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La FCA richiama oltre 800.000 veicoli

31 ottobre 2015

Il richiamo mira a risolvere malfunzionamenti dell’Abs e dall’airbag. Il gruppo non ha notizie di incidenti provocati dai guasti.

La FCA richiama oltre 800.000 veicoli
DUE RICHIAMI - Il gruppo FCA ha indetto una campagna di richiamo per sanare malfunzionamenti agli airbag ed all’Abs di 839.698 veicoli, prodotti oltreoceano ed in vendita con i marchi Dodge, Fiat e Jeep. L’intervento è stato confermato con una nota ufficiale.
 
L’UMIDITÀ COLPISCE L’ABS - La misura più significativa interessa oltre 542.000 fra Dodge Journey e Fiat Freemont (nella foto): la crossover accusa possibili malfunzionamenti del sistema Abs in condizioni di umidità, difetto che può tradursi nel mancato funzionamento dell’impianto stesso. I tecnici interverranno per applicare una sostanza sigillante, oppure - in condizioni di maggiore gravità - sostituiranno alcuni componenti. I modelli interessati sono stati prodotti fra il 2012 ed il 2015 e sono così distribuiti: 275.614 si trovano negli Stati Uniti, 78.148 in Canada, 36.471 in Messico e 151.476 al di fuori del Nord America. Al momento non è chiaro quanti esemplari affetti circolino nel nostro paese.
 
