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Fiat Egea, il video “teaser”

27 settembre 2015

La Fiat Turchia ha diffuso un primo video “stuzzichino” del nuovo modello in versione definitiva.

Fiat Egea, il video “teaser”
DEBUTTO SU YOUTUBE - A novembre è atteso il lancio della nuova berlina con marchio Fiat, quella la cui concept car fu presentata al salone di Istanbul del maggio scorso come Fiat progetto Ægea. Nell’attesa, una prima conoscenza della vettura in veste definitva è possibile farla attraverso il video pubblicato dalla Fiat Turchia. Il filmato è breve, ma consente di valutare qualcosa della la nuova proposta Fiat.
 
NIENTE LATINISMI - La prima cosa da notare riguarda appunto il nome: non più Ægea, ma Egea, più semplicemente: forse si è pensato che ormai le lingue classiche le studiano in pochi, e sarebbe stata una complicazione inutile usare la doppia lettera Æ, che si pronuncia appunto E. Dunque Fiat Egea, come testimonia anche il sito web del modello (lo vedi qui). La Fiat Egea è annunciata come una famiglia più che come un modello. Oltre alla configurazione berlina con la coda saranno proposte anche quella a cinque porte (quattro più il portellone, detta anche hatchback) e la station wagon. 
 
DISEGNATA A TORINO, COSTRUITA IN TURCHIA - Il design della Fiat Egea è opera del Centro Stile Fiat di Torino, mentre lo sviluppo è avvenuto in collaborazione con i tecnici della Tofas, la casa automobilistica turca del gruppo FCA, a cui è affidata la produzione del modello, nello stabilimento di Bursa, dove già vengono prodotte i modelli Fiat Linea, Qubo, Nuovo Doblò, Fiorino e Doblò Cargo.
 
MEDIA COMPATTA - La Fiat Egea è lunga 4 metri e mezzo, larga 1,78 e alta 1,48. Il passo è di 2,64 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 510 litri. Come si vede si tratta di dimensioni da berlina compatta, con le carte in regola per avere una missione globale, sui mercati più diversi.
 
LINEA SENZA AZZARDI - Lo stile è senz’altro legato alla tradizione Fiat più recente, ma coniugata con elementi di modernità, come i gruppi ottici che si estendono in orizzontale e hanno un profilo articolato al fine di contribuire al design del frontale. A farsi notare è poi la grande presa d’aria nella fascia più bassa della parte anteriore. A renderla particolare è il disegno della grigliatura, con andamento dinamico, diverso dal consueto schema ortogonale. L’effetto è piacevole e originale. Dal frontale della Fiat Egea partono poi nervature che solcano il cofano motore. Altre due, un’altra per ciascun lato, iniziano dalle estremità superiori dei gruppi ottici e corrono lungo le fiancate, conferendo dinamicità alla linea. Nella parte posteriore il padiglione scende verso il cofano del bagagliaio con molta gradualità, dando luogo così a un “terzo volume” di dimensioini contenute. Nella zona si fa notare il disegno particolare del tratto verticale: per scendere dal cofano al paraurti compie una sagomatura rientrante che rende l’insieme dinamico, probabilmente con vantaggi aerodinamici. Molto equilibrato è il profilo laterale, che unisce senza asperità i vari elementi cofano motore, padiglione, lunotto, fino a raccordarsi morbidamente con il cofano del bagagliaio.
 
QUATTRO MOTORI - La nuova Fiat Egea sarà prodotta con una gamma di quattro motori: due a benzina e due turbodiesel con un ventaglio di potenze previsto da 95 a 120 CV. Nella gamma ci saranno sia il cambio manuale (nel video su youTube si nota il pomello della leva con lo schema a 6 marce) e quello automatico. Il lancio di novembre della nuova Fiat Egea comincerà dalla Turchia, per poi proseguire in altri 40 paesi della area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) nel corso del 2016.




