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La Fiat è fuori da giochi, Opel va al consorzio Magna-Gaz-Sberbank

1 giugno 2009

Alla fine la cordata Magna-Gaz-Sberbank è riuscita ad avere il fatidico “sì” dal governo tedesco per l'acquisto di Opel, il marchio che GM è stata costretta a cedere perchè in bancarotta.

La Fiat è fuori da giochi, Opel va al consorzio Magna-Gaz-Sberbank

 

 

ACCORDO ANNUNCIATO A TARDA NOTTE - L'annuncio ufficiale lo ha dato il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (nella foto sopra), nella notte tra il 30 e il 31 giugno, davanti alla cancelleria di Berlino, al termine di un incontro che è andato avanti per più di dodici ore.

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POCO PRESENTE IL GOVERNO ITALIANO - Se da una parte il cancelliere tedesco, Angela Merkel, “parla di un test per le relazioni transatlantiche che è riuscito”, in Italia la notizia non ha mancato di suscitare polemiche. Tremonti, da liberista convinto, ha sottolineato di non apprezzare il così pesante ingresso dei governi nelle trattative delle due multinazionali. Da sinistra, Dario Franceschini, accusa il l'esecutivo di non essere stato presente in un affare di questa portata.

SI TAGLIERANNO 2600 POSTI DI LAVORO - Secondo il cancelliere tedesco, la scelta di dare a Magna Steyr il controllo di Opel, è stata presa nell'ottica di salvare il maggior numero di posti di lavoro senza gravare sulle finanze pubbliche. Secondo le previsioni di Magna, l'accordo con Berlino dovrebbe “far saltare” 2.600 posti di lavoro. Intanto uno dei due ad di Magna, Siegfried Wolf, ha reso noto che per la conclusione dell'accordo devono essere ancora messi a punto alcuni dettagli. Quello che è certo è che al gruppo austro canadese andrà il 20% della Opel, mentre a Sberbank, un colosso bancario russo, andrà il 35%, ai dipendenti del gruppo il 10%, il rimanente 35% al gruppo automobilistico russo Gaz.

FORTE LE PRESENZA DI OBAMA - Nell'accordo preliminare ci sono già alcuni dettagli ben chiari: l'amministrazione fiduciaria di Opel e il prestito ponte che il Governo di Berlino e i Lander che ospitano gli stabilimenti Opel, dovranno erogare ad accordo avvenuto. Nelle trattaive non è mancato, secondo la Merkel, il supporto del presidente americano Barack Obama . "Siamo stati d'accordo sul fatto che occorreva fare tutto il possibile per trovare una soluzione soddisfacente a una questione così complessa", ha aggiunto il presidente americano.

SODDISFATTI I SINDACATI - Intanto le organizzazioni sindacali italiane hanno espresso la loro soddisfazione per il mancato accordo con Fiat. "Eravamo preoccupati perché esistevano molte sovvrapposizioni di segmento e previsioni nei piani industriali che avrebbero pagato stabilimenti come Termini Imerese. In questo senso, l'esito della trattativa ci rende soddisfatti", ha detto Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil di Termini Imerese.

IL FINANACIAL TIMES "TIFAVA" PER L'ITALIA - Il quotidiano inglese “Financial Times”, si è complimentato con Fiat per aver “passato la mano” quando “per l'acquisizione di Opel è stato messo sul tavolo un rilancio da 300 milioni di euro senza avere accesso ai conti della casa automobilistica. Se Magna e il suo socio russo Sberbank lo hanno fatto, questo non fa che aumentare i loro rischi", ha concluso un editorialista dell'autorevole quotidiano.

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