MALFUNZIONAMENTO DELL’AIRBAG - Il secondo richiamo interessa 284.089 fra Jeep Liberty e Grand Cherokee, entrambe prodotte fra il 2003 ed il 2004, che accusano un problema ai sensori dell’airbag: in casi estremi il dispositivo può entrare in funzione anche quando non c’è bisogno. La Fiat Chrysler ha notizia di sette ferimenti per colpa del malfunzionamento, ma nessun incidente si è verificato per colpa né dei guasti ai sensori dell’airbag né al sistema Abs.
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Ritratto di SINISTRO
2 novembre 2015 - 16:31
3
Eppure in giro l'ho trovato scritto.... Strano, ma vero!
Ritratto di Luzzo
31 ottobre 2015 - 15:10
ghghghghgg, 284mila veicoli prodotti oltre 10 anni fa, da quei genii infallibili.......
Ritratto di Strige
31 ottobre 2015 - 19:13
nulla contro la FCA (in casa ho una Gpunto del 2006 che si ciuccia 700 euro all'anno tra riparazioni varie, MA PIACE A MIO PADRE), ma solo io sto notando che dopo il dieselgate negli USA ogni giorno si legge di un maxi-richiamo??? cioè prima era raro leggere dei maxi-richiami, ora ogni settimana ce n'è uno. Prima mercedes, poi toyota, ora FCA. Tutte in un mese circa e quasi tutti per problemi ridicoli (tipo toyota con l'alzacristalli).
Ritratto di Davelosthighway
31 ottobre 2015 - 22:13
il richiamo (non la truffa) dal punto di vista commerciale é segnale di presenza del costruttore e serve a fidelizzare. Anche Porsche ha 60mila suv da richiamare per un tubo benzina potenzialmente pericoloso. La nuova polo ha qualche auto con saldature dei sedili difettate. Io ho avuto a che fare con una sanatoria riguardo il tubo del clima della 500L che poteva rompersi vibrando. Insomma c'è né per tutti.
Ritratto di Strige
31 ottobre 2015 - 23:52
A parte il fatto che a me, difendere la VW non me ne può fregare di meno (almeno leggendo il tuo messaggio si capisce questo). Io sono un fan della BMW, con l'eccezione per la Nissan GTR e Toyota gt86 (più economica della M2). Detto questo, io sono per le automobili. Che una casa in particolare faccia una vettura bella e funzionante, mi è indifferente il marchio. Come detto ho una fiat gpunto, presa perchè bella (è di giugiaro) le altre successive erano e sono orribili (come la 500, senza offesa, ma parliamo di qualcosa di soggettivo). Detto questo, il mio commento è riferito al fatto che in un mese ci sono state troppi richiami, soprattutto dopo il dieselgate. Non vorrei, ma forse penso male io, richiamano una vettura per un difetto (airbag, esempio perchè siamo sul post della FIAT anche se la colpa sarebbe di mercedes), ma in realtà sistemano altro (centralina???). Ma questo mio pensiero è rivolto a tutte le case del post-dieselgate.
Ritratto di Davelosthighway
1 novembre 2015 - 00:39
Quando mi avevano richiamato per il tubo del clima da sostituire avevo visto il tubo nuovo con tanto di fattura e costo del pezzo (a carico della Fiat ovvio) Mi sembra azzardato credere che vadano attorno al software o che altro perché ipotizzando questo emetterebbero poi fatture false. un casino....Nel richiamo FCA poi non mi sembra poi ci siano di mezzo Diesel di cilindrata sospetta (inferiori a 2.0). Tecnicamente lo vedo un richiamo "sottile" e sofisticato perché si parla di possibile umidità su parti elettroniche però oggi si sa basta un piccolo guasto di quel genere che non si sa cosa può mai succedere. Quindi fanno bene a lavorare sulla qualità post-vendita.
Ritratto di Strige
1 novembre 2015 - 11:43
si ma il tuo richiamo, da quello che ho capito è successo prima del dieselgate. Insomma, non voglio fare il complottista, perchè non mi interessa, ma ho solo notato che da settembre c'è stato un aumento di richiami spaventoso. Che poi, detto sinceramente, potrebbe essere una semplice coincidenza.
Ritratto di Davelosthighway
1 novembre 2015 - 12:04
Il fatto che ora saltino fuori piu' richiami secondo me avviene perchè mediaticamente ora si cerca di far notizia appena un'auto ritorna in officina. In Italia i dati sui richiami ufficiali aggiornati mensilmente sono nel sito del ministero dei trasporti e ci sono sempre stati e sono pure delle belle sfilze di auto e marche che neppure io credevo fossero cosi tante. Aggiungo che oggi la diagnostica e parte software dell'auto è diventata cruciale per qualsiasi problematica o operazione di manutenzione quindi metterci le mani su ormai è diventata una routine.
Ritratto di Romeodolorosa
31 ottobre 2015 - 19:24
E pensare che le auto richiamate non centrano nulla con la fiat!!!!!! e comunque quando la fiat si e comprata crysler se presa tutto il pacchetto completo.....pregi e difetti.... e pensare che la maggior parte delleauto difettose è cocezzione daimler!!! Tedeschi finti e inaffidabili!
Ritratto di Davelosthighway
31 ottobre 2015 - 19:43
Questo problema diffuso dei richiami sta coinvolgendo tutti i costruttori di auto. Secondo me dimostra che se c'è da trovare qualche disegno complottista beh tale disegno deve essere bello complicato da decifrare. Fondamentalmente si stanno verificando lo scontro tra 2 tendenze che non vanno propriamente d'accordo. La prima tendenza prettamente commerciale di far uscire modelli nuovi in tempi sempre piu' brevi dettati da esigenze di mercato e concorrenze spietate (tendenza quindi che porta ad accorciare il ciclo vita prodotto ). Mentre la seconda tendenza che si scontra con la prima è di natura strettamente tecnica e ingegneristica di sottostare a norme sempre piu' stringenti (sicurezza, emissioni, standard qualitativi etc) per garantire un prodotto nella sostanza valido e affidabile nel tempo. In diversi settori (esempio elettrodomestici ed elettronica di consumo) dal punto di vista ingegneristico il problema è stato affrontato con l'adozione di criteri costruttivi che si basano sull'obsolescenza programmata del prodotto. Tale sistema ha riscosso successo perchè sintomo di un tacito accordo costruttore-consumatore sintetizzabile con una semplice frase: "meglio cambiare un ferro da stiro da 100 euro e cambiarlo ogni 2 anni che spendere 1000euro ogni 10 anni". Risultato è che aumentano i consumi di prodotti qualitativamente scarsi. Non vorrei che pure il mondo dell'auto sia sempre piu' coinvolta da questo modo di concepire il prodotto AUTO. Dove linee sempre piu' accattivanti in sostanza cercano di coprire lacune tecniche importati. Queste sono riflessioni in generale, senza riferirmi a marche in particolare.
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