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La Fiat Panda diventerà una famiglia di 4 modelli

Pubblicato 17 febbraio 2020

La nuova Panda sarà più grande e verrà affiancata da altri 3 modelli, tutti ispirati al prototipo Centoventi. Lo conferma in un'intervista Olivier François, ceo della Fiat.

La Fiat Panda diventerà una famiglia di 4 modelli

RITORNA LA FIAT - Nel corso di un’intervista al magazine francese L’Argus, Olivier François (qui sotto in una foto di repertorio) ha indicato i futuri sviluppi per il marchio Fiat, del quale è presidente e ceo. Dopo un quadriennio nel quale la FCA ha privilegiato marchi che potessero portare maggiori guadagni (come Jeep per esempio) il gruppo italo-americano sembra ora intenzionato a tornare a investire sulla Fiat. 

LA FAMIGLIA PANDA - Secondo quanto afferma François nell’intervista, la Panda diventerà una famiglia di quattro modelli (che non necessariamente si chiamerà Panda) tutti ispirati ai concetti introdotti dalla concept Centoventi. Per iniziare, dal 2022 in poi, arriveranno due vetture nella fascia di mercato che una volta era quella della Punto. Una sarà l’erede della Panda, che quindi avrà dimensioni maggiori rispetto a quella odierna, e sarà forse quella più vicina alla Centoventi. L’altra sarà più grande e si rivolgerà maggiormente alle famiglie, quindi si può ipotizzare un’impostazione da crossover. Ci sarà anche un terzo modello della nuova famiglia Panda, anch’esso ispirato ai concetti introdotti dalla Centoventi. Sarà lungo circa 450 cm e dovrebbe essere la sostituta dell’attuale Tipo, che quindi cambierà decisamente genere. Infine, Olivier François cita anche un quarto modello di segmento D, quindi ancora più grande, sempre appartenente alla famiglia Panda. In pratica, nel segmento A, quello della Panda attuale, resterà solo la 500.

LA FAMIGLIA 500 - La Fiat crede ancora nel doppio DNA che ha portato avanti in questi anni. Da un lato le auto più utilitarie, dall’altra la famiglia 500 con il suo posizionamento più premium. Come conferma François, il prossimo capitolo di questa storia sarà la nuova generazione della Fiat 500, che verrà presentata fra pochi giorni al salone di Ginevra. Una vettura completamente nuova, con motore elettrico, che rappresenta il futuro di questo modello. L’attuale 500 con motore ibrido resterà in produzione fin tanto che ci sarà richiesta, ma in prospettiva resterà solo l'elettrica. Anche la Fiat 500X avrà un’erede mentre, per quel che riguarda la 500L, François afferma che vorrebbe sostituirla con qualcosa di diverso da una monovolume.





