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Fiat 500 elettrica: la “posa” del primo robot

Pubblicato 11 luglio 2019

È iniziato l’allestimento della fabbrica di Mirafiori in vista della produzione della Fiat 500 elettrica, in arrivo nel 2020.

Fiat 500 elettrica: la “posa” del primo robot

IL RILANCIO DI MIRAFIORI - In occasione dell’80esimo compleanno dello stabilimento di Mirafiori (fu inaugurato nel 1939), che è ancora un cuore pulsante del complesso industriale del costruttore nel mondo, con 20.000 addetti, 2 milioni di m2 di superficie e 12 km di strade sotterranee, la FCA annuncia alcuni i dettagli della produzione della Fiat 500 elettrica

ARRIVA NEL 2020 - Pietro Gorlier, Chief Operating Officer di FCA per la regione EMEA, in una conferenza stampa presso la fabbrica di Mirafiori, ha oggi confermato che sono già stati installati i primi robot e nei prossimi mesi continuerà l’allestimento dell’impianto, in modo da essere in grado di produrre i primi esemplari di preserie della Fiat 500 elettrica entro la fine del 2019. In parallelo sarà avviato anche un forte piano di formazione per le circa 1200 persone che lavoreranno alla realizzazione della vettura. La capacità della linea sarà di 80.000 auto all’anno con la possibilità di essere aumentata. Il costo complessivo dell’investimento per l’allestimento della produzione è nell’ordine dei 700 milioni di euro. L’avvio produttivo vero e proprio avverrà nel secondo trimestre del 2020.

PARTE DI UN PIANO - Come precisato dallo stesso Gorlier, la Fiat 500 elettrica è stata progettata e sviluppata interamente a Torino dove la FCA ha un centro di eccellenza sull’elettrico, che oggi può contare su 260 persone ed è in continua espansione. La piccola utilitaria è quindi solo il primo passo ed è parte integrante del piano di elettrificazione della FCA, che già include le versioni ibride plug-in della Renegade e della Compass, prodotte a Melfi, e il Ducato elettrico, assemblato ad Atessa. Il piano industriale della FCA prevede 5 miliardi di investimenti, con 12 versioni elettrificate di modelli nuovi o esistenti.

NON SOSTITUISCE LA 500 - La Fiat 500 elettrica, a detta dello stesso Gorlier, sarà un’auto con soluzioni all’avanguardia. Tuttavia non sostituirà la normale 500 con motore a scoppio, che continuerà ad essere prodotta in Polonia visto il continuo successo di questo modello, che lo scorso anno ha fatto registrare il record di vendite.

ARRIVANO LE COLONNINE - La FCA sta preparando l’arrivo della Fiat 500 elettrica con l’installazione di migliaia di punti di ricarica, grazie all’accordo siglato con la Enel X. Ci saranno 900 colonnine nei siti FCA, 1400 nelle sedi delle finanziarie e 1100 nelle concessionarie del gruppo, per un investimento complessivo di 33 milioni di euro.



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Ritratto di remor
11 luglio 2019 - 13:58
La speranza è sempre, seppur davvero poco consistente, quella: compatta, senza particolari vezzi né in termini di allestimento né di prestazioni, autonomia medio bassa e per quindi bassissimo prezzo + ricarica fattibile nottetempo anche da rete domestica standard. Una vera seconda auto di famiglia, nella fattispecie elettrica. A ricalcare il compito di cui si caricò la prima 500, quella che ha motorizzato gli italiani tanti decenni fa. O se così non fosse prevedere poi di affiancarle una Topolino o Uno o quel che si voglia nome con le suddette caratteristiche perché se si tratterà solo di sfornare la solita utilitaria/citycar da più o meno i soliti 250-300 km di autonomia nominale e 25-30 mila euro di listino, personalmente nessuna particolare attenzione per il modello
Ritratto di napolmen4
11 luglio 2019 - 14:06
azz gia' l'hai provata in anteprima? racconta...
Ritratto di remor
11 luglio 2019 - 14:10
u8?
Ritratto di pierfra.delsignore
12 luglio 2019 - 09:45
2
Non penso si andrà sotto i 30.000 ossia 24.000 con gli incentivi, il riferimento è la prima classe B full eletric ossia l'Opel Corsa. Mettetevelo bene in teste le auto elettriche per tutte le tasche ci saranno tra 10 anni circa, ora riesci ad avere margini solo sulle auto di gran lusso, già così è una scommessa
Ritratto di remor
12 luglio 2019 - 09:54
Sono d'accordo sul fatto del prezzo che alla fine non sarà tanto più basso della Corsa. Sul resto invece penso sia più una questione che attualmente in assenza di infrastrutture nessuno ha iniziato davvero a spingere sull'argomento, a livello di utilitarie. Ma come fattomi notare in altro articolo la C-zero in alcuni momenti si è portata via a meno di 13 mila euro, e stiamo parlando di un progetto piuttosto vetusto con quindi presumerei batterie lontane dagli standars attuali.
Ritratto di remor
12 luglio 2019 - 09:58
Ripeto sempre il discorso di Tesla e di quanto in Usa costa la Model 3, contro quanto costa una invece una semplice Golf elettrica
Ritratto di MegaMauro
11 luglio 2019 - 14:36
80.000 vetture??? ma sono pazzi......... quelli sono volumi fattibili solo se il costo fosse pari al benzina mentre sicuramente sarà vicino a quello della Mini di qualche notizia fa.ossia 30K circa Prevedo ancora prima di partire tanta cassa integrazione.
Ritratto di napolmen4
11 luglio 2019 - 15:07
e' una previsione!! giusta anche perché stravende la normale!!! un po' come vw che per il maggiolino creo' una impresa addirittura....ora costretta a vendersi pure le vetrate
Ritratto di MegaMauro
11 luglio 2019 - 15:39
la normale ne vende 190 mila in europa , il resto del mondo è marginale...... come fa a venderne 80 mila l'elettrica che costerà il doppio?
Ritratto di VEIIDS
11 luglio 2019 - 15:57
80.000 di capacità MASSIMA non è assolutamente esagerata se si pensa che modelli come Zoe vengono venduti in circa 40.000 unità all'anno. Questa sarà sicuramente molto più bella, molto più appetibile (500 nel mondo è un nome molto conosciuto), non avrà canone noleggio batterie come Zoe e costerà anche meno. Senza contare che servirà anche in USA per questioni di compliance e che verrà acquistata in grandi quantità da istituzioni pubbliche, società di noleggio e car sharing. Le vendite ai privati saranno solo una parte del totale.
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