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Fiat 500X: la gamma e i prezzi

6 settembre 2018

La rinnovata Fiat 500X viene proposta con una gamma articolata in cui si trovano cinque motori e quattro livelli di allestimento.

Fiat 500X: la gamma e i prezzi

NUOVA OFFERTA - La Fiat ha ufficializzato il listino della Fiat 500X appena rinnovata (leggi qui il primo contatto), che comprende 20 versioni, con prezzi che vanno da 19.250 euro a 27.750 euro. I motori in gamma sono cinque: tre a benzina e due diesel. I livelli di allestimento sono quattro. Dall’incrocio delle diverse soluzioni scaturisce un’offerta in grado di soddisfare un ampio ventaglio di esigenze.

LA GAMMA MOTORI - I tre propulsori a benzina della Fiat 500X sono il 1.6 aspirato da 110 CV, il 1.0 Turbo a 3 cilindri da 120 CV e l’1.3 Turbo a 4 cilindri da 150 CV. I motori a gasolio sono il 1.3 Multijet da 95 CV e il 1.6 Multijet da 120 CV (il 2.0 Mjet da 150 CV, con trazione 4x4x, arriverà successivamente). Il turbodiesel 1.6 da 120 CV è proposto anche in abbinamento con il cambio robotizzato a doppia frizione DCT, che è di serie nel motore a benzina più potente. I livelli di allestimento sono: Urban, City Cross, Cross e Business. L’allestimento Urban è disponibile con i motori a benzina 1.6 da 110 CV e 1.0 Turbo da 120 CV, e con quelli diesel 1.3 Mjet da 95 CV e 1.6 Mjet da 120 CV. Le versioni City Cross e Cross sono previste abbinate con tutte le soluzioni di motore, compreso il turbodiesel 1.6 accoppiato al cambio DCT.

LE DOTAZIONI - Tutte le versioni offrono di serie: regolatore di velocità (cruise control), riconoscimento dei segnali stradali, sistema di mantenimento in corsia di marcia, climatizzatore a comando manuale, hill holder, sedile guida con regolazione in altezza, dispositivo stop&start, display da 3”5, sistema di controllo della pressione pneumatici. L’allestimento City Cross (che costa 1500 euro in più della versione "base" Urban) prevede l’aggiunta dei cerchi in lega da 16”, dei fari fendinebbia, specchietti esterni in tinta con la carrozzeria, un sedile specifico e il sistema Uconnect con display da 7” dotato di CarPlay più Android. Sulla Cross (che costa ulteriori 2000 in euro in più) vi sono cerchi in lega da 17”, vetri scuri, barre sul tetto, sedili specifici, navigatore, climatizzatore automatico, sensore crepuscolare, sensori di parcheggio, telecamera posteriore. Oltre alle versioni Urban, City Cross e Cross, ci sono poi le Business, rivolte a chi sceglie la Fiat 500X per un impiego lavorativo. L’allestimento Business è disponibile con un unico motore a benzina, il 1.0 Turbo da 120 CV (22.350 euro), e due turbodiesel: 1.3 Multijet da 95 CV (23.350 euro) e 1.6 Multijet da 120 CV (25.350 euro), anche accoppiato al cambio a doppia frizione (26.600 euro).

BUY BY THE MILE - In occasione del lancio della rinnovata Fiat 500X la casa propone una nuova forma di finanziamento denominato Buy By the Mile, che si prefigge di fornire al cliente la possibilità di collegare la propria rata mensile alla reale percorrenza chilometrica. In pratica offre la possibilità di scegliere, al momento dell'acquisto dell'autovettura, il pacchetto chilometrico che meglio si adatta alle sue esigenze di guida, premiando l'effettivo utilizzo del veicolo.

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Ritratto di Claus90
6 settembre 2018 - 12:53
L'allestimento cross che equivale alla lounge attuale che non esiste più nella nuova gamma pur costando uguale alla versione che sostituisce è più scarso in particolare mancano i sedili più pregiati in misto pelle, e i fari xenon, adesso ci sono i full Led a 600 euro per me dovevano darli di serie nella versione top.
Ritratto di Maria Rossi
6 settembre 2018 - 16:28
Come accade un po' in tutte le auto, col tempo la lista delle dotazioni di serie scompaiono, oppure vengono offerte come optional, rispetto a quando la vettura nuova viene presentata.
Ritratto di Metalmachine
6 settembre 2018 - 12:53
1.3 turbo 150cv dev’essere gn’urant
Ritratto di manuel1975
6 settembre 2018 - 16:17
il 1.6 a benzina aspirato non ha senso come il 1.0 turbo, meglio il 1.3 da 150 cv e anche da 120 cv con 250 Nm
Ritratto di Leonal1980
6 settembre 2018 - 16:20
3
Ha senso eccome 1.0, meno emissioni e costi di assicurazione.
Ritratto di Maria Rossi
6 settembre 2018 - 16:30
Personalmente, aggiungo, staremo a vedere l'affidabilità nel tempo di questi piccoli turbo-benzina, rispetto ai vecchi aspirati. Ovviamente, personale opinione.
Ritratto di Leonal1980
7 settembre 2018 - 08:55
3
Bhe è una cosa già vista, negli anni 80 eran tutti 1.8, 2.0, sostituiti poi con dei 1.4 turbo e 1.6 tdi
Ritratto di Paolo-Brugherio
7 settembre 2018 - 12:12
6
Per Manuel1975: il 1600 aspirato ha senso, eccome! C'è ancora chi (come me) che non comprerà mai un auto col frullino a 3 cilindri, per di più "spremuto" col turbo... molto meglio un bel 4 cilindri: il motore "respira" meglio, è più bilanciato e con una progressione più regolare. Senza considerare i maggiori costi per la manutenzione!
Ritratto di manuel1975
8 settembre 2018 - 01:55
paolo infatti il 1.0 turbo va bene solo su una punto o panda o 500. i motori aspirati non hanno piu senso perchè non hanno coppia meglio un turbo adeguato. personalmente avrei prodotto un 1.6 turbo benzina senza albero a camme e con rapporto di compressione variabile da 10:1 a 14 :1 con potenze di 200 cv 350 Nm, 150 cv 300 Nm e 125 cv 270 Nm
Ritratto di Challenger RT
8 settembre 2018 - 04:27
I motori aspirati hanno senso, eccome! Basti pensare che Ferrari li usa ancora per le sue ammiraglie come la 812 Superfast. Ovviamente di adeguata cilindrata, e non dico di 6500 cc, cioè almeno non di cubature da lattina o bottiglia di bibita! Il problema è che, dopo l'errore della ventennale sconsiderata diffusione dei diesel in Europa, le case automobilistiche hanno paura, adesso che i nodi sono venuti al pettine, di spaventare gli automobilisti con cilindrate benzina (leggi 2000 o poco più) che erano normale aspirazione degli stessi solo 30 anni fa. In altri paesi, dagli Stati Uniti alla Svizzera, il problema non si è mai posto semplicemente a causa di una più razionale ed intelligente tassazione dei carburanti.
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