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Ford Focus ST, ora anche diesel

27 giugno 2014

Oltre alle modifiche estetiche condivise con le sorelle più tranquille, sulla Focus ST debutta il diesel da 185 CV.

Ford Focus ST, ora anche diesel
IN VENDITA IN AUTUNNO - Si rinnova anche la Ford Focus ST, variante “cattiva” della berlina di casa Ford (quella “cattivissima” è la RS, ed è ancora in fase di gestazione): riceve le stesse modifiche estetiche delle altre Focus, concentrate nella mascherