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Fiat, la rivoluzione verde del Lingotto

Pubblicato 22 settembre 2021

La storica pista di collaudo sul tetto dell’ex fabbrica di via Nizza ora è un giardino sospeso con più di 40.000 piante, un museo dedicato alla Fiat 500 e un circuito per le auto elettriche.

Fiat, la rivoluzione verde del Lingotto

GREEN REVOLUTION - La Fiat si trasforma, e con essa l’ex fabbrica del Lingotto, simbolo universale della capitale italiana dell’automobile. La catena di montaggio ha smesso di funzionare nel 1982 e fu la Lancia Delta di prima generazione l’ultimo modello a uscire dallo stabilimento torinese di via Nizza. Dell’assetto originario dell’ex comprensorio industriale, trasformato nel corso degli ultimi quarant’anni in un grande centro fieristico e commerciale, rimane il tetto. Fino a ieri pista di collaudo dismessa dell’azienda, da oggi ospita ospita Casa 500, un museo spin-off della Pinacoteca Agnelli dedicato alla storia e al futuro della Fiat 500, e La Pista 500, un circuito asfaltato in alta quota, immerso nel verde di oltre 40.000 piante, riservato esclusivamente ai modelli a batteria del gruppo Stellantis.

OBIETTIVI CHE VANNO OLTRE L’AUTO - Nell’occasione la Fiat ha anche tolto i veli alla Nuova 500 (RED) (nelle foto), declinata nelle versioni berlina, X e L e prima auto al mondo nata in collaborazione con l’organizzazione no-profit attiva nella lotta all’HIV nei paesi più colpiti dal virus come Ghana, Lesotho, Ruanda, Sudafrica, Swaziland, Tanzania, Kenya e Zambia. Ospite d’onore sul rinnovato tetto del Lingotto, punto d’incontro tra archeologia industriale e green architecture, Bono, frontman degli U2, co-fondatore di (RED) e affezionato del marchio Fiat, vera passione di famiglia. L’obiettivo della nuova terrazza, sottolinea Olivier Francois, va oltre la semplice promozione del prodotto: “Qui piantiamo i semi del nostro futuro - ha spiegato il manager -. Lo facciamo in un luogo che per noi ha un grande valore simbolico. Cent’anni fa era nato come una pista di collaudo segreta e inaccessibile, ora è diventato un giardino aperto a tutti i torinesi, con l’obiettivo di fare cultura, aiutare la comunità e promuovere la lotta ai cambiamenti climatici”. Il ceo ha poi confermato che la Fiat, a partire dal 2023, presentarà un nuovo modello all'anno, ciascuno con la sua versione elettrica.

LE PAROLE DI JOHN E GINEVRA ELKANN - “Da oggi Torino ha un nuovo museo e un nuovo giardino aperto a tutti”, ha detto il presidente di Stellantis, John Elkann, ricordando come gli investimenti realizzati a Mirafiori nell’elettrico e la trasformazione verde del Lingotto siano “il segno dell’impegno del gruppo nel guidare con fiducia il cambiamento che sta vivendo il settore auto per offrire alla collettività i benefici di una mobilità sostenibile e all’avanguardia”. Per Ginevra Elkann, numero uno della Pinacoteca Agnelli, il Lingotto è un “luogo magico, simbolo dell’industrializzazione italiana, che ha saputo trasformarsi nel tempo per rispondere a nuove necessità. Qui oggi ritroviamo tutti gli elementi della storia della Fiat e di Torino, proiettati in una nuova visione del mondo. Con la nuova Pinacoteca, la Casa 500 e la Pista 500 e il grande parco sospeso, pensato anche per accogliere sculture, il Lingotto disegna l’idea condivisa di un nuovo futuro: più consapevole, più sostenibile, e sempre in dialogo con l’arte e l’ambiente”.

