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Fiat Argo: tutto sulla nuova utilitaria

1 giugno 2017

Lunga 400 cm, la Fiat Argo ha motori fino a 139 CV e alza gli standard qualitativi della Fiat in Brasile.

Fiat Argo: tutto sulla nuova utilitaria

NUOVO APPROCCIO - L’utilitaria Mobi e il pick-up Toro hanno sancito un deciso cambio di rotta per la divisione brasiliana della Fiat, che intende curare maggiormente la qualità di bordo anziché privilegiare solo la robustezza. Questo approccio viene ripreso anche dall'utilitaria Fiat Argo, lunga 400 cm, su cui l’azienda ripone grandi aspettative dopo aver scontato un deciso e preoccupante calo delle vendite. La Argo è del tutto nuova e verrà costruita nell’impianto che la Fiat possiede a Betim, dove ha investito grossi capitali per aggiornare le strutture e modernizzare l’intero processo costruttivo. Il miglioramento è visibile fin dalla carrozzeria: ha forme più scolpite e zone lavorate meglio rispetto a modelli di qualche anno fa, segno che la fabbrica sta raggiungendo standard qualitativi più vicini agli impianti europei. La Fiat ha lavorato inoltre sui dettagli e scelto luci diurne a led, non ancora diffuse sui modelli venduti in Brasile.

TECNOLOGIE AL VERTICE - La plancia della Fiat Argo si rifà alla Tipo ed è sviluppata su due livelli: nella parte superiore c’è lo schermo da 7 pollici in stile tablet, rivestito con un inserto plastico ad effetto nero lucido, mentre in quella inferiore si trovano i comandi per la climatizzazione e la presa Usb per ricarica lo smartphone. L’abitacolo è fra i più ampi della categoria, stando alle informazioni provenienti dalla Fiat, secondo cui il baule misura 300 litri ed i sedili sono comodi anche per passeggeri di alta statura. Il sistema multimediale Uconnect prevede le connettività Apple CarPlay e Android Auto. L’equipaggiamento della Fiat Argo comprende inoltre il sistema d’ingresso senza chiavi, uno schermo multifunzione nel quadro strumenti da 3,5 pollici, il climatizzatore automatico e lo specchietto retrovisore interno che si scurisce da solo. In termini di sicurezza sono previsti il controllo di stabilità, l’assistente alle partenze in salita e il controllo di trazione.

LA OPENING PER 1000 - I motori della Fiat Argo sono i benzina della nuova famiglia FireFly: il 3 cilindri 1.0 da 77 CV e il 4 cilindri 1.3 da 109 CV il cui arrivo è confermato anche sui modelli europei. C'è poi il noto 4 cilindri 1.8 da 139 CV previsto anche in abbinamento al cambio automatico EAT6 a sei rapporti e alla versione sportiva HGT, con ruote in lega da 16 pollici, dettagli di colore rosso sulla carrozzeria, sospensioni dalle tarature sportive e terminale di scarico cromato. I primi 1.000 esemplari verranno proposti nel ricco allestimento Opening Edition, con ruote in lega ad effetto brunito e verniciatura bicolore: la carrozzeria sarà blu Portofino, il tetto e gli specchi neri. La Fiat ha confermato che la Argo non arriverà sul mercato europeo.

