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Fiat Doblò, ecco la quarta generazione

12 dicembre 2014

Cambia fuori e dentro la multispazio Fiat Doblò. Ordinarla è già possibile, ma le prime consegne avranno luogo a partire da febbraio.

Fiat Doblò, ecco la quarta generazione
IL DEBUTTO A FINE INVERNO - Le prime consegne sono a calendario per il prossimo febbraio, ma la nuova edizione della Fiat Doblò (guarda il video più in basso) è già ordinabile. Già fissato anche il listino, che parte dai 18.200 euro della versione “base” (la 1.4, con il motore a benzina da 95 CV, nell’allestimento più semplice Pop) per arrivare ai 25.900 euro della “top di gamma”, la 2.0 Multijet (motore a gasolio da 135 CV) nell’allestimento Lounge.
 
PRIMA DI TUTTO, FUNZIONALE - Con l’arrivo di questa quarta generazione (la prima è stata lanciata nel 2000, 14 anni e più di 300.000 esemplari fa), la multispazio Fiat Doblò cambia “faccia” e abitacolo, ma conserva le caratteristiche di funzionalità che l’hanno sempre contraddistinta: dalle grandi dimensioni del bagagliaio (790 litri, misurati all’altezza della cappelliera, nella versione a passo corto, e addirittura 1050 in quella a passo lungo Maxi, che misura da paraurti a paraurti 474 cm contro i 439 dell’altra) alla soglia di carico bassa (non superiore a 60 cm da terra); dalla possibilità di offrire sette posti (i due sedili della terza fila non sono però a scomparsa, anche se asportabili quando si desideri sfruttare l’intera capacità del baule) fino al divano ripiegabile e sdoppiato nelle proporzioni 40/60 e all’ampio ripiano portaoggetti sopra il parabrezza. 
 
 
NUOVA FACCIA (E NON SOLO) - Facile riconoscere a colpo d’occhio questa nuova Fiat Doblò 2015: del tutto nuovi sono il frontale, con la mascherina ora a sviluppo orizzontale, i fari (perfettamente “incastonati” nel profilo superiore del cofano motore, a sua volta inedito), il paraurti, gli specchi retrovisori esterni; ma i cambiamento proseguono nella fiancata, solcata da una linea in rilievo a “onda” che collega i passaruota voluminosi, e dalla base dei finestrini laterali che risale, all’indietro, verso l’alto; mentre, dietro, il portellone presenta un fascia, nello stesso colore della carrozzeria, che incorpora il logo della casa. Un insieme massiccio, ma ciononostante dinamico e tutt’altro che pesante a vedersi.
 
PIÙ “AUTO” DENTRO - Il lavoro di rinnovamento a cui la Fiat Doblò è stata sottoposta ha coinvolto, naturalmente, anche l’abitacolo, nel quale si notano subito la nuova plancia, il volante più “importante” e i sedili, ridisegnati (e forniti di nuovi rivestimenti in tessuto) al pari dei pannelli delle porte: un assieme dal sapore più “automobilistico” rispetto alle edizioni precedenti. La plancia, in particolare, presenta una fascia decorativa centrale in colore (a scelta, tra grigio e beige) coordinato con quello dei rivestimenti dei sedili e dei pannelli porta. Diversi anche il cruscotto, con i due strumenti principali (tachimetro e contagiri) ben leggibili e contornati, negli esemplari in allestimento Lounge, da una cornice circolare cromata (tra i due ci sono gli indicatori “a mezza luna” del livello del carburante e della temperatura del liquido di raffreddamento del motore), e le bocchette d’aerazione (il “clima” può essere manuale o automatico, a seconda della versione) di dimensioni maggiori. Al centro della plancia c’è lo schermo (non proprio sterminato, essendo di soli 5”) del sistema di infotainment, che comprende radio Fm/Am, prese Usb e Aux e tecnologia Bluetooth (ma senza riconoscimento vocale). Disponibile anche il sistema multimediale UConnect 5”, che permette di accedere alle funzionalità della radio e dei supporti multimediali del proprio smartphone attraverso uno schermo, sempre di 5”, in questo caso del tipo a sfioramento.
 
