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Fiat Panda Cross: suv a misura di città

14 luglio 2014

Carrozzeria specifica, motori potenziati e trazione integrale di tipo “on demand” per la seconda generazione della Panda Cross.

Fiat Panda Cross: suv a misura di città
PRONTA PER L’INVERNO - La stiamo già provando e domani sono arrivo le prime impressioni di guida della nuova Fiat Panda Cross, il cui debutto sul mercato è fissato per settembre. La Fiat Panda Cross è una sorta di suv in miniatura che abbina dimensioni da city car con una certa propensione al fuoristrada, grazie alla trazione integrale e al bloccaggio elettronico del differenziale. Una vettura che non fa nulla per nascondere la sua vocazione da avventuriera: la forte caratterizzazione estetica, fatta di evidenti protezioni per la carrozzeria, risponde ad una doppia esigenza funzionale ed estetica, rendendo il modello immediatamente riconoscibile e pronto ad affrontare ogni tipo di terreno. Il merito va ricercato nel sistema di trazione integrale di tipo “torque on demand” che ripartisce elettronicamente la trazione sui due assali in base alle condizioni del fondo stradale. Tre le modalità di guida selezionabili dal guidatore: Auto, Off-Road e Hill Discent Control. 
 
 
 
PIÙ POTENZA, GRAZIE - La Fiat Panda Cross sarà disponibile con il benzina 0.9 TwinAir Turbo  e con il turbodiesel 1.3 Multijet, portati ad erogare rispettivamente 90 e 80 CV (+5 CV rispetto alle altre versioni). Il bicilindrico è abbinato ad un cambio manuale specifico a 6 rapporti con prima marcia corta. Abbastanza completa la dotazione di serie che include fra gli altri: climatizzatore automatico, radio Bluetooth (Blue&Me) con comandi al volante, cerchi in lega bruniti specifici da 15 pollici, retrovisori esterni riscaldabili a comando elettrico, fendinebbia, volante e pomello cambio in pelle, sedile guida regolabile in altezza, controllo di stabilità, differenziale elettronico ELD e pneumatici 185/65 R15 M+S All Seasons. Fra gli optional a richiesta va segnalato il City Brake Control che frena automaticamente la vettura fino ai 30 km/h. 
Fiat Panda 4x4 Cross 0.9 Twinair 85 CV 5 posti
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Ritratto di onlyroma
14 luglio 2014 - 22:23
.....in sintesi le tue stesse cose. sono pienamente d'accordo con te. nel mondo è pieno di aziende che si combattono ad ogni uscita di prodotto,senza Apple magari avevamo ancora un cellulare preistorico,invece ha spinto la concorrenza a prodotti e soluzioni sempre più innovative e a sua volta apple ha dovuto rincorrere gli avversari. Spero solo che FCA riesca a rinascere dalle sue ceneri,perchè oramai può solo migliorare e il mio auspicio è che un giorno torneremo a parlare dei nostri marchi con la stessa enfasi che abbiamo oggi x marchi stranieri.
Ritratto di Montreal70
14 luglio 2014 - 22:46
M93, scusa ma trovo le tue teorie un pò populiste. Per anni la Fiat è stata avvantaggiata? Si? All'estero invece non esistevano politiche protezionistiche? Fiat poteva vendere ad esempio nel regno unito senza imposizioni fiscali maggiori? O in altri stati europei? Non parliamo di altri continenti perché i dazi ci sono tuttora. E non mi pare che all'epoca fiat avesse monopolio in Italia. Si, perché il libero scambio in Europa non è così recente e l'azienda non aveva ancora acquistato tutto. Quindi fiat operava alla pari di ogni altro, se non in svantaggio rispetto ai sovvenzionatissimi gruppi francesi e tedeschi. Solo gli inglesi non hanno direzionato molto le numerosissime aziende, infatti oggi si ritrovano senza marchi. Se i prodotti fiat sono stati pessimi nei '90 non era per mancanza di concorrenza, tutt'altro, ma perché gli agnelli affidarono il comando a romiti, un finanziere che voleva abbandonare il settore auto per fare qualunque cosa fosse profittevole. Poi dici un'altra cosa piuttosto opinabile sull'inferiorità delle italiane. A parte quelle dei '90, sapresti dirmi un modello così scadente rispetto alla concorrenza? Dire una cosa del genere equivale ad ammettere di non essere mai salito su un'italiana dell'ultimo decennio. Altrimenti ti sarei molto grato se mi riportassi una tua esperienza tanto negativa da dar vita a tali opinioni. Dai trattori, ai camion, alle utilitarie, alle grosse berline, posso dire di aver conosciuto bene ogni italiana e molte straniere. Eppure le uniche auto in grado di fare km e decenni senza problemi gravi e riparabili con un cacciavite e poco più sono quelle nostrane.
