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La FCA inaugura l’Heritage Hub

02 aprile 2019

L'Heritage Hub è uno spazio di esposizione che tutela il patrimonio storico dei marchi italiani del gruppo FCA.

La FCA inaugura l’Heritage Hub

AMBIENTI SUGGESTIVI - Inaugura oggi nell’ex Officina 81 di Mirafiori, a Torino, l'Heritage Hub, uno spazio dedicato alla storia dei marchi che hanno scritto la storia dell’industria automobilistica italiana e che più sono legati al territorio torinese, ovvero Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Abarth (guarda il video più in basso). Gli spazi dell’ex officina 81 sono stati sottoposti ad un’accurata opera di restauro conservativo che ne ha rispettato la natura industriale, mantenendo i colori storici, ovvero senape e verde, la pavimentazione in cemento e, addirittura, il reticolo dei pilastri metallici. 

OLTRE 250 AUTO - I 15.000 m2 dell’Heritage Hub ospitano oltre 250 vetture (alcune mai mostrate in pubblico) che si potranno ammirare da vicino attraverso visite guidate. L'area centrale dello spazio accoglie otto mostre tematiche, ciascuna delle quali ospita otto vetture di epoche e marchi diversi, dalla più antica, risalente al 1908, alla più moderna del 2008. È presente anche uno spazio in cui è possibile reperire diversi prodotti e gadget firmati FCA Heritage. Inoltre, una vetrina è stata dedicata al "Reloaded by creators", il progetto che prevede il restauro di auto storiche da parte della stessa casa madre, la quale li certifica e li rende disponibili per l’acquisto al pubblico.

L’AREA TEMATICA ARCHISTARS - L’area Archistars è dedicata all'architettura delle automobili e alle innovazioni progettuali più significative nella storia dell’auto italiana: è il caso della Lancia Lambda, la prima vettura al mondo ad adottare una scocca portante; presente anche la Lancia Flavia, primo modello italiano dotato di trazione anteriore e freni a disco sulle tutte e quattro le ruote. In quest’area trovano spazio anche alcuni modelli Fiat che all’epoca della loro presentazione hanno riscosso un grande successo, tra cui La Fiat 500 Topolino A, la Fiat 600, la Fiat Panda e la Fiat Uno. 
 
L’AREA CONCEPT  E FUORISERIE - Quest’area tematica accoglie le carrozzerie e gli allestimenti più originali della storia dell’auto italiana. È possibile ammirare la Fiat 130 Familiare e la Panda Rock Moretti, entrambe appartenute ad esponenti della famiglia Agnelli, dotate di allestimenti insoliti e originali; presente anche l'Abarth 2400 Coupé Alemanno di Carlo Abarth, la Lancia Astura Farina e la Flaminia Coupé Loraymo, realizzata dal carrozziere torinese Rocco Motto su incarico di un ricco designer statunitense che ne aveva realizzato il progetto. 

AREA ECO E SUSTAINABLE  - L’area Eco e Sustainable dell’Heritage Hub è dedicata ai progetti della Fiat dedicati alle vetture a basso impatto ambientale; la casa italiana, infatti, è impegnata fin dai primi Anni 70 sullo studio di soluzioni di mobilità sostenibile. In questa sezione trovano spazio il prototipo della vettura compatta elettrica X1/23 del 1974 e l'Ecobasic del 1999.
 
EPIC JOURNEYS - La sezione Epic Journeys raggruppa le automobili che si sono rese protagoniste di imprese eccezionali, come la Fiat Campagnola A. R. 51 ch nel 1952 ha attraversato l'Africa, da Città del Capo ad Algeri, nel tempo record di 11 giorni; presente la Fiat 1100 E, che nel 53 ha compiuto il primo giro del mondo a guidatore singolo percorrendo oltre 72.000 chilometri, la Fiat 124S che nel 1970 raggiunse in 50 giorni Capo Nord da Città del Capo, la Fiat 131 Abarth Diesel che nel 1977 vinse con una scuderia francese la Londra-Sidney, una estenuante corsa di 30.000 Km (con percorrenze di circa 1000 Km al giorno); non manca la leggendaria Lancia Delta HF Integrale Gruppo A, vincitrice del Rally Safari nel 1988 e la Fiat 500 Overland, che nel 2008 ha ripercorso il tracciato del Raid Pechino-Parigi (circa 16.000 Km).