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Ritratto di Prrrrr
6 giugno 2017 - 10:28
gilrabbit Ma COSTORO chi... non ho capito bene, cosa vuoi dimostrare con tutte queste risposte, che sono andate ben oltre il commento iniziale. Visto che ci sei, torna ancora più indietro con la crono Storia del Gruppo Italico FIAT... ripeto non so cosa tu voglia dimostrare e a chi devi spiegare tutto questo. Sei andato oltre, ma molto oltre, stai senza pensieri, non sentirti in dovere di spiegare oltremodo... tanto hai già capito (si legge il tuo sconforto), che noi "costoro", non potremo mai capire!
Ritratto di Cruiser956
8 giugno 2017 - 11:35
1
Chiedo umilmente scusa se mi permetto......" prenderla rossa, con i 16 pollici diamantati e i cristalli neri" .....mi sfugge quale perché avrebbe se non il trionfo del tamarro ( perdoni ) !
Ritratto di gilrabbit
12 giugno 2017 - 10:27
...chissà se il tizio che tutti i giorni passa e ripassa davanti al bar sotto il mio ufficio con una Mini caprio bli elettrico con sellerie bianche scappottato anche quando fuori piove con un cappellino in testa simil Vuitton cosa ne pensa dei tamarri? Passa , rallenta, guarda se qualcuno lo guarda e poi via..altro giro di isolato e solita solfa. Hai una cabrio? E caricati una e vattene al mare...ma dopo che hai parcheggiato l'auto e arrivato in spiaggia non ti gagherà più nessuno perche ce ne sono più belli e furbi di te arrivati magari con una vecchia skoda!!
Ritratto di lucios
1 giugno 2017 - 14:54
4
Beh, anche i brasiliani si saranno scocciati di comprare auto prodotte e vendute 5-10 anni prima in Europa o modelli creati ad-hoc ma di una bruttezza unica sul piano stilistico. Il mercato è più esigente. Brava FCA ad adeguarti e soddisfare meglio i consumatori. Non dispiacerebbe anche in Europa questa Argo, casomai come Punto. L'unica nota: i fari anteriori sono troppo grandi e la loro estensione sul parafango andrebbe un po' ridotta, almeno per il mercato europeo.
Ritratto di autolog
4 giugno 2017 - 15:21
Sono d'accordo Lucios, ho pensato la stessa identica cosa. Bella la fiancata e carino sebbene un po anonimo il posteriore ma sui fari anteriori andrebbe fatto un po di lavoro supplementare. Ad ogni modo con un prezzo aggressivo stile ka+ e sandero o poco più farebbe più che bene: rispetto alle due citate è molto ma molto meglio.
Ritratto di nicktwo
1 giugno 2017 - 14:57
veramente un bel salto nella categorria; come ripeto ogni volta che mandano in tv il carnevale cariocah: beati i brasiliani che se le possono godere! ... ... ... fra l'altro un vero peccato il fatto che la clienteria europea col proprio atteggiamento di ostracismo (e spesso gli italiani in testa nel farlo) ha portato il gruppo a volgere le proprie proposte altrove e privarcene della possibilita' di averla perche', himo, 1.2 twinair 105cv + 1.4turbo 190cv e poteva essere veramente la macchina della rinascita economica se non dell'intero continente, quanto meno del belpaese: speriamo che ci ripensano... himo concorderemo... saluti
Ritratto di MaurizioSbrana
1 giugno 2017 - 15:07
1
Secondo me non concorderemo mai... e ti dirò di piu, bene che sia una vettura solo per il mercato brasiliano... in europa, e in italia gli standard sono altri... e personalmente bisogna guardare in casa di altri per capire che il copia in brasile e incolla in italia non funziona mai, è strategia perdente... mi dispiace solo che per quel che ne dica marchionne, questa macchinetta sostituirà la punto in italia... con perdita di lavoro per noi e prodotti con qualità al ribasso...
Ritratto di nicktwo
1 giugno 2017 - 15:33
in italia e in europa gli standard saranno(?) nei desideri anche alti ma intanto, senza nemmeno tiràre in ballo la solita fiat tipo, di sandero - ecosport - duster e ka+ mi sembra che se ne vendono (cosi' come nel decennio addietro si vendevano alquante koreane coi relativi standards qualitativi che proponevano al tempo)... lo stesso captur (campione di vendite) non fa, senza offesa, di certo della qualita' percepibile con mano il proprio cavallo di vendita... ... ... che poi "qualita' " cos'e'? ... per me per esempio (definito un prezzo da pagare) ancor prima che la plastica morbida o il fonoassorbente nel cofano motore o le guarnizioni a quadrupla floccatura o le luci diurne led mi interessa piu' per esempio che il motore non e' un ansfittico 60cv (ribadisco a parita' di prezzo da pagare)... himo... saluti
Ritratto di ogiad
1 giugno 2017 - 15:39
Effettivamente è cosi, infatti negli stabilimenti Italiani verranno prodotte le auto alte in gamma. Nello stabilimento dove viene prodotta la punto verrà prodotto probabilmente il nuovo Freemont su base Giorgio. ( lo faranno o li o a Mirafiori ed a Mirafiori faranno il nuovo suv grande Alfa ) .... Anche a Pomigliano sposteranno la panda all'estero ma arriverà probabilmente la nuova Giulietta. l'obiettivo dovrebbe essere la piena occupazione degli stabilimenti per il 2019 costruendo in Italia solo le auto più alte in gamma che assicurano maggiori margini... l'unica incognita è il gradimento degli alto di gamma di FCA
Ritratto di nicktwo
1 giugno 2017 - 15:46
concordo in toto... guarda sara' una vocazione pregiudiziale che magari da italiano tendo a farmi piacere quello che fa il nostro gruppo automotive nazionale ma onestamente io se posso ancora accettare che in fondo (il mondo industriale richiede conpromessi) ci sta la delocalizzazione su segmenti medio bassi, non penso invece che potrei mai accettare se un modello/marchio premium viene delocalizzato all'estero (come invece molti concorrenti fanno): io una giulia venduta in italia e pero' costruita nell'est europa (ma anche in francia, g.b. o germania) nemmeno la considererei e se la potrebbero tranquillamente tenere... saluti
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