Ritratto di Montreal70
14 luglio 2014 - 22:50
M93, scusa ma trovo le tue teorie un pò populiste. Per anni la Fiat è stata avvantaggiata? Si? All'estero invece non esistevano politiche protezionistiche? Fiat poteva vendere ad esempio nel regno unito senza imposizioni fiscali maggiori? O in altri stati europei? Non parliamo di altri continenti perché i dazi ci sono tuttora. E non mi pare che all'epoca fiat avesse monopolio in Italia. Si, perché il libero scambio in Europa non è così recente e l'azienda non aveva ancora acquistato tutto. Quindi fiat operava alla pari di ogni altro, se non in svantaggio rispetto ai sovvenzionatissimi gruppi francesi e tedeschi. Solo gli inglesi non hanno direzionato molto le numerosissime aziende, infatti oggi si ritrovano senza marchi. Se i prodotti fiat sono stati pessimi nei '90 non era per mancanza di concorrenza, tutt'altro, ma perché gli agnelli affidarono il comando a romiti, un finanziere che voleva abbandonare il settore auto per fare qualunque cosa fosse profittevole. Poi dici un'altra cosa piuttosto opinabile sull'inferiorità delle italiane. A parte quelle dei '90, sapresti dirmi un modello così scadente rispetto alla concorrenza? Dire una cosa del genere equivale ad ammettere di non essere mai salito su un'italiana dell'ultimo decennio. Altrimenti ti sarei molto grato se mi riportassi una tua esperienza tanto negativa da dar vita a tali opinioni. Dai trattori, ai camion, alle utilitarie, alle grosse berline, posso dire di aver conosciuto bene ogni italiana e molte straniere. Eppure le uniche auto in grado di fare km e decenni senza problemi gravi e riparabili con un cacciavite e poco più sono quelle nostrane.
Ritratto di M93
15 luglio 2014 - 16:43
Quello che ho esposto è il mio pensiero a riguardo, che poco ha da spartire con le teorie populiste. Andiamo per gradi. Fiat, per anni, è stata implicitamente favorita dalle scarse importazioni che si avevano nel nostro paese, rispetto ad altri stati europei. Non ho mai detto che negli altri stati non ci fossero politiche protezionistiche, ma erano sicuramente minori che da noi: basta vedere la miriade di vetture giapponesi e non che sono arrivate in numerosi stati europei e che in Italia non si sono mai viste: a riprova di ciò che ho sostenuto in precedenza. Che Fiat poi operasse al pari di altri Gruppi è tutto da vedere, e non sono del tutto stesso avviso. Negli anni '90, i prodotti Fiat erano inferiori rispetto alla concorrenza come hai detto tu per scelte aziendali, non per mancanza di concorrenza, visto che erano proprio gli anni del boom delle jap e delle coreane nel nostro paese. Indipendentemente da tutto, pochi anni dopo, a causa delle politiche industriali di Fiat (o di chi per essa) hanno portato al quasi fallimento del costruttore, favorendo giustamente la concorrenza, che nel frattempo guadagnava quote di mercato. Riguardo al fatto che le italiane siano auto valide, ma inferiori rispetto alle straniere è una realtà, dati alla mano. Vuoi mettere una segmento C come la Bravo, a confronto con Golf, Astra e Focus, giusto per citarne alcune? L'italiana sconta una progettazione precedente, questo è vero, ma anche finiture inferiori, una gamma ridottissima ed equipaggiamenti non aggiornati. Un altro esempio? La Ypsilon, che vende solo in italia, e che per il prezzo a cui è proposta ha, anche qui, finiture solo discrete, equipaggiamento scarso (si pagano a parte anche gli airbag laterali anteriori) e poco appeal sui mercati esteri: tant'è vero che in futuro verrà venduta solo in Italia. Ti ripeto, quello che ho esposto è il mio pensiero: di certo, ora come ora, non acquisterei mai una vettura italiana, preferendo di gran lunga vetture francesi, tedesche o giapponesi. E non devo certo giustificare il perchè o il percome di tale mia scelta. Un saluto.
