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Fiat: quali modelli nel prossimo futuro?

Pubblicato 23 agosto 2019

Dopo la 500 elettrica nel 2020, nel 2021 dovrebbe essere la volta della nuova Panda e poi della 500 Giardiniera. Previste anche le eredi di 500X e Tipo.

Fiat: quali modelli nel prossimo futuro?

PORTE CONTROVENTO - Il manager francese Olivier François, a capo della Fiat, sta lavorando per rilanciare il marchio e trovargli una nuova identità, legata soprattutto alle city car e alle utilitarie per le quali è da sempre famoso il costruttore del Lingotto. François ha fatto il punto della situazione nel corso di un’intervista con il magazine inglese Autocar, in cui sono emersi dettagli interessanti sui prossimi modelli. La prima nuova Fiat ad arrivare sul mercato sarà la 500 elettrica, nel corso del 2020, basata su un pianale specifico e costruita a Mirafiori. Secondo le ultime indiscrezioni, la nuova utilitaria a batteria sarà dotata di piccole portiere posteriori controvento (come la BMW i3), per facilitare l’accesso ai posti dietro. 

ARRIVA LA GIARDINIERA - La nuova Fiat Panda, invece, dovrebbe arrivare nel 2021 e sarà ispirata al prototipo Fiat Centoventi (nelle foto), molto apprezzato da pubblico e critica per le numerose soluzioni innovative. Due anni dopo, quindi nel 2023, dovrebbe essere la volta della versione elettrica della nuova Panda, con una batteria modulare come quella della Centoventi. Se 500 e Panda resteranno il fulcro della gamma Fiat, anche per gli altri modelli sono attese novità. Secondo le indiscrezioni la Fiat 500L non dovrebbe avere un’erede diretta, mentre la 500X sì: la Fiat ne realizzerà una seconda generazione. Al posto della 500L dovrebbe arrivare la 500 Giardiniera, una 500 con carrozzeria famigliare a 5 porte, ma dalle dimensioni maggiori (segmento C per intendersi). Anche la Tipo avrà un’erede, ma dovrebbe essere una vettura un po’ diversa, trasformandosi in una suv-crossover.





