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FCA: in Italia investimenti per 5 miliardi fino al 2021

29 novembre 2018

La FCA ha messo le basi per l'arrivo di 13 fra nuovi modelli, motori e aggiornamenti nei prossimi tre anni.

FCA: in Italia investimenti per 5 miliardi fino al 2021

OTTIME PROSPETTIVE - Arrivano notizie positive dall'incontro a Torino fra i vertici della FCA e alcune organizzazioni sindacali, che da tempo chiedevano all'azienda rassicurazioni circa la produzione di nuovi modelli in Italia. La riunione è terminata con l'impegno da parte della FCA di investire in Italia oltre cinque miliardi di euro fra il 2019 e il 2021, una somma che servirà a finanziare tredici fra nuovi modelli, aggiornamenti e versioni a basso impatto ambientale con motori ibridi o elettrici. L'arrivo di queste vetture permetterà alle fabbriche di lavorare a pieno regime, un vantaggio non soltanto per l'azienda ma anche per i lavoratori. Le novità annunciate oggi vanno considerate un altro tassello del piano di sviluppo delineato il 1 giugno.

L’IBRIDO SULLE ALFA - In occasione delle conferenza stampa di oggi, il responsabile europeo della FCA, Pietro Gorlier (foto qui sotto), ha anche dato alcuni dettagli del piano industriale annunciato lo scorso giugno che si estende fino al 2024. Per quel che riguarda l’Alfa Romeo ha confermato il rifacimento della Giulietta e i restyling di Giulia e Stelvio, tutto entro il 2020, compreso l’arrivo della tecnologia ibrida plug-in per le auto del Biscione. La Maserati avrà la tanto attesa suv di taglia media, basata sulla stessa piattaforma della Stelvio, dunque prodotta a Cassino come la sorella Alfa.


Nella foto Pietro Gorlier, responsabile per il mercato europeo della FCA, durante la conferenza stampa di oggi.

A MELFI ANCHE LA COMPASS - La fabbrica di Melfi vede confermate le Fiat 500X e Jeep Renegade. Anche in questo caso arriverà per tutte l'ibrido leggero e per la Renegade anche una versione ibrida ricaricabile (plug-in). A Melfi arriverà anche la produzione delle Jeep Compass per l’Europa anch’essa dotata della tecnologia ibrida plug-in. Nel polo Maserati di Mirafiori e Grugliasco confermate Levante, Quattroporte e Ghibli anche nelle loro versioni ristilizzate. Mirafiori vedrà l’arrivo anche della nuova Fiat 500 elettrica, in vendita a inizio 2020, realizzata su una nuova piattaforma. Il nuovo modello si affiancherà a quella attualmente in vendita, la cui produzione resta in Polonia, anche in versione mild hybrid, cioè ibrida leggera. Questa piattaforma elettrica sarà poi utilizzata per altri non precisati modelli.

PANDA IBRIDA E CROSSOVER ALFA - Ottime notizie anche per la fabbrica di Pomigliano d’Arco dove resta la produzione della Panda, che sarà arricchita della tecnologia mild hybrid, e dove arriverà una nuova crossover di dimensioni compatte dell’Alfa Romeo concorrente dell’Audi Q3, basata sulla piattaforma della Jeep Compass e dotata anche di motori full hybrid. Alla fabbrica di Termoli è stata assegnata infine la produzione dei motori a benzina 1.0 e 1.3, oggi realizzati solo in Polonia. Per la fabbrica di Atessa si prevede la saturazione della produzione con il Ducato, con piena occupazione e assunzioni addizionali. 

FATTE IN CASA - Durante la conferenza è stato precisato che le tecnologie di elettrificazione, che andranno ad interessare praticamente tutti i modelli del gruppo italo americano nei prossimi anni, sono state progettate in casa dalla FCA.