Ritratto di Montreal70
15 luglio 2014 - 20:34
Scusa ma se nei '70-'80 le Fiat vendevano in patria più degli altri è colpa della stessa? All'epoca Fiat regnava incontrastata, erano i tempi di 127, ritmo, delta, x1/9 e tantissime altre. Erano gli anni d'oro di Fiat, se vendeva più degli altri era per merito, visto che le misure protezionistiche non vengono scelte in base alle sparate di qualche politico. Quando si attuano dei dazi lo si fa in maniera proporzionale a quelli altrui. Se un'italiana (sparo cifre a caso) in Germania costa il 30% in più, non è che la tedesca in Italia ne costa il 60%. Se così fosse stato, la Germania (sempre per fare un esempio) avrebbe agito di conseguenza. Quindi scusami, ma mi sembra un pò ingenuo e anche un pò ridicolo pensare che le aziende italiane fossero avvantaggiate rispetto alle altre. Sono cose che possono essere sentite al bar da gente leggermente sotto-istruita, non quello che mi aspetto da te. Tra l'altro, l'Italia non è mai stato neanche il primo mercato europeo. Le giapponesi hano fatto il boom quando già c'era il libero mercato (non verso di loro), quindi anche questo non è corretto. La Bravo? E' un'auto del 2007, va confrontata con le vecchie Golf, Astra e Focus. E in questo caso vince proprio per qualità e dinamicità, come è stato dimostrato persino dalle più autorevoli riviste tedesche. Vogliamo confrontarla oggi, ossia 7 anni dopo? Bene, quale concorrente costa quanto la Bravo a parità di dotazione è motore? Ci sono altre segmento C diesel con dotazione media a 14mila euro? Non ne vedo in giro. Con queste cifre ci viene il benzina base. E in quanto a finiture, ti consiglio davvero di vederne una dal vivo. Le auto non si giudicano in base alle foto o ai pregiudizi. Considerando i motori migliori della categoria, la sicurezza a 5 stelle, la qualità costruttiva ottima e una linea ancora molto gradevole, non basta la connettività con lo smartphone a rendere un'auto inferiore. Anzi, in un forum automobilistico non si dovrebbe mai mettere su un piano superiore la compatibilità con un cellulare rispetto al resto. Perchè di questo si tratta.
Ritratto di Gino2010
16 luglio 2014 - 13:43
Che fiat in passato sia stata inequivocabilmente inferiore alla concorrenza,parliamo dell'epoca Romiti,che non so perchè tu pensi che io lo ammiri,non lo ammiro affatto,è un dato di fatto.Come è un dato di fatto che sia sopravvissuta alla concorrenza medesima grazie a forme di protezionismo e di sostegno statale.Ma tra le righe quello che leggo nel commento di M93 è che oggi non c'è stata una sterzata rispetto ad allora.Ossia non è che con la attuale gestione fiat si è per lo meno impegnata a recuperare questo divario.Mi sembra invece che da un lato si sia rivolta a mercati dove questo sussidio statale in un modo o nell'altro continua ad averlo,dall'altro ha dismesso gran parte della propria capacità produttiva in italia,lasciando solo la produzione di lusso,la panda e poco altro e si è orienta su prodotti fondamentalmente di nicchia lasciando i modelli generalisti,di fatto marcire,come è successo con la bravo.Si sperava che non succedesse anche con Alfa,ma la gamma alfa è cortissima,di fatto sta accadendo anche con alfa.Non è che quindi la gestione marchionen ha affrontato il problema e dunque l'arretratezza tecnologica di cui parla M93 ci sta tutta ancora oggi.E' inutile che ti arrampichi sugli specchi
