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La Fiat fa ricorso: non vuole riassumere i 145 di Pomigliano

02 luglio 2012

Il gruppo torinese ha annunciato che, se fosse costretta al reintegro, dovrà ricorrere alla cassa integrazione per altrettanti operai. Inoltre, entro la fine dell'anno Fiat Industrial si appresta a chiudere 5 stabilimenti in Europa dell'Iveco.

NON C'È POSTO PER LORO - L'inaugurazione dello stabilimento in Cina per la produzione della berlina Viaggio (qui la news) non deve essere certo bastata a portare una boccata d'aria fresca dalle parti del Lingotto, il quartier generale della Fiat. Ai piani alti della storica palazzina di via Nizza a Torino, il clima deve essere di quelli infuocati. E non solo per l'ondata di caldo che ha investito l'Italia. Preso atto della sentenza del Tribunale di Roma che ha impone il reintegro di 145 persone nello stabilimento di Pomigliano d'Arco (foto sopra, leggi qui per saperne di più), con una nota ufficiale il gruppo torinese ha annunciato che farà ricorso perché l'ordinanza “arrecherebbe un danno irreparabile all'attuale contesto lavorativo in FIP (Fabbita Italia Pomigliano)”.

LE MOTIVAZIONI DELLA CASA - Secondo la Fiat, al momento il numero di dipendenti dello stabilimento campano, dove viene costruita la nuova Panda, sarebbe più che adeguato per far fronte alle attuali esigenze di mercato. Si legge nel comunicato: “qualsiasi ulteriore assunzione comporterebbe il contemporaneo ricorso alla cassa integrazione, se non a procedure di mobilità, nel caso in cui la cassa integrazione non fosse disponibile, per un numero di dipendenti corrispondente a quello dei nuovi assunti”. Insomma, il confronto con le parti sociali si annuncia ancora infuocato, considerato che ad oggi delle circa 5000 persone impiegate in precedenza, sono poco più di 2000 quelle che sono state riassunte sulla base dei nuovi accordi sindacali.

IVECO CHIUDE 5 FABBRICHE
- Problemi anche alla Fiat Industrial. È di oggi la notizia che entro la fine dell'anno verranno chiusi 5 impianti della Iveco in Europa (1.075 lavoratori complessivamente): l'annuncio è stato dato da Alfredo Altavilla, amministratore delegato del marchio, in occasione della presentazione del nuovo camion Stralis. Si tratta delle fabbriche di Chambery, in Francia, quelle di Weiswll e Ulm (che diventerà però un centro di eccellenza per i mezzi antincendio) in Germania, e quelle di Gratz e Goerlitz, in Austria. La loro chiusura farebbe parte di un piano di razionalizzazione che ha già portato a cessare la produzione negli stabilimenti di autobus di Avellino e Barcellona.





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Ritratto di fogliato giancarlo
3 luglio 2012 - 23:27
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Ritratto di Montreal70
2 luglio 2012 - 18:02
Un giudice dice si, l'altro no... Ma che bel paese l'Italia! Va' che mi ci apro una bella multinazionale ultra-competitiva!
Ritratto di TurboCobra11
2 luglio 2012 - 18:10
Non c'è posto per 145 operai, dovremmo ricorrere alla cassa integrazione o addirittura alla mobilità qualora non bastasse. L'arrivo della Natural Power e della 4x4 come lo affronti, domanda retorica perchè sono calcolate altre assunzioni con l'aumento di produzione. Per i 5 stabilimenti, oltre i 2 già chiusi, e uno di essi riconvertiti a centro per l'antincendio(Ulm), più che riorganizzazione io la chiamerei SMANTELLAMENTO, perchè almeno che non abbiano 50 stabilimenti, e non li hanno, non si tratta che di smantellamento in Europa per produrre in Marchionnistan. Per i commenti attesi da parte di anti fiat, anti italia, patetici ecc, io direi che è patetico scrivere cose del genere con atteggiamento superiore per mascherare un inferiorità, infatti si tratta di critiche basate su dati, realtà fatti, non di tifo cieco e infantile, come lo sono i suddetti commenti. Stavolta ho sbottato, e che diamine!
Ritratto di francesco alfista
2 luglio 2012 - 18:24
...e di psa che mi dici e della volvo "cinese.."...li e' tutto ok...vero???..ma tanto sono solo pensieri punto e basta.......!!ciaoo turbo...!!
Ritratto di fogliato giancarlo
3 luglio 2012 - 02:55
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Ritratto di TurboCobra11
3 luglio 2012 - 10:49
No non è tutto ok, ma se fiat chiude non capisco perchè non si può dire nulla, tu mi stai accusando di dire ciò che tu stesso stai dicendo su fiat, ovvero non dici contro fiat ma adesso hai citato altre marche, difendendo fiat, ma io invece non ho mai difeso altre marche che chiudono, ma sempre crtiticato, che sia fiat o altro.
Ritratto di Volks
2 luglio 2012 - 18:30
Oh ma ragazzi...è mai possibile che devo leggere ogni due righe le parole crucchi e fiattari? ma sembrate bambini dell'asilo!! Non riuscite a ragionare liberamente, da persone civili, considerando le auto per quello che sono, cioè solo auto??? @williams: è vero, ci sono impianti a brescia e suzzara, più un centro studi a laspezia.... peccato che suzzara sia in CIG da tempo...speriamo bene con il Daily nuovo.... comunque 5 impianti non sono pochi...vedremo gli altri cosa faranno, per ora chiude solo Fiat però.....è un dato di fatto....PSA e Opel pensano di chiudere, ma per ora nulla è certo.... Poi mi riaggancio a TurboCobra....Vw (una marca a caso nominata spesso invano) ha si stabilimenti all'estero, ma perchè in casa ne ha un bel po' che lavorano al 90% e oltre...piccola differenza da Fiat...poi chiaramente dobbiamo sperare bene per fiat, ma se inizia a fare impianti in Serbia e Cina e qua chiude, la vedo fosca.... non vorrei fare la fine di Cassandra....
Ritratto di wiliams
2 luglio 2012 - 21:34
Vero che nello stsbilimento di SUZZARA stanno facendo CIG,ma non di continuo,lavorano un tot settimane e poi fanno una settimana di cassa.Comunque so anche che la cassa è agli sgoccioli,l attività lavorativa dello stabilimento suzzarese riprenderà in modo regolare e continua.Poi vedremo con il nuovo DAILY atteso verso la fine del 2013,dove stanno già allestendo le nuove linee.Per quanto riguarda gli impianti di FIAT in CINA e SERBIA,ti ricordo che FIAT in questi ultimi anni è stata forse l ultima a puntare a produrre in questi paesi,soprattutto in CINA è arrivata in notevole ritardo rispetto alla concorrenza,VOLKSWAGEN & Co. è da anni che producono in quei Paesi,FIAT non può di certo continuare a guardare,soprattutto tenendo conto dei dati di immatricolazione di tutte,e sottolineo TUTTE,le case automobilistiche nel nostro PAESE.Guardati i dati dello scorso mese riferito al mercato italiano.
Ritratto di Giovanni calabrò
3 luglio 2012 - 15:46
Mi sembra strano sia iscritto a questo sito se parlando di automobili li definisci "solo auto" ovviamente vi è tanta gente che li considera solo dei mezzi di trasporto e ovviamente non li trovi su un sito di appassionati di automobilismo. Per me l' automobile corrisponde alle parole " passione, storia, soddisfazione, emozione......" ancora oggi sentire il motore di un alfetta 2000 quadrifoglio oro mi da le emozioni che ad un appassionato intenditore di musica da ascoltare verdi . Ed è per questo e per il mio orgoglio di essere Italiano che non può farmi piacere di vedere una politica che volta allo smantellamento del gruppo per ridurlo ad un marchio da mettere su auto USA . Ciao
Ritratto di yeu
2 luglio 2012 - 18:56
Ma visto che il contratto è stato applicato, non era più facile per Fiom firmarlo? Non ci si rende conto che tutti i possibili investitori che vedono certe cose, passeranno alla larga dall' Italia. Se Fiom non la smette al più presto, arrecherà, come sta già facendo, dei danni irreversibili a tutti i lavoratori italiani. Ormai il contratto c'è e non si torna indietro, che Fiom se ne faccia una ragione e cominci a dialogare per avere un rapporto costruttivo, come per altro sarebbe suo dovere. Se continua così si avranno delle conseguenze disastrose e non solo per i lavoratori Fiat. Cerchino di essere positivi perchè, in fondo, Fiat chiede solo efficenza per stare al passo con la concorrenza perchè fra tutti i costruttori Europei è l'unica casa ad avere 5 stabilimenti in patria che producono auto e ben 3 che producono motori. Aggiungiamo che a Pomigliano negli ultimi mesi ci sono state delle riassunzioni, hanno acquistato lo stabilimento di Grugliasco con la garanzia per 1100 operai. Ma di questo non ne parla proprio nessuno? Bisogna avere la decenza di capire che la situazione è tragica per tutti, in tutti i settori e se non si ragiona con la testa è la fine. Personalmente credo che il limite di sopportazione sia già stato superato abbondantemente. Non si può fare sempre processi su processi è disgraziatamente massacrante per tutti i lavoratori Italiani. Chiunque avrebbe già superato la soglia di tolleranza e spero che Fiat non l'abbia ancora fatto, benchè io ne dubiti. Perchè i lavoratori di Cisl e Uil non hanno problemi? Perchè le cause sono sempre da parte di Fiom? Perchè bisogna riassumere lavoratori iscritti ad un sindacato inefficente e sconsiderato? Perchè Fiom non capisce che se i suoi iscritti non li riassumono è solo ed esclusivamente colpa sua? Inoltre quando gli operai furono licenziati, erano iscritti a vari sindacati e quando hanno ricominciato le assunzioni, non hanno assunto volti nuovi ma sempre gli stessi, solo che nello scegliere, hanno scelto quelli di Cisl e Uil. Praticamente è legittimo assumere chi si vuole, dopo l'assunzione si hanno degli obblighi contrattuali da entrambe le parti che mi risulta che vengano rispettati. Non c'è nessuna azienda al MONDO che assume chi sa già che gli darà problemi, se lo imprimano nella testa tutti i giudici, sindacati e politici. Non c'è nessuna nazione al mondo, oltre l'Italia, ad avere tali leggi o leggi non chiare in materia. Tra i lavoratori tedeschi c'è un detto che dice: se un sindacato è forte e riesce ad ottenere, è un buon sindacato, ma se con un sindacato non è possibile ragionare, questo non ha motivo di esistere.
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