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La Fiat produrrà la “L0” in Serbia

22 luglio 2010

La monovolume che sostituirà le Fiat Multipla, Idea e Lancia Musa doveva essere prodotta a Mirafiori, ma è stata spostata in Serbia.

COME UNA BOMBA - La prossima monovolume compatta, nome in codice L0, destinata a sostituire dal 2012 le Fiat Multipla, Idea e Lancia Musa non si farà a Mirafiori (nella foto in alto la lastratura della MiTo), come era stato dichiarato dalla Fiat a dicembre (leggi qui la news). La sua produzione (e i relativi investimenti di 350 milioni di euro), verrà spostata nello stabilimento serbo di Kragujevac. La notizia arriva direttamente dal quartier generale della Chrysler dove ieri Sergio Marchionne ha presentato i conti economici del secondo trimestre del gruppo Fiat e annunciato lo “spin -off” del settore auto ( qui la news).

RAPPORTI DIFFICILI
- A pesare sulla decisione ci sarebbe la difficile trattativa con la Fiom per la riorganizzazione dello stabilimento campano. “Su Pomigliano lavoreremo con i sindacati che hanno firmato, ma il modello non è duplicabile, quello che dobbiamo fare per andare avanti è convincere tutti dell'assoluta necessità di modernizzare i rapporti industriali in Italia”, ha detto Sergio Marchionne. Precisando che per gli  altri stabilimenti italiani “decideremo impianto per impianto”. Insomma, il progetto Fabbrica Italia va avanti, ma con un piccolo passo alla volta. Perché,“la discussione si è inquinata sia in merito alle nostre intenzioni sia rispetto ai nostri obiettivi. La Fiat non può assumere rischi non necessari sui suoi progetti industriali, ne va della sopravvivenza”. Nei giorni scorsi, è anche circolata la voce che la produzione della Panda potrebbe subire un ritardo e non iniziare prima del 2012 (leggi qui per saperne di più).

L'ESEMPIO AMERICANO - Un rapporto conflittuale, quello con alcuni sindacati italiani, che Marchionne non riesce a giustificare e valuta come un grosso limite per portare avanti i progetti della Fiat in Italia; specialmente alla luce dell'alleanza raggiunta con i lavoratori della Chrysler rappresentati dalla Uaw, United Auto Workers, ritenuto un “sindacato responsabile”. Una considerazione che viene avvalorata, come riporta il Corriere della Sera, dalle dichiarazioni di Cynthya Holland, presidente della Uaw per lo stabilimento di Jefferson dove viene prodotta la nuova Jeep Grand Cherokee: “abbiamo capito, un anno fa, che eravamo all'ultima spiaggia. I sacrifici li abbiamo accettati per questo. Ma in cambio abbiamo trovato una partnership vera, non di facciata, e ne siamo grati a Sergio e alla Fiat. Lunedì abbiamo avviato il secondo turno. Significa un quasi raddoppio dei dipendenti: 1.300 nuove assunzioni. E, sapete? Non c'è l'azienda da una parte, il sindacato dall'altra. Siamo "uno", siamo la Chrysler. E ne siamo orgogliosi". Un rapporto molto stretto tra lavoratori e azienda che Sergio Marchionne in una lettera indirizzata a tutti i dipendenti della Fiat (la leggi qui), ha auspicato possa crearsi in Italia.

EREDE DELLA GIULIA? - Con lo spostamento della monovolume L0 in Serbia, non è ancora chiaro quale modello potrebbe venire prodotto a Mirafiori quando le attuali monovolume usciranno di produzione. Secondo alcune ipotesi (qui per saperne di più), a Mirafiori dovrebbe arrivare la Giulia, la nuova berlina dell'Alfa Romeo che sostituirà la 159 e l'erede della Chrysler Sebring, che nasceranno sullo stesso pianale. Questi due modelli dovrebbero affiancarsi alla MiTo che nel 2012 subirà un “restyling”.





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Ritratto di SAUZER75
23 luglio 2010 - 13:09
Concordo con te Matrix, e' un po' come alla iveco che quando c'e' la stagione della raccolta delle olive, c'e' un assenteismo di massa vedi un po'.........
Ritratto di Delpfabio
24 luglio 2010 - 00:31
Hai per fettamente ragione, concordo pienamente con te!!!!!
Ritratto di Bramante
22 luglio 2010 - 19:15
Non se ne verrà mai a capo!!! Con l'attuale sistema di globalizzazione non c'è speranza che le situazioni volgano a favore dei più deboli!! Questo attuale sistema economico è un disastro!! Le Aziende e quindi anche la Fiat fanno quello che ritengono più opportuno e redditizio per i loro azionisti!!! Si salvi chi può!!!!
Ritratto di matrixfantoman
22 luglio 2010 - 19:57
la colpa e della politica in italia rubano solo oggi fiat va all'estero posti di lavoro in meno in italia e di cosa parla il silvio dei problemi interni al pdl fiat e andata all'estero io sulla luna siamo ridicoli in italia
Ritratto di money82
22 luglio 2010 - 21:04
1
Ma possibile che nessuno capisca le mosse di Marchionne? Questa è una strategia di mercato, far produrre tutte le auto all' estero significherebbe perdere tantissime vendite per la fiat (con l' età media che c'è in italia e la mentalità non di certo aperta), vogliono farci credere che si battono per portare la produzione in italia e invece sono solo delle mosse studiate a tavolino per fare fessa la gente, per fargli credere che il prodotto fiat è ITALIANO...Fateci il piacere e andate a vendere negli usa e in messico, li potreste fare un boom i primi anni visto che nessuno vi conosce.
Ritratto di Delpfabio
24 luglio 2010 - 00:36
La sola mossa di MARCHIONNE è quella di portare la FIAT a livelli mondiali, ne vale la sopravvivenza. Quindi come farebbe qualsiasi altro imprenditore bisogna abbattere i costi, e l'assenteismo, visto che anch'esso è una spesa! E bada bene che ormai quasi tutte le case costruttrici vanno a costruire nei paesi emergenti, anche la VW ha fabbriche in india.
Ritratto di money82
24 luglio 2010 - 20:32
1
non mi risulta che il governo tedesco mantenga la vw dagli anni 90 come è successo da noi con la fiat. Comunque a parte questa piccola parentesi, per me marchionne può chiudere tutte le fabbriche in italia, solo che non ci deve venire a dire che non fabbrica in italia perchè non si trova d' accordo con i sindacati, perchè mi sento preso per il c#lo, lui fabbrica in polonia per spendere meno, punto e stop.
Ritratto di Delpfabio
24 luglio 2010 - 21:37
Purtroppo per noi, fa il ragionamento che farebbe un'imprenditore, tu se fossi uno di loro, produrresti un qualcosa dove non ti converrebbe, quando hai la possibilità di guadagnare di più. L'altra nota stonata è, che oltre alla FIAT, sono innumerevoli gli imprenditori che producono all'estero, ma nessuno fa in modo di mantenerli in ITALIA!!!!!
Ritratto di a.straface
12 agosto 2010 - 11:38
chiudere mirafiori e termini imerese sarebbe stata troppo sporca da fare in un sol colpo! lo stato italiano dovrebbe richiere indietro i finanziamenti concessi e i danni.......
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