Ritratto di M93
16 luglio 2014 - 13:56
Gino2010 hai compreso perfettamente ciò che ho esposto. Montreal70 il mio discorso non era incentrato su quello che hai detto riguardo, ad esempio alla dotazione tecnologica per telefonini, bensì sulla visione globale del prodotto auto italiano attuale. Gino ha colto quello che ho spiegato: Fiat (con annessi e connessi) è rimasta indietro, e negli anni non è riuscita a progredire, di fronte ad una concorrenza sempre più spietata e agguerrita: più che fare piani di rilancio, puntualmente disattesi, non ha fatto. Solo negli ultimi tempi, sembra muoversi qualcosa (vedi maserati): anche considerando che le occasioni, non sono mancate (vedi Suv Kamal). Se in tutti e dopo tutti questi anni, Alfa conta solo 3 vetture in gamma, Fiat ha vetture poco aggiornate (sotto diversi profili) e Lancia si è ridotta a produrre un'utilitaria, una media (ormai a fine carriera) e alcuni meri rimarchiamenti Chrysler, non c'è da meravigliarsi del divario con le concorrenti straniere, che sempre più sono scelte dalla clientela nazionale. E quelli che riporto, Montreal70, sono dati oggettivi: sono dati di fatto, non pareri personali o chiacchiere da bar. Ed è proprio ciò che ho descritto, ampiamente, nel precedente post. Un saluto ad entrambi ;)
Ritratto di Montreal70
16 luglio 2014 - 15:06
Mi spiace ma proprio non capisco cosa ci sia di oggettivo nell'affermare che Fiat è indietro rispetto alla concorrenza. Parliamo di un gruppo che è stato scelto dal governo americano perchè in grado, con le sue tecnologie, di salvare Chrysler (e così è stato). Un gruppo che vende i suoi Multijet in tutto il mondo. Un gruppo che ha cominciato pure a vendere i suoi Multi-Air a Jaguar. Un gruppo che ha la leadership assoluta nel mondo nei motori endotermici a combustibile alternativo. Un gruppo che (caso unico) costruisce da se i cambi, sia di progettazione propria che su licenza ZF. Un gruppo che produce mezzi agricoli, pesanti e militari tra i più apprezzati al mondo. Un gruppo che progetta e fornisce alla quasi totalità degli altri produttori componenti Magneti Marelli (tra cui i fari led o laser Audi). Ora, siete in due, penso che almeno uno potrebbe farmi un esempio dell'inferiorità tecnologica di Fiat. Perchè finora avete solo detto che è inferiore, non avete detto che lo è per questo o quel motivo. Sono queste cose ad essere definibili come chiacchere da bar. Gino, quale capacità produttiva è stata ridotta? Si è chiuso Termini e si è aperto per davvero Pomigliano oltre a Grugliasco. Se si produce di meno è semplicemente perchè il mercato nazionale è crollato del 50%. Anzi, ora che mi ci hai fatto pensare lo posso trovare io un esempio di arretratezza. Fiat sta cominciando solo ora a utilizzare le fabbriche nazionali per produrre modelli remunerativi, lasciando il resto all'estero. Vw ad esempio lo fa da sempre. Vai fuori e aspetta una Polo del 2009-2010. Leggi il numero di telaio e cercalo online. Una buona percentuale risulterà prodotta in Sud Africa. Fiat è davvero indietro, vende ad un prezzo addirittura più basso un'auto fatta in uno dei paesi in cui il lavoro è più costoso a livello mondiale. Se intendevate questo, avete perfettamente ragione.
Ritratto di Gino2010
16 luglio 2014 - 15:29
può piacere o non piacere ma tutte le case principali,non solo lexus,stanno investendo nel settore,non possono essere tutti sce.mi.Fiat ha prodotto solo la 500 elettrica,perchè costretta,con l'ad che dice:non compratela.BMW pubblicizza due vetture elettriche di nuova concezione che pure non hanno prezzi accessibili a tutti.E perfino opel con l'ampera cerca di fare qualcosa di interessante nonostante i suoi chiari di luna.BMW cerca di sviluppare sistemi anticollisione laterali e posteriori,volvo è stata la prima ad introdurre la pedestrian detection.Cosa fa fiat o alfa o jeep sui sistemi di supporto alla guida?Ford ha introdotto il lettore di messaggi e la connessione alla rete sulla fiesta che non è proprio un'auto di lusso,Si sa che a berlino si sta sperimentando un'auto che si guida da sola e qualcosa mi dice che non è nessuna del gruppo FCA.Porsche ha prodotto la 918,una straordinaria sportiva elettrica.Peugeot è stata la prima a sperimentare l'ibrido su base diesel.L'alfa romeo è stata l'ultima casa che fa auto gran turismo a dotare le proprie vetture di cambio automatico e touch screen.Sono arrivati ora componenti che sulla golf sono addirittura sulle vetture usate.Audi è stata tra le prime case,se non la prima,ad avere motori euro 6.Ma l'arretratezza tecnologica colpisce anche maserati.Mentre la classe S ha portato sull'auto la tecnologia dell'eurostar,inclinandosi nelle curve in modo da spostare opportunamente il baricentro ed essere più stabile in curva,maserati,con tutto che questa tecnologia è italiana al 1000% ,non è nemmeno stata capace di portare in casa una tecnologia sviluppata in patria.L'unica casa che davvero spende in tecnologia è ferrari,e tolta questa l'unico prodotto innovativo è la 4c per il rapporto peso/potenza/costo ed il freemont awd che può inserire/disinserire la TI.Un po' poco per un gruppo come FCA che ha tanti marchi sotto di se.FCA spende poco in R&D.Per forza di cose i suoi prodotti si vendono più per il design che per la qualità,e si sono permessi di lasciar scappare Da Silva.Non solo si è chiuso termini imerese ma che anche l'irisbus ad ariano irpino,arese è stato abbandonato del tutto.cassino e mirafiori passano più tempo fermi che in produzione.Che pure abbiano aperto grugliasco e rilanciato pomigliano il bilancio rimane negativo.La verità è una sola:finiti i soldi dallo stato fiat ha detto:io me ne vado dove me li danno ancora.Questa è la stata la politica di marchionen.
Ritratto di M93
16 luglio 2014 - 18:14
Dalle mie parti, si dice "sa intendum no". Allora, se come gruppo FCA ha un certo bagaglio tecnologico in fatto di motori a combustibile alternativo sono d'accordo, ma che i suoi prodotti siano inferiori, te lo ripeto, è un dato oggettivo, di cui sia io che Gino ti abbiamo concretamente spiegato con l'ausilio di esempi pratici. Visto che, da come hai descritto FCA, ha così una tale struttura e risorse eccellenti, coma mai non riesce a stare al passo con i tempi, sopratutto in determinati settori? Ti ripeto, come mai i marchi Fiat, Lancia e Alfa sono ridotti allo stato attuale? Solo Fiat si salva, grazie alla 500 e alla Panda: ma non si può contare solo su quello all'infinito, urgono prodotti nuovi, in grado di essere competitivi sul mercato, e qualitativamente validi. Non è sufficiente pubblicare piani su piani e rimpirsi la bocca di promesse che vengono puntualmente disattese, per un motivo o per un altro. Il tanto importante, in Europa, segmento C è presieduto, a marchio Fiat, dalla Bravo, discretamete apprezzata in Italia, è snobbata all'estero. Avrebbe dovuto essere sostituita da una crossover, ma fino ad ora nisba. E si vuole contrastare lo strapotere di Golf, Astra e Focus con una vettura datata 2007, mai ritoccata, con una gamma motoristica ridotta e nessuna scelta in termini di carrozzeria? Lasciamo perdere che è meglio. Alfa romeo, emblema della sportività italiana, ridotta a produrre una media di segmento C e una compatta di segmento B con ambizioni premium, ma che nella realtà dei fatti viene puntualmente disattesa. L'unica vera vettura del Biscione, attualmente, è la 4C. Passiamo ora al dolente capitolo Lancia: un marchio glorioso che ha fatto dell'innovazione e delle raffinatezza tecnica ed estetica il suo credo fondante. Ebbene, è presente sul mercato con un'utilitaria dalle vellietà "chic", ma che in realtà, per finiture ed equipaggiamenti non ne ha le capacità; una media, la Delta, che commercialmente non ha mai brillato. Per passare poi ai meri rimarchiamenti Chrysler, autentici bagni di sangue nel vecchio continente, come era facilmente prevedibile. E di fronte a ciò, dovrei preferire un'itsliana ad una tedesca, francese e jap. Quelli appena decritti, come i precedenti, sono dati oggettivi, non illazioni o pareri inesperti. Io rispetto la tua opinione, ci mancherebbe, ma di fronte sll'evidente infondatezza di ciò che sostieni, non posso che non condividerla per i sopra ben descritti motivi. E a quanto pare non sono l'unico. Anche perché, qualora fosse necessario, basta vedere le tendenze del mercato, che premiano sempre più le straniere, rispetto al passato. Un motivo ci sarà.
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