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Fiat: buoni risultati dalla sperimentazione sul biometano

14 marzo 2018

Una Panda Natural Power è stata guidata per 12 mesi con alimentazione a gas ricavato dalle acque di scarto.

Fiat: buoni risultati dalla sperimentazione sul biometano

UN ANNO DI TEST - L’Audi è fra i costruttori che più stanno investendo nei carburanti sintetici, non ricavati cioè da fonti di energia tradizionali (come il petrolio o i gas nel sottosuolo) ma attraverso il riutilizzo di alcuni prodotti di scarto. Anche la FCA crede in questo settore e da un anno è al lavoro su una Fiat Panda Natural Power alimentata a biometano, un gas non di origine fossile ma ottenuto grazie ad un impianto per la depurazione delle acque reflue, che trasforma in carburante le acque di scarto purificate e trattate dal Gruppo CAP a Bresso-Niguarda (Milano). La Panda a biometano viene guidata dal 14 marzo 2017 come una normale vettura e dimostra che il metano ottenuto da acque reflue non ha controindicazioni né effetti negativi sul motore.

NESSUN PROBLEMA - I risultati di questa sperimentazione sono stati illustrati oggi dalla Fiat, che ha sottoposto l’auto a verifiche nel suo centro ricerche a Orbassano (Torino). Qui ha controllato le emissioni inquinanti allo scarico e le prestazioni mettendo l’auto sul banco a rulli, uno strumento che permette ai tecnici di simulare in laboratorio il comportamento su strada dell’auto. Entrambi i test hanno dato risultati molto soddisfacenti, stando al costruttore. Le sperimentazioni della Fiat sul biometano arrivano pochi giorni dopo l’annuncio di un ampio programma su scala nazionale, che farà aumentare la quota di biometano e di altri biocarburanti nel settore dei trasporti, portandola allo 0,9% nel 2020 e all’1,5% nel 2022. Ciò significa che entro quattro anni l’1,5% del metano per auto o furgoni arriverà da prodotti di scarto e non da sottoterra.

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Ritratto di Gordo88
14 marzo 2018 - 18:56
Non è che le acque di scarico si trasformano in metano ma bensì sono i fanghi di depurazione delle acque reflue che vengono trattati attravenso una digestione anaerobica per ricavare biometano... Comunque sia il rendimento di questo processo è sicuramente superiore a quello della benzina o metano sintetico pensato dai tedeschi ( dove si servono dell' elettrolisi dell' acqua per ricavare la componente idrogeno)
Ritratto di gjgg
14 marzo 2018 - 19:26
1
Fiat è sempre stata all' avanguardia con le varie alimentazioni alternative alla benzina. Le, se non erro, Panda e Regata elettriche di tanti anni fa. O anche Gpl e soprattutto Metano di primo impianto già dalla Multipla diversi anni fa. Ma poi pure il diesel common rail che oggi montano tutte le vetture è in fondo originario by Fiat. È solo che il marchio non viene identificato come avanguardista e finisce che la cosa non viene messa nei commenti in risalto per cui sta lì e quasi nessuno la appropriatamente valorizza (come spesso invece si legge per molti commenti pro altri marchi). Insomma un po' come Opel che da un bel po' offre motorizzazioni turbobenzina a metano che non hanno mai però sollecitato particolare interesse nei commenti. Adottato altrove invece il turbo metano sembra SOLO ora l' uovo di colombo
Ritratto di v8sound
14 marzo 2018 - 20:13
Concordo. Il fatto è che secondo gli "avanguardisti" del sito, una tecnologia sviluppata per il futuro se prevede dei cilindri e dei pistoni è comunque inquinante e da barboni, invece elettrica "wow" tutto ok ed ecosostenibile... Le cose non stanno propriamente così. Giusto anche il discorso di Opel che per gli EV fan-boy avrebbe in listino l'Ampera-e, con autonomie ben superiori alle rivali (530 km dichiarati, mi pare...) e ad un prezzo che ritengo vantaggioso se comparato alle concorrenti.
Ritratto di TurboCobra11
15 marzo 2018 - 15:08
Opel il turbo metano ce la da non moltissimi anni e solo su Zafira e con l'ultimo modello ha fatto il 1.4 per l'Astra, ma tutto sta spinta al metano non l'ha data, modelli come le Meriva o la Crossland ora, come la corsa non hanno mai avuto il metano, ma semmai dei gpl su motori che si distruggevano dopo poche migliaia di km quando si buttarono sul gpl una decina di anni fa, salvo poi rimediare nei modelli successivi. Opel sui carburanti alternativi ha spinto ben poco, vero che da 20 anni offre il metano ma solo su Zafira e Combo, non certo i modelli più diffusi in gamma. E parlo da possessore di Opel, molto deluso per la valanga di problemi e l'assistenza zero, al limite della truffa. Fiat era molto avanti con metano e con i vari progetti elettra, ma poi è rimasta al palo, adesso è arrivata Vw e nel giro di 3-4 anni ha asfaltato tutti sul metano, con modelli su modelli, la maggior parte dei modelli, tutti quelli di maggior diffusione hanno la versione a metano, su tutto il gruppo(Polo Ibiza,Arona, Leon, golf, A3 A4 A5, touran, Passat, Octavia ecc, insomma, copre tutti i segmenti, dalla A alla D, dai marchi più convenienti fino ai marchi premium. Io fossi in Opel e FCA mi mangerei le mani, pensando al know-how che avevano 10-15 anni fa e come è ridotta l'attuale gamma a gas, motori vecchi, scarsa potenza e pochi modelli a metano.
Ritratto di otttoz
14 marzo 2018 - 22:17
forse han telefonato in Svezia dove tale procedimento è in uso da anni... http://www.biomether.it/2015/08/oltre-il-70-del-metano-svedese-e.html
Ritratto di Alfiere
15 marzo 2018 - 08:11
1
Non è il processo il succo del discorso ma i test per verificare che tale processo non introduca nel metano componenti dannosi per un motore.
Ritratto di manuel1975
14 marzo 2018 - 22:59
ma è metano gassoso o liquido? che tipo di motore?
Ritratto di GranNational87
15 marzo 2018 - 09:20
3
Ma perchè alla fca piace umiliarsi così?!?! mahhh
Ritratto di Vincenzo1973
15 marzo 2018 - 12:16
lo stanno facendo tanti costruttori
Ritratto di giorgionash
15 marzo 2018 - 09:21
questo è il vero futuro: il biometano, biogpl e ibrido... altro che l'elettrico e l'idrogeno che non hanno senso...
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