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Ritratto di tramsi
25 agosto 2019 - 16:59
@Unknown: vengo da una 330 cd, adesso mi serve una macchina più piccola, che è una Cooper SD. Al di là di questo, il modo con cui te ne esci classifica la tua educazione e quantifica quoziente intellettivo.
Ritratto di Roberto Carnevale
17 ottobre 2019 - 12:24
Io penso che ognuno dovrebbe acquistare quello che gli serve, che gli piace ed in base alla cifra che vuole e può spendere.
Ritratto di 82BOB
25 agosto 2019 - 15:50
2
Non vedo il commento che ho postato prima, riprovo... Il segmento dipende dalle dimensioni della vettura. Uno è orientato ad acquistare una Clio o una Fiesta perché sono vetture sui 4 metri con 5 posti. Poi saranno il prezzo, le motorizzazioni, le dotazioni, i gusti estetici a far preferire l'acquisto di una Sandero piuttosto che di una Yaris o di una 208 o di una Corsa! Non è importante che il consumatore sappia che una vettura è di seg. B, anche non sapendolo nelle scelte è già orientato dalle caratteristiche della vettura. Poi in ogni segmento bisogna ricordare che sono ricomprese più tipologie di vettura (berline due e tre volumi, sw, suv, crossover, mpv, multispazio, monovolume, ecc.)!
Ritratto di 82BOB
25 agosto 2019 - 17:36
2
Dimenticavo... tutti sono poi costretti a fare i conti con le dimensioni dei parcheggi, dei posti auto, dei box auto, con il numero di posti e le capacità di carico... i segmenti contano eccome!!!
Ritratto di Wikowako
23 agosto 2019 - 22:11
5 delle 10 auto più vendute in Europa si chiamano Clio, Polo, 208, Corsa e Fiesta. Delle altre 5, una è la Golf (che non ha equivalente in FIAT, perché di fatto la nuova Tipo è una low cost), un'altra la Captur che deriva dalla Clio, poi ci sono due Dacia (base sempre Clio mi pare) e poi il Tiguan. Fiat, tramite il fu maglionato, si è scientificamente e volutamente autodistrutta.
Ritratto di Unknown
23 agosto 2019 - 22:37
5 delle 10 auto più vendute in Europa si sono ampiamente affermate nel corso degli anni e ora come ora sono modelli di tendenza ampiamente diffusi. La Fiat ha avuto la brillante idea di abbandonare la Punto a se stessa: rinnovarla adesso, su formula low cost (dato che gerarchicamente è al di sotto della Tipo), in un mondo di utilitarie modaiole e sfiziose, significherebbe un flop totale. Tanto vale non farla e sostituirla sfruttando gli altri modelli in gamma.
Ritratto di tramsi
23 agosto 2019 - 23:14
Questo è un discorso DIVERSO da quello che hai posto precedentemente secondo cui chi vuole una macchina di quel genere sceglie la Tipo o la Panda. No, altrimenti comprerebbero tutti Tipo e Panda e la concorrenza non venderebbe nessuna macchina di quella fascia. Tutte, e sottolineo tutte, hanno a listino una vettura di segmento B. La Citroen ha la C3, la Volkswagen la Polo, la Ford la Fiesta, la Renault la Clio, etc. Peraltro, le precedenti Clio e Fiesta non erano rifinite propriamente alla grande, eppure stravendevano. La stessa Corsa era sostanzialmente una Punto e ha venduto discretamente fino alla fine, solo lievemente aggiornata (e non costa chissà quanto!). Fiat ha abbandonato proprio il segmento principe della sua "recente" tradizione (ultimi 50 anni). Non c'ha creduto, non ha voluto rischiare, gli altri invece l'hanno fatto e alla fine il consumatore sceglie altro (quando poi dicono di comprare italiano!). Avrebbero anche potuto produrre una B corrispettiva della Tipo, come questa senza tante pretese ma valida e di sostanza, con un prezzo a metà strada tra Tipo e Panda. Non hanno creduto nemmeno in questo. Quanto alle segmento B "sfiziose", ne servirebbe almeno una, anche SUV (che a me non piacciono) - perché no? - con il marchio Alfa Romeo. A dirla tutta, la vedrei meglio come Lancia, ma visto che hanno abbandonato anche quel marchio...
Ritratto di Unknown
23 agosto 2019 - 23:34
Guarda che le esigenze e i gusti dell'automobilista medio sono cambiati nel corso degli anni: certi generi di vetture sono stati completamente soppiantati da altri, persino all'interno dei segmenti stessi ci sono cambiamenti importanti. Chi prendeva 10 anni fa un'utilitaria poteva essere il classico utente dalle scarse pretese, oggi invece gli acquirenti della stessa macchina vogliono un'auto hi-tech e di tendenza, dimostrazione che di utilitarie basic ne girano mooolto meno che in passato. Fiat non è un marchio noto né per il blasone, né tantomeno per essere di tendenza e tecnologico, per cui faticherebbe il doppio a fare successo di questi tempi con una segmento B. Di conseguenza, l'idea è quella di coprire questo segmento con una serie di auto che si avvicinino a quelle che sono le richieste attuali nel citato segmento: vuoi l'auto modaiola e sfiziosa c'è la 500, vuoi quella low cost c'è la Panda, vuoi quella un po' più spaziosa c'è la Tipo, vuoi il crossover c'è la 500X. La gente non sa neanche cosa sono i segmenti di mercato, quelli che li tengono in considerazione all'acquisto sono lo "zero virgola", non serve altro. Una Punto, stile Argo, come segmento B, in Italia e in Europa, sarebbe un flop pazzesco, dal momento che le richieste di mercato sono cambiate non poco.
Ritratto di tramsi
24 agosto 2019 - 00:29
Inutile voler cadere necessariamente all'impiedi. Nemmeno Renault e Ford sono noti per le caratteristiche da te elencate, tuttavia hanno stravenduto le precedenti Clio e Fiesta e hanno sfornato i nuovi modelli. A mettere ulteriore sale sulla ferita, quelle caratteristiche le aveva Lancia, che produce ancora la Ypslon…
Ritratto di marcoveneto
26 agosto 2019 - 19:45
Concordo che una segmento B avrebbe senso. La sandero vende a pacchi in Italia, se ci fosse un'alternativa nostrana a questa "vecchia Clio" , sicuramente avrebbe più appeal e più successo della romena, probabilmente non solo nel nostro paese.
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