Ferrari: 2° trimestre 2018 da record

Il leggero calo del volume d'affari non “spaventa” la Rossa, che al 30 giugno ha visto crescere vendite e guadagni.

BOOM DELL'UTILE - Il 2018 continua ad essere un anno ricco di soddisfazioni a livello economico per la Ferrari, che nel trimestre aprile-giugno 2018 ha visto incrementare i guadagni e le vendite. In termini percentuali il miglioramento più evidente è nell'utile netto, aumentato del 18% da 160 a 136 milioni di euro, in linea con la crescita registrata da inizio anno: il Cavallino ha guadagnato 309 milioni di euro dal 1 gennaio al 30 giugno, il 19% in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel secondo trimestre dell'anno le vendite sono cresciute del 6% e hanno raggiunto le 2.463 unità, grazie al piccolo “boom” delle vetture con motore a dodici cilindri e al contributo dell'Europa (1.073 auto, +7%), delle Americhe (850 auto, +7%) e dell'area Cina-Hong Kong-Taiwan (177 auto, +26%). Da inizio anno le vendite sono migliorate del 6% a 4.591 unità.

OBIETTIVI CONFERMATI - L'unica voce a bilancio non del tutto soddisfacente è il volume d'affari, passato dai 920 milioni del secondo trimestre 2017 ai 906 milioni del 30 giugno (-14%), ma il Cavallino ha spiegato nel rendiconto trimestrale che a parità di cambi valutari le entrate sarebbero cresciute dell'1,4%. Il fatturato della Rossa è diminuito essenzialmente a causa dei problemi della Maserati, che ha venduto meno auto e di conseguenza acquistato dalla Ferrari meno motori a benzina V6 e V8 (costruiti proprio a Maranello) per le Ghibli, Quattroporte e Levante. L'indebitamento è stazionario a 472 milioni. Alla luce di questi risultati la Ferrari conferma gli obiettivi stabiliti per il 2018, a differenza di altri costruttori che invece hanno dovuto modificarli al ribasso: la Rossa stima di vendere almeno 9.000 vetture, incassare almeno 3,4 miliardi di euro netti e riportare l'indebitamento al di sotto dei 400 milioni.



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