IL MUSEO - L’area museale Casa 500 (foto qui sopra), progettata dal team di Lab71 architetti, unisce le tre generazioni della city-car torinese. Il percorso espositivo, articolato in sette aree tematiche, occupa un’area di oltre 700 mq. La prima sezione, denominata Legacy, rimanda agli albori del progetto con immagini e filmati d’archivio; la seconda, Made of Italy, è suddivisa negli spazi Boom, Ego ed Ethical e riunisce dodici prodotti industriali che hanno fatto conoscere il design italiano nel mondo; la terza, Social relevance, ripercorre la storia della Fiat 500 dal 1957 ai giorni nostri; la quarta, The poster collection, ne riassume in dodici stampe le più importanti campagne pubblicitarie; la quinta, 3 generations, illustra l’evoluzione tecnica e stilistica dell’auto; la sesta, Digital Counter, è una specie di diario interattivo con interviste e testimonianze delle persone che hanno contribuito al successo del modello; la settima e ultima, Foreseeing the future, ripercorre l’avventura dell’iconica utilitaria torinese intrecciandola ai grandi cambiamenti affrontati dal Lingotto nel corso della sua storia ultracentenaria.

IL GIARDINO - Concepito come un parco lineare contemporaneo articolato in 28 grandi isole, il giardino - formato da più di 40.000 piante appartenenti a 300 specie, per lo più erbacee perenni con una crescita e una resa molto veloci - copre oltre 7.000 metri quadrati dei 27.000 disponibili sul tetto del Lingotto. Per la coltivazione degli alberi e dei fiori sono state adottate tecniche di nuova concezione mirate a ridurre il consumo di acqua e fertilizzanti. Ciò ha favorito la nascita e lo sviluppo di numerose specie di farfalle e coleotteri, contribuendo alla creazione di un nuovo patrimonio urbano di biodiversità. In omaggio alla nocciola del Piemonte, ingrediente principe della rinomata crema gianduia, il giardino ospita un noccioleto. Sono presenti anche un’area didattica in cui studiare la tintura naturale e sezioni dedicate alle specie edibili, alle piante erbacee e arbustive.

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Ritratto di MrD
22 settembre 2021 - 20:24
Fiat Nuova 500 Product (RED), un sogno che si avvera!
Ritratto di impala
23 settembre 2021 - 06:32
... Bellissima la 500 elettrica con questo colore rosso
Ritratto di Turbostar48
23 settembre 2021 - 14:41
Concordo, splendido colore.
Ritratto di RubenC
23 settembre 2021 - 16:33
1
Concordo anch'io, bellissima!
Ritratto di Flynn
22 settembre 2021 - 21:22
Capisco il rispetto per la tradizione, ma non sarebbe molto meglio che la cabrio fosse veramente senza tetto?
Ritratto di NITRO75
23 settembre 2021 - 09:10
No assolutamente. Sarebbe una bestemmia con le ruote. La vecchia è esattamente come è stata progettata la nuova. Da questo punto di vista plauso ai designer.
Ritratto di Challenger RT
22 settembre 2021 - 22:16
Il Lingotto, opera d'arte architettonica unica al mondo, meritava la modifica della sua storica pista sul tetto per seguire la moda/spot pubblicitario del momento? A quando la pedonalizzazione con enormi marciapiedi, decine di bar e bistro e tavolini ovunque? Più di venti anni fa ho avuto la fortuna di girare su quella pista. Oggi non credo sia la stessa cosa. Sembra una passerella per sfilate.
Ritratto di Miti
22 settembre 2021 - 23:23
1
Non so se ridere o piangere. Veramente.
Ritratto di NITRO75
23 settembre 2021 - 09:13
E be ma ci sta come modifica. Già sopra ora c'è un ristorante (La Pista mi pare si chiami) e poi sinceramente non lo trovo snaturare la struttura, bensì rivalutarla senza stravolgerla. Anche il centro commerciale al suo interno ora è diventato molto gradevole e fruibile in ogni stagione. L'unica cosa che ripristinerei, ma perchè mi manca personalmente, è la vecchia scritta LINGOTTO con le lettere giganti, colorate e movimentate posta sul piazzale d'ingresso. Quella era davvero la differenza.
Ritratto di fastidio
24 settembre 2021 - 12:45
6
@Challenger RT E' davvero un peccato, tutto l'edificio è un'opera affascinante e da visitare (le rampe sono splendide ma anche la pista e la vista che si ha da li), sarebbe stato meglio farla diventare una zona visitabile e fruibile a tutti.
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