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FCA-Renault: la fusione non si farà

Pubblicato 06 giugno 2019

La FCA ritira la proposta e cita impedimenti legati alle condizioni politiche in Francia: salta il progetto del terzo gruppo al mondo.

FCA-Renault: la fusione non si farà

PROPOSTA RITIRATA - Non andrà in porto la fusione fra la FCA e il Gruppo Renault. Dopo giorni di febbrili trattative, il costruttore italo-statunitense ha ritirato con effetto immediato la proposta di fusione avanzata lunedì 27 maggio, spiegando in una nota che “non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo”. La FCA aveva proposto alla Renault di fondersi e creare una nuova società detenuta al 50/50 da entrambe, con l’obiettivo di sviluppare nuove sinergie, ottenere forti risparmi e diventare il terzo produttore al mondo di automobili, con la possibilità di diventare il primo in caso di accordo con le Nissan e Mitsubishi (già partner della Renault, con la quale hanno un’Alleanza). 

RICHIESTE IMPEGNATIVE - Stando alle indiscrezioni, però, le trattative sarebbero state complicate dalle richieste del Governo francese, che detiene il 15,01% del Gruppo Renault ed è il suo principale azionista: pare infatti che lo Stato abbia messo fra le condizioni per arrivare all’accordo la scelta di una città francese come sede operativa della nuova azienda, garanzie sull’occupazione per almeno quattro anni e un posto nel consiglio di amministrazione fra i nove previsti. La Nissan inoltre pare fosse ostile all’operazione, secondo quanto riferito nelle ultime ore dal quotidiano Wall Street Journal, tanto è vero che la Renault temeva che l’accordo con la FCA potesse avere implicazioni sull’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi. 

MALE I TITOLI - Il fallimento delle trattative ha avuto pesanti strascichi in Borsa, perché all’apertura dei mercati la FCA perdeva il 3,71% e la Renault il 6,80%. Male anche le Nissan e Mitsubishi: alla chiusura della borsa di Tokyo, dove sono quotati, i due costruttori hanno ceduto l’1,7% e il 5,86%.





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Ritratto di ALB774
6 giugno 2019 - 15:02
I nazionalismi nel campo economico non vanno d'accordo con le vere esigenze, Il governo francese voleva comandare il nuovo gruppo..Complimenti alla famiglia Agnelli per il rifiuto e suggerirei di fare un alleanza con Toyota che nel campo dell'elettrico e avanti anni luce rispetto agli altri.
Ritratto di lettore123
6 giugno 2019 - 15:58
Marchionne era avanti rispetto ai dirigenti attuali: lasciate perdere l'europa che è morta e sepolta, troppe regole,guardate solo AI MERCATI ASICATICI cioè cina, in USA già ci siete...il resto è il nulla
Ritratto di Al Volant
6 giugno 2019 - 16:03
Secondo me queste problematiche "politiche" già c'erano, per questo è stata resa pubblica l'offerta, nella speranza che la piazza sortisse effetti sperati. La fusione sarebbe una ottima strategia di sopravvivenza per l'imminiente e probabile periodo di crisi profonda che attende l'europa. Elkann d'altra parte ha usato l'avverbio "Attualmente".. La partita non è chiusa, per nulla.
Ritratto di remor
6 giugno 2019 - 16:45
Intanto per quanto la cosa possa poi interessare qui, il titolo FCA è attualmente quasi in pari mentre quello francese perde abbastanza. Qualcuno che ne saprebbe spiegare probabili perché? -Non è una provocazione, penso in tanti si sarebbe immaginato peggio per quello italiano rispetto all'altro-
Ritratto di Blueyes
6 giugno 2019 - 16:49
1
e perchè mai? perchè è italiano, quindi perdente a prescindere? Ormai siamo abituati a ragionare così. Comunque è calato di più perchè gli investitori già pregustavano una maxicedola e dal momento che è sfumata hanno venduto.
Ritratto di IloveDR
6 giugno 2019 - 17:01
4
si dice che da questa mattina un nutrito numero di avvoltoi di marca cinese gironzolano nei cieli del quartiere Mirafiori di Torino...per il momento ancora tutto tranquillo a Detroit e Belo Horizonte...(quando fanno le schizzinose, hanno qualcun'altro in testa)
Ritratto di DavideK
6 giugno 2019 - 17:22
Bene, è successo quanto speravo. Renault sarebbe un pessimo partner sotto ogni punto di vista, dal prodotto (fa le auto peggiori sul mercato) al governo azionista, che ha mostrato subito come agisce.
Ritratto di manuel1975
6 giugno 2019 - 17:50
buona notizia
Ritratto di Enrico55
6 giugno 2019 - 21:53
Intanto oggi il titolo FCA a bocce ferme (borsa chiusa) non ha perso NULLA, il titolo Renault il 6%! Questo la dice lunga di chi era la convenienza a fare questo accordo di resa incondizionata ai Francesi. Qualcuno lassù ha sentito le nostre proteste, o grido di dolore come l'ho chiamato nel precedente commento...Bisogna dire che tutti i forum di automobili erano insorti con parole di fuoco contro questo accordo fantoccio, meno male che agli eredi Agnelli è rimasta un briciolo di dignità, meglio tardi che mai...
Ritratto di probus78
7 giugno 2019 - 00:17
Al momento fca ha la forza di investire in Usa e sudamerica, ma non in Europa. Renault e Nissan sono più globali ma Infiniti a parte non hanno marchi premium. Sarebbe stata una Fusione ottima per tutti, ma si sa, quando la politica.ci mette il becco la logica industriale ed economica collassano..
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