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Ritratto di Marco_Tst-97
30 novembre 2018 - 08:49
E farebbero piani per il 2024?! Non ti imbarchi in un piano pluriennale se prevedi una dismissione dei marchi si cui stai investendo! Manley non è uno stupido, aveva capito che servivano fondi per riportare le fabbriche italiane a regime e di conseguenza ha venduto Magneti Marelli, rendendo il fornitore di componentistica esterni al gruppo come ormai fanno tutti i grandi marchi automobilistici. Ricordiamoci sempre che si tratta dell'Uomo (ho usato la maiuscola di proposito) che ha reso Jeep da marchio di nicchia, le cui vendite al di fuori degli USA si basavano sul Grand Cherokee, il marchio più profittevole di FCA, senza tradire, almeno non del tutto, la tradizione del marchio stesso.
Ritratto di 82BOB
30 novembre 2018 - 09:25
Non è che pianificano la vendita di un maglione di lana, ma di aziende automobilistiche, e per venderle ci sono due strade: o le risani, le rendi efficenti e pianifichi un minimo (in questo caso proprio il minimo sindacale) di sviluppo, o le svuoti, le smembri (come Lancia e in parte Chrysler) svalutandole e rendendole solo un marchio... FCA sta intraprendendo entrambe le strade, a quanto pare... Ma non so quanto sia stato saggio vendere MM e quanto lo sarà prossimamente vendere Comau dal punto di vista dei vantaggi in termini di componentistica!
Ritratto di Marco_Tst-97
30 novembre 2018 - 09:46
Nessuna casa automobilistica ha oggi in casa i fornitori di componentistica, quindi neanche FCA ha ragione di mantenerle.
Ritratto di 82BOB
30 novembre 2018 - 10:49
No, mi devi argomentare questa affermazione, non è che se tu hai il vantaggio di averle in casa e gli altri no, allora per livellarti devi venderle... Meglio mantenerle e sfruttarle, a mio avviso! Avendo l'eccellenza in casa, puoi permetterti di avere un vantaggio economico nei confronti della concorrenza!
Ritratto di Roccella
29 novembre 2018 - 15:45
ahahahahahaha.. secondo me alla Fiat hanno un problema neurologico riguardo alla concezione del tempo. Marchionne prometteva decine di auto ogni 3 anni, pensando che quei 3 fossero 30, arrivavano e puntualmente non si vedeva un'auto e riprometteva.. Quante ne ha sfornate in 14 anni?? Ci risiamo in 3 anni 13 modelli, io non vedo uno zombi di muletto in giro fino ad ora, da dove sbucheranno fuori??? 13 tra nuovi e restyling, ma re... che??? Se hanno tutti i marchi ridotti all'osso, che cosa devono restylingare fatemi capire, se quelli in vendita hanno già un'anziana vita alla spalle.. Dai questi sono burloni..siamo seri.. Spiegatemi voi, magari mi sfugge qualcosa..
Ritratto di VEIIDS
29 novembre 2018 - 16:54
E tu si che te ne intendi di problemi neurologici...
Ritratto di Luzo
29 novembre 2018 - 17:28
500 500x 500l 124 Giulia Stelvio levante ghibli 4p Renegade Compass Pacifica Wrangler RAM panda III tipo ....aggiungi altro in latam , il tutto con 4 soldi e, più importante ristrutturando tutta l azienda. Bye se prendessimo qualsiasi piano industriale PER INVESTITORI di modifiche ne troveremmo a iosa +e si, pure fra i colossi, vedi vag che ha cambiato amministratore apposta...)
Ritratto di bridge
29 novembre 2018 - 18:27
1
Alfa Romeo, modelli entrati in listino dal 2008 al 2018: Mito, Giulietta, 4C, Giulia e Stelvio. Audi, modelli entrati in listino solo nell'anno 2018: A1, A6, A6 Avant, A7 Sportback, Q3 e Q8. Ha fatto più Audi in un anno che Alfa Romeo in 10 anni.
Ritratto di Marco_Tst-97
30 novembre 2018 - 09:01
Lancio di 10 modelli in un solo anno, ovvero ricarrozzamento di modelli già esistenti per far credere che stiano lanciando una marea di modelli nuovi in poco tempo quando in realtà sono stati semplicemente incalzati dal dieselgate che gli ha fatto perdere immagine e li ha costretti a mettersi in pari come emissioni, con modelli mediocri sfornati a raffica (Audi A1= base Polo, no trazione integrale perché MQB A0 non permette; A6, A6 Avant: stesso modello, due versioni, che quando le tue vendite si basano sulle wagon sono imprescindibili e vengono rese possibili dai numerosi capitali a disposizione, che FCA non aveva fino a giugno e vendita di MM; A7 Sportback: una A8 con 5 porte e poco più, con un'estetica poco più che mediocre; Q3: unico vero modello completamente nuovo, basato sulla Tiguan ma ben differenziato da quest'ultima, l'unico dei nuovi modelli Audi che apprezzo proprio perché vera novità; Q8: SUV basato sulla Urus e molto simile in molti aspetti, oltre che anticipato, proprio come la Urus, molti anni fa, più o meno in un intervallo simile tra annuncio della Levante e sua presentazione). Alfa Romeo e, soprattutto, Maserati non si possono permettere di lanciare modelli mediocri, perché ci si aspetta molto da questi marchi e lanciare semplicemente un modello rimarchiato sarebbe il modo perfetto per affossarli. Ps: non sono "alfiattaro", tant'è che in casa non abbiamo nemmeno un'auto italiana né di qualsiasi marchio FCA.
Ritratto di 82BOB
30 novembre 2018 - 09:38
Ricarrozzare sullo stesso pianale è un modo molto efficiente di aggredire il mercato, cosa che anche FCA ai bei tempi (per me) faceva... Molto meglio un ricarrozzamento che un rimarchiamento! Modelli mediocri... ora non sono un fan VAG ma ancora devo conoscere di persona uno che giudica mediocri i prodotti VAG! Non saranno quelli di livello di fine anni '80 o inizio anni '90 ma sono pur sempre validi! La gente (non gli alfisti da tastiera) da Alfa si aspetta sicuramente auto valide, ma perché 147 e 156 non lo erano? Brera, Spider e 159 erano mezze calzette? La Giulia (a parte lo stile che mi lascia perplesso visto che sembra una Ghibli dopo un brutto incidente) e di seguito la Stelvio sono state auto che hanno elevato lo standard di Alfa dal punto di vista tecnico (meno delle dotazioni), perché non sfruttare appieno con versioni SW e GT e ricarrozzando su altri brand (Lancia/Chrysler) questi sforzi? Maserati merita un discorso a parte, giusto che la gamma non sia ampia e che sia di nicchia, peccato per la lentezza con la quale si stanno movendo... Alfieri dove sei?!? P.S.: Con le piattaforme modulari si può ricarrozzare modificando anche sensibilmente determinati particolari meccanici, quindi facendo auto di segmenti diversi, con differenti comportamenti stradali e quindi con livelli di comfort ed handing diversi a seconda del target di mercato da occupare!
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