 
SEI MOTORI PER TRE CARBURANTI - Sul fronte tecnico, ben articolata la gamma dei motori della Fiat Doblò. Due a benzina: al già citato 1.4 aspirato da 95 CV si aggiunge il sovralimentato 1. 4 T-Jet da 120. Tre invece i turbodiesel Multijet: 1.6 da 90 cavalli (abbinabile anche al cambio Dualogic), la sua “evoluzione” con 105 CV e il più potente della gamma, il 2.0 da 135. Completa la serie la versione bi-fuel (benzina e metano) del 1.4 T-Jet da 120 cavalli. Tra i dispositivi di aiuto alla guida, sono di serie l’Abs con il correttore di frenata Ebd, l’Esc (completato dal sistema di controllo della trazione Asr) e il dispositivo anti-arretramento nelle ripartenze in salita (Hill-holder). Mentre, per accrescere il comfort di marcia (soprattutto nelle versioni diesel), sono stati adottati nuovi materiali fonoisolanti che hanno migliorato del 5% i valori rilevati dall’indice di misurazione della rumorosità percepita nell’abitacolo. 
 
TREKKING IN VISTA? - A completare la “famiglia” della nuova Fiat Doblò mancherebbe solo una versione Trekking, analoga a quelle già disponibili per la 500L e per la Panda: sul cui possibile arrivo, a Torino non si sbottonano. Anche se, a quanto risulta ad alVolante, l’idea (e forse anche qualcosa di più concreto) c’è. Se son rose…
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Ritratto di M93
12 dicembre 2014 - 17:53
Figurati, di nulla ;) Un saluto.
Ritratto di Moreno1999
12 dicembre 2014 - 18:12
4
A dire il vero la produzione della Combo verrà sospesa a favore di altre auto. Si parlava delle nuove nemo-bipper-qubo e l'ipotetica nuova bravo
Ritratto di M93
12 dicembre 2014 - 18:33
Giusto, ma tutto ciò dal 2016, quando scadrà l'accordo con PSA.
Ritratto di M93
12 dicembre 2014 - 17:33
Internamente è migliorata parecchio rispetto alla versione precedente, mentre a mio avviso, il frontale è fin troppo tormentato e mi ricorda un po' quello della attuale Note. Bisogna tenere conto, però, che in veicoli similari la bellezza e l'estetica sono elementi del tutto secondari.
Ritratto di mustang54
12 dicembre 2014 - 17:50
2
piu' da Opel/Vauxhall e meno da Fiat...
Ritratto di Carlo Recla
12 dicembre 2014 - 17:53
Per farne un veicolo piacevole anche esteticamente sarebbe stato necessario reinventarlo... per un'Azienda che ritiene antieconomico perfino rinnovare la Punto era davvero chiedere troppo. Magari un giorno potrà essere chiaro che un'estetica accettabile non viene a costare poi molto di più... e (forse) qualche possibile cliente potrebbe apprezzare tale sforzo anche se si tratta di mezzi di lavoro.
Ritratto di Highway_To_Hell
12 dicembre 2014 - 18:12
Tanti successi... Nella sua versione commerciale poi è una pietra miliare...
Ritratto di IloveDR
12 dicembre 2014 - 18:22
4
un aggiornamento estetico per uniformarlo al gemello Ram e un aggiornamento degli interni per adeguarlo alle esigenze del 2015, normale amministrazione. A mio parere, questa versione del Doblò nata nel 2010 ha dimensioni esagerate per le esigenze della maggior parte della clientala
Ritratto di IloveDR
12 dicembre 2014 - 18:51
4
il vecchio Doblò riusciva ad offrire buona capacità di carico e dimensioni ideali per muoversi nel traffico con disinvoltura...ora il Qubo/Fiorino rischia di essere troppo piccolo e il Doblò imbarazzante
Ritratto di Robx58
12 dicembre 2014 - 18:50
13
non è che si siano sforzati! avevano paura di farlo un pelino più appetibile!? Anche se destinato ad essere utilizzato per i più disparati lavori, non è detto che deve essere spartano e "brutto". Lo dimostrano i camion che sembrano dei veri salotti, con una linea esterna da farti voltare a guardarlo, si forse anche questo Doblò, ma semmai per quanto è brutto!!!
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