Ferrari Monza SP1 e SP2: per pochissimi fortunati

18 settembre 2018

La Ferrari ha presentato due novità ispirate alle barchette degli anni 50. Verranno prodotte in serie limitata.

Ferrari Monza SP1 e SP2: per pochissimi fortunati

SOGNI ED EMOZIONI - In qualche angolo dello stabilimento Ferrari di Maranello ci deve essere un reparto particolare, dove dei Maghi Merlino dei motori i cui loro alambicchi magici producono l’essenza dell’emozione con cui poi permeare i modelli del Cavallino. Anche quando pare che ormai sia stato detto e fatto tutto sul piano dell’emozionalità, la Ferrari riesce a estrarre dal suo cilindro qualcosa che ancora una volta lascia senza fiato. Succede anche con la novità presentata oggi a Maranello: la nuova Ferrari Monza SP1, affiancata dalla “sorella” Monza SP2, vale a dire le versioni a uno e a due posti di una barchetta estrema lunga 466 cm e alta 116, che strizza l’occhio alle mitiche sportive Ferrari degli anni 50 che vincevano in pista riuscendo anche ad affascinare per la loro linea. 

LE PRIME FERRARI ICONE - Le Ferrari Monza SP1 e SP2 segnano l’avvio di un nuovo filone creativo-produttivo della Ferrari, quello dei modelli “Icona”, una inedita filosofia mirante alla realizzazione di vetture speciali ispirate dai grandi modelli del passato della casa, tutte da produrre in serie limitata. Le prime vetture di questo nuovo filone sono le Monza SP1 e SP2, che a una linea contenente rimandi alle Monza 750 e 860, prodotte negli anni 1954 e 1955 la prima (in 31 esemplari) e nel 1956 la seconda (in tre esemplari). 

SENZA PARABREZZA - Non si tratta però di proposte “retrò”. La linea delle Ferrari Monza SP1 e SP2 hanno sì qualcosa dei modelli di 60 anni fa ma sono inequivocabilmente auto degli anni 10 del terzo millennio. Interessanti sono le porte, a dir poco di dimensioni essenziali e con apertura verso l’alto. Perché sono porte di una vera e propria “barchetta”, cioè una spider estrema, senza capote e addirittura senza parabrezza. Un’impostazione che ha imposto ai progettisti Ferrari di creare soluzioni capaci di rendere fruibili le elevatissime prestazioni di cui la vettura è capace. Le Ferrari Monza SP1 e SP2 hanno così particolari soluzioni che consentono di regolare i flussi d’aria non da poco che si creano quando si viaggia flirtando con i 300 km/h.

MODERNITÀ CON ELEMENTI D'EPOCA - Così, all’andamento della fiancata che senz’altro evoca le Monza del passato, si abbina un frontale tutto anni 2000, con tratti nettissimi, taglienti e con evidente legami con la ricerca aerodinamica in funzione della stabilità di marcia. Perché le nuove Ferrari Monza SP1 e SP2  si propongono come auto dalle grandi prestazioni. Fa fede il motore 12 cilindri a V (con angolo di 65 gradi) di 6496 cc capace di fornire una potenza di 810 CV a 8500 giri, con coppia massima di 719 Nm. In pratica, si tratta della meccanica della nuova Ferrari Superfast 812. La velocità massima dichiarata è “superiore ai 300 km/h”. Lo scatto 0-100 km/h è in grado di compierlo in 2,9 secondi, per arrivare poi ai 200 km/h in 7,9 secondi. 

PESO PIUMA - La modernità è ancora più evidente nella costruzione delle Ferrari Monza SP1 e SP2. Come nelle vetture da corsa, abbonda infatti la fibra di carbonio con cui è realizzata l’intera scocca e numerosi particolari. La cosa consente il contenimento del peso (la Monza SP1 pesa 1500 kg, mentre la SP2 arriva a 1520 kg). 



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Ritratto di Reallyfly
19 settembre 2018 - 11:29
bhe neanche una mercedes anche se me la regalassero, ciò tempo per il ricovero anziani :-)
Ritratto di pierfra.delsignore
24 settembre 2018 - 18:32
2
Concordo al 99%, rossa e biposto, non si sa mai che qualche amica voglia salire..
Ritratto di Raul23
18 settembre 2018 - 22:43
Meraviglia
Ritratto di Agl75
19 settembre 2018 - 07:03
Pure io trovo queste Ferrari qualcosa di straordinario. La SP1 celebra la passione pura per la guida: una monoposto con queste forme è favolosa. Con la SP2 si torna ad una armonia più classica di simmetrie (di massima) longitudinali. Avendo la possibilità opterei per la prima: io e il mio Cavallino
Ritratto di mika69
19 settembre 2018 - 08:21
Stupenda !! Non mi convince tantissimo il frontale, un po' anonimo con quei fari. Ma per il resto c'è da restare senza fiato.
Ritratto di gbvalli
19 settembre 2018 - 08:56
Puro esercizio di stile, per quanto pregiatissimo; bellissime ed esclusive, come tutte (o quasi) le Ferrari, ma acc... temo che queste resteranno più nei garage che sulle strade..
Ritratto di AMG
19 settembre 2018 - 09:43
Beh molto evocativa, sicuramente un bell'oggetto di design! Poi con una meccanica mostruosa, mi piace la rievocazione vintage delle auto che hanno fatto la storia in chiave moderna, magari pensassero queste soluzioni (in altri termini ovviamente) anche per le auto di serie e non solo per supercar a tiratura limitata... Comunque mi sfuggono due sensi: il parabrezza non c'è e non ci sarà o esce da quello che sembrerebbe un porta parabrezza retraibile per il conducente? E punto due: perché le bocchette di areazione??? Sono quantomai insensate giusto'?
Ritratto di Fr4ncesco
19 settembre 2018 - 15:03
2
Per sparare aria calda anche senza tetto, come fa qualcuno con le cabrio scoperte in inverno.
Ritratto di AMG
19 settembre 2018 - 17:09
Mah, sulla cabrio però hai un parabrezza, dei finestrini laterali... Anche a cielo aperto. Qui non hai nulla di tutto ciò, è assolutamente insensato.
Ritratto di Fr4ncesco
19 settembre 2018 - 22:47
2
Se noti però il getto d'aria è indirizzato verso il corpo ed è coperto dai vortici esterni quindi avrà sempre una funzione riscaldante.
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