 
RECORD AND RACE - Lo spazio Record and Race è dedicato al mondo delle competizioni, in cui tante auto italiane si sono rese protagoniste in diverse categorie e specialità. Spiccano le due auto più antiche, la Fiat S61 e la 12HP "Alfa" Sport, la versione da corsa della prima vettura costruita dalla Lancia, prodotte entrambe nel 1908; presente anche un esemplare della Lancia D50 da Formula 1, realizzata dall'Abarth negli anni 50 e 60, e le Lancia Beta Montecarlo Turbo ed LC2, vincitrici entrambe di diverse gare di Endurance.
 
SMALL AND SAFE - Questa sezione è dedicata alle auto il cui progetto e lo sviluppo furono incentrati sulla praticità e la sicurezza; si possono ammirare prototipi come il Fiat City Taxi (realizzata nel 1968), vettura ad uso pubblico con un’inedita fiancata dal design asimmetrico, i prototipo ESV 1500 ed ESV 2000, progettati appositamente per analizzare il livello di sicurezza e la resistenza in caso di collisione.


 
STYLE MARKS - L’area Style Marks accoglie alcune automobili di epoche diverse caratterizzate da elementi stilistici innovativi che, successivamente, hanno rappresentato dei riferimenti nel campo del design automobilistico. Spiccano la Lancia Aurelia B20, la berlinetta granturismo per antonomasia, e la Fiat barchetta, che ha aperto la strada al fenomeno Vintage (il ritorno alle forme classiche) che ha influenzato l’industria automobilistica negli anni 90. 
 
THE RALLY ERA - Non poteva mancare l’area dedicata alle auto da rally, una delle competizioni motoristiche in cui i marchi Lancia, Fiat e Abarth hanno riscosso più successi; presente la Lancia Fulvia HF 1600, che trionfò al Rally di Montecarlo nel 1972, la Lancia Stratos HF, la pluri titolata Lancia Delta HF, le Fiat 124 Abarth Rally e la Fiat 131 Abarth Rally.

VIDEO




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Ritratto di treassi
2 aprile 2019 - 20:31
Ecco dove è finito il piano industriale che è cominciato con la cassa integrazione...
Ritratto di Pavogear
2 aprile 2019 - 22:01
Fai pena da quanto stupidaggini racconti
Ritratto di Mattia Bertero
2 aprile 2019 - 22:51
3
A guardare com'erano i nostri marchi un tempo e guardarli come sono adesso mette una tristezza infinita. Fino agli anni 80 la Fiat era più forte di Volkswagen, ora invece non può competerci. Come siamo giunti a questo? Domanda retorica...i motivi si conoscono benissimo.
Ritratto di napolmen4
2 aprile 2019 - 23:39
Fai la domanda a prodi...!!
Ritratto di UnAltroFiattaro
3 aprile 2019 - 00:29
Gran bella iniziativa questo museo! Abbiamo così tanto da poter insegnare al mondo automobilistico ed invece abbiamo abbandonato la perseveranza di quando eravamo "i primi della classe"
Ritratto di Rikolas
3 aprile 2019 - 09:50
Bellissimo andrò sicuramente a vederlo! Quelle erano auto, altro che i bidoni che ci rifilano oggi...
Ritratto di Giovanni Rana
3 aprile 2019 - 10:15
Quoto. Basta immaginare un museo fra 50 anni. Una collezione di cloni SUVFFFVV con la spina.
Ritratto di palazzello
3 aprile 2019 - 10:20
Assolutamente da visitare perchè ci sono modelli come la stratos la 131 abarth che da piccolo avevo come modellini giocattolo e che in questo salone visiterei dal vivo e toccando con mano modelli iconici, rari e stupendi figli di una vocazione motoristica che sta quasi scomparendo in virtù di una "omologazione passiva" di tutto ciò che comporta l'auto nel senso che diventa tutto uguale, non ci sono differenze, non c'è il piacere della guida etc.
Ritratto di Paolo-Brugherio
3 aprile 2019 - 10:44
6
Bella iniziativa! Ma, pur capendo la necessità di salvaguardare le auto da sprovveduti o da smanaccioni, perchè molte auto si possono vedere solo a metri di distanza, senza la possibilità di dare una sbirciatina agli interni?
Ritratto di Sprint105
3 aprile 2019 - 17:32
Finalmente una bella iniziativa per rivalutare il patrimonio storico. Dopo aver distrutto il museo Lancia in maniera imperdonabile, nel discutibile silenzio delle istituzioni cittadine, mi sembra il minimo. Spero che l'area sarà sempre fruibile al pubblico come museo, esattamente come il Mauto e il museo Alfa Romeo di Arese.
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