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Ritratto di SuperMaserati
28 settembre 2015 - 13:39
Parliamo della simpatica automobilina polacca, la 500, preferisci la serba 500l? O la messicana Freemont? La turca fiorino ti piace? Questi sono i luoghi dove vengono prodotti i veri motivi del successo commerciale Fiat, i sovrani delle vendite FCA, in Italia vengono prodotte quasi soltanto (salvo alcune eccezioni, vedi 500x) le meravigliose, ma di nicchia, Maserati e Alfa Romeo.
Ritratto di MegaMauro
28 settembre 2015 - 14:48
ahaha 15/20 persone per progettare disegnare una macchina.......ma dove vivi. Poi che il successo fiat si basa su freemont e fiorino proprio non si può sentire. Cmq concludo ricordanti che FCA ha al suo interno iveco e CNH, le hai contate ? Magneti marelli ? ......... trovami un altra azienda che ha 62.000 dipendenti in italia.
Ritratto di SuperMaserati
28 settembre 2015 - 17:31
Ok ok, bel numero 62.000. Ma sai che su 306 mila dipendenti FCA solo un misero 26% è italiano, alla faccia del made in Italy. Comunque non ho solo citato Freemont e Fiorino nel mio elenco.
Ritratto di Highway_To_Hell
28 settembre 2015 - 18:23
Ma che ti metti a ragionare d’industria automotive con uno che di auto e d’industria ne capisce così poco come il tizio sopra? E' come predicare la verginità durante un raduno di pornostar... Lascialo pure nella sua ridicola convinzione che il prossimo anno il milione e passa di vetture in Italia lo produrranno tutte dr motors e lamborghini...
Ritratto di SuperMaserati
28 settembre 2015 - 18:54
@Hygway Ancora tu con il tuo bigotto fiattarismo! Continua a credere che la FCA sia un'azienda Italiana che da lavoro agli italiani, quando invece solo il 26% degli operai è un tuo compatriota!
Ritratto di jonny holiday
28 settembre 2015 - 18:13
@SuperMaserati aka l'ennesimo fake del solito vaggaro... bello sparare scemenze eh... vediamo se smentisci questo... Seg A - cittadine Renault twingo > Novo Mesto, Slovenia Volkswagen Up! > Bratislava, Repubblica Ceca Citroën C1 > Kolín, Repubblica Ceca Peugeot 108 > Kolín, Repubblica Ceca Fiat Panda >Pomigliano d'Arco, ITALIA Seg B - utilitarie Renault Clio > Bursa, Turchia Peugeot 208 > Trnava, Slovenia Volkswagen Polo > Pamplona, Spagna Audi A1 >(Seg. B premium) Bruxelles, Belgio Fiat Punto > Melfi, ITALIA Alfa Romeo MiTo > (Seg. B premium) Torino, ITALIA Seg. C - compatte Renault Mégane > Bursa, Turchia Peugeot 308 > Sochaux, Francia-Contea, (confine tra Svizzera e Francia) Volkswagen Scirocco > Palmela, Portogallo Mercedes-Benz Classe A > (Seg. C premium) Rastatt, Germania Skoda Octavia > Mlada Boleslav, repubblica ceca Alfa Romeo Giulietta > (seg. C premium) Piedimonte San Germano, ITALIA
Ritratto di SuperMaserati
28 settembre 2015 - 18:45
@jonny holiday Premettendo che non capisco cosa vogliano dire le parole "aka" e "vaggaro", ti vorrei fare presente che non ho mai negato il fatto che le altre case automobilistiche delocalizzino come, se non più di Fiat e che le Alfa le ho citate in un commento sopra come vere made in Italy. Il senso dei miei commenti era quello di sottolineare il fatto che la FCA non è un'ambasciatrice di made in Italy di cui andare fieri, ma una multinazionale che mira al profitto e non come tutti dicono al bene dell'Italia, dando lavoro agli italiani, poiché solo il 26% degli operai sono realmente italiani, basti vedere uno dei simboli della nostra nazione, la 500, attualmente è assemblata in Polonia!
Ritratto di jonny holiday
28 settembre 2015 - 19:35
Sarà... Ma di sicuro è una delle poche aziende nostrane che attualmente sta cercando di rilanciare marchi auto importanti del nostro paese. A differenza di altri che si riempiono sempre la bocca con la fiat e poi delocalizzano le loro fabbrichette di stracci, bulloni e ciabatte in romania... ( con tanto di made in Italy stampato nelle loro targhette.. Lasciamo stare va...
Ritratto di Highway_To_Hell
28 settembre 2015 - 20:06
Dunque, mutatis mutandis, stando alle farneticazioni del tizio sopra, vag non è nemmeno lei un'ambasciatrice del made in Germany di cui andare fieri, dato che oltre il 60% della sua forza lavoro è fuori dalla Germania e la sua auto più iconica cioè il maggiolino, da sempre simbolo della nazione (ma, a differenza della 500, un flop colossale su tutti i mercati) non è neppure prodotto nel territorio (ex-occupato) polacco, ma addirittura in Messico, ben lontano dalla UE... Sicuramente poi vag non è una "una multinazionale che mira al profitto", ma al bene della nazione d'origine, anzi direi dell'umanità come il recente Dieselgate dimostra... Torno a ripeterlo, tizio: di auto ne capisci poco, di mercato e produzione delle stesse ancora meno. Una cosa, però, hai in comune con gli altri "esperti" ultimamente dileguatisi da questi lidi: l'improvvisa amnesia verso il termine vaggaro, che ultimamente, chissà perché sembra un po' caduto in disgrazia...
Ritratto di SuperMaserati
29 settembre 2015 - 11:16
@Higway Ovviamente la tua becera mentalità fiattara ti ha impedito di leggere il commento e, naturalmente, di capirne il senso. Però vorrei farti presente che non ho neppure nominato il gruppo VAG nei miei commenti, figuriamoci elogiato, soprattutto di questi tempi, visti gli scandali. Mi auguro sinceramente che tu possa cogliere il significato di questo forse troppo difficile commento.
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