l’importante è guadagnarci, non rimetterci”. Come dire che il marchio ha un suo valore non indifferente, purtroppo non sfruttabile appieno a causa della mancanza delle risorse necessarie per una ulteriore operazione del genere, oltre a quella in corso per l’Alfa Romeo.

MARCHIONNE: L’USCITA SI AVVICINA - Infine, almeno nelle interviste a latere dell’assemblea, non potevano mancare riferimenti alla sempre più vicina data del 2019, indicata più volte da Marchionne per il suo passaggio di mano al vertice della società. Lo stesso amministratore delegato ha affermato che “troveremo una persona dedicata e capace che farà da amministratore delegato: fidatevi, succederà. Lo decideremo nel 2019”. Marchionne ha voluto anche fare un po’ di storia: “Quando sono arrivato nel 2004, in due anni si era arrivati a cinque cambi al vertice. Ora io sono stato invitato a rimanere, ma credo che occorra evitare il rischio di arrivare a situazioni come quella di quel tempo. Abbiamo operato per selezionare leader validi, e quello che vedo è incoraggiante”.



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Ritratto di Fr4ncesco
14 aprile 2018 - 00:44
2
Certo, soprattutto pagando di più ( confronto con A4 con fari a led, + 3830 Euro mentre l'albero in fibra che contribuisce a farla pesare 54kg in meno nella Giulia è incluso nel prezzo).
Ritratto di tramsi
14 aprile 2018 - 01:00
Maserati non è una Giulia e non ne ha il prezzo. Mi seccherebbe dilungarmi sulla Giulia... Ghibli, in compenso, ha il prezzo delle sue concorrenti (le super anche!) ma non la dotazione, magari anche in opzione. Non v'è dubbio che si può avere l'uno e l'altro.
Ritratto di Fr4ncesco
14 aprile 2018 - 01:14
2
Sicuro, io stesso l'ho detto a inizio post, anche perché FCA molta tecnologia ce l'ha in casa con la Magneti Marelli e le inglesi che pure hanno un gap con le tedesche su quest'aspetto, con le ultime Aston Martin e Range Rover, l'hanno colmato proprio per le critiche. Tra l'altro il nuovo Ram dispone di uno schermo enorme e sofisticato nella plancia, quindi se vogliono possono.
Ritratto di tramsi
14 aprile 2018 - 01:43
Ancora peggio! Hanno fatto uscire la Giulia con dei micragnosi xeno da 35 W. Apprezzo l'albero di trasmissione (a parte che chiunque lo sa, ché l'hanno pubblicizzato in lungo e in largo), ma guardo anche i fari e tutto il resto perché pago. Per lo stesso motivo, non avrei preso la mia Mini senza i led: offrono un'ottima visibilità ("eccellente" riserviamola ai laser), mi piacciono anche esteticamente e... non sono certo tipo da farmi abbindolare dalle "lucine". Il virtual cockpit Audi l'hai sperimentato? Io sì, è fantastico e fa parte dell'esperienza di guida, magari su una trazione integrale, ovviamente. Alfa e Maserati (lasciamo perdere Fiat...) mi rammentano certe persone, bellissime ma... bigotte: passa il piacere!
Ritratto di Gatsu
14 aprile 2018 - 01:50
2
Credo che bisogna distinguere tra fari led e full led (i primi fca li ha, i secondi li produce ma li monta su pochi modelli), in realtà FCA ha anche la risposta al Virtual Cockpit, ma lo fornisce alla Peugeot (parlo dell'i-Cockpit), cmq sono gusti, non a tutti piace il cruscotto totalmente digitale (a me x esempio piacciono misti).
Ritratto di tramsi
14 aprile 2018 - 01:59
Full led, ovviamente. Il cruscotto interamente digitale è il futuro, su questo non c'è alcun dubbio e, gusti a parte, almeno offrirlo in opzione... A parte questo, il senso di ciò che ho scritto è chiaro e il fatto che la tecnologia c'è ma non viene applicata ai suoi prodotti è, come già scritto, ancora peggio.
Ritratto di Gatsu
14 aprile 2018 - 13:51
2
in effetti, cmq secondo me x auto sportive pure come la Giulia secondo me va benissimo il cruscotto misto (certo è vero che la 4C ce l'ha digitale), poi riguardo i full led dicevano che li avrebbero messi ma non si è saputo più nulla, mah
Ritratto di Leonal1980
14 aprile 2018 - 09:36
4
Lo schermo grabde , è una cosa, lo schermo sofisticato è un' altra. Sofisticato non direi, sofisticato è tipo un retina Oled ultra veloce. È come paragonare un ipad ad un tablet da 100€.
Ritratto di Fr4ncesco
14 aprile 2018 - 10:56
2
E certo perché conosci lo schermo del Ram, ma va la.
Ritratto di Gatsu
14 aprile 2018 - 13:59
2
Però offre motori costruiti apposta x lei dalla Ferrari, ovviamente i benzina, e pianale dedicato
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