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Ritratto di Townsend
18 febbraio 2020 - 18:39
Mi sembra giusto, hanno senso solo i suv per girare in città e inquinare e consumare meno. O forse perchè non hanno voglia di investire in modelli che non potrebbero vendere a prezzi assurdi?
Ritratto di Marco_Tst-97
19 febbraio 2020 - 16:30
La lunghezza forse si attesterà su quella della Suzuki Swift, quindi intorno ai 3,85 metri: servirebbe davvero, allora, proporre una city carriera che sia neanche 20 cm più piccola (perché la Panda attuale quasi raggiunge i 3,7 metri)?
Ritratto di 82BOB
17 febbraio 2020 - 18:32
2
Strategie commerciali che non capisco... invece di dare continuità, come fanno gli altri, in FIAT bisogna sempre cambiare... mah, per me fa perdere la bussola ai possibili clienti! Prendere esempio dagli altri no? In VW non cambiano nome alla Golf, in Honda non cambiano nome alla Civic, in SEAT non cambiano nome alla Leon, ecc... in FIAT cambiano sempre nome... 128, Ritmo, Tipo, Bravo/Brava, Stilo, Bravo, Tipo... Poi questa doppia faccia del marchio non l'ho mai capita... l'ambiguità non paga per me... poi ora con la "fusione" la capisco ancora meno! Fortuna sono solo i soliti proclami dei gran figli di marchionne in FCA, Tavares gli darà una bella indrizzata (ammesso e non concesso che in futuro esisterà ancora FIAT...)!
Ritratto di Blablabla
17 febbraio 2020 - 19:02
La cosa più importante sono le macchine, i nomi vengono dopo.
Ritratto di BRIXIO85
17 febbraio 2020 - 19:55
@Blablabla Rieccolo, l'oracolo transgender. Che dire... 'Na perla di saggezza.
Ritratto di Blablabla
17 febbraio 2020 - 20:02
transgender ci sei te e tutta la tua inutile famiglia della mi***a, testa di k****.
Ritratto di BRIXIO85
17 febbraio 2020 - 20:14
@Blablabla Hai qualcosa contro gli LGBT? Antico! Sei ridicolo...
Ritratto di Blablabla
17 febbraio 2020 - 21:08
IO???? NO, SEI TU CHE HAI QUALCOSA VISTO CHE LO DAI AD ALTRI.
Ritratto di Oxygenerator
18 febbraio 2020 - 08:26
@ Blablabla Non se la prenda e non urli. Il signor BRIXIO85 è molto ironico, e l’ironia è importantissima per vivere bene. Si faccia una risata. A me oggi, mi ha già fatto ridere due volte, quindi mi ha migliorato di molto la giornata.
Ritratto di zero
22 febbraio 2020 - 17:46
Ma come... Sempre tutti a invocare un deciso cambio di rotta in Fiat e poi, proprio quando si decidono a rinnovarsi, serve invece continuità? Io questi continui cambiamenti sul marchio Fiat non li ricordo. Sono ormai quasi tre lustri che il marchio Fiat cammina sostanzialmente solo con la tradizionale Panda da un lato e con la modaiola 500 (500, 500X e 500L) dall'altro. Il segmento C una volta appannaggio di 128, Ritmo, Tipo, Bravo/Brava, Stilo e Bravo è stato compresso ad una low cost gradevole ma che certamente non scalda i cuori, mentre del segmento D che fu di 132, Regata, Tempra e Marea non vi è più traccia da esattamente 15 anni, tristemente abbandonato in favore di una segmento E un po' wagon e un po' multispazio (la Croma 194) che cercava di metter d'accordo scordandosi che quando si cerca di mettere d'accordo tutti si finisce con lo scontentare tutti. Insomma, è l'esatto contrario: è da secoli che il marchio Fiat attende una mission nuova che finalmente ricostruisca in modo organico l'identità di un marchio che per ben 15 anni è sembrato sbandare da una Croma MPV ad una 124 Spider, passando per le varie 500 e con sullo sfondo una Panda 319 che, nata priva di quello spirito di grande novità insito nella Panda 169 del 2003, si è trovata a dover raccogliere improvvisamente anche l'eredità di un segmento B colpevolmente e follemente abbandonato dopo i grandi successi di 127, Uno, Punto 176, Punto 188 e Punto 199. Io direi che è... cosa bona et iusta che finalmente si ricominci a pensare in termini di "gamma" e non di singoli modelli buttati lì nell'arena. Se ho ben capito, qui si parla di una Panda che si fa in quattro non nel senso di fare una medesima vettura in quattro formati dimensionali ma nel senso che si vuol recuperare lo spirito più vero e autentico delle Panda del passato (la 141 e la 169), fatto di "concretezza innovativa", per innestarlo in segmenti abbandonati da tempo e che, finalmente, si è deciso di recuperare. Una B tradizionale, una B-crossover, una C e poi una D di cui ancora si sa molto poco ma che dovrebbero appunto essere portatori sani dell'anima delle piccole Panda del passato. Non vedo il problema: qui non si tratta di "cambiare sempre"... Qui si tratta di ricostruire. Si tratta di recuperare l'identità di un marchio abbandonato per troppi anni a seguire contemporaneamente tante strade differenti e non inquadrate in una logica unitaria. Quindi, ben venga e spero che l'accordo FCA/PSA non rimescoli le carte... E non lo credo, perché sono sicuro che Tavares, anche se ancora privo di qualunque carica formale, sarà già abbondantemente informato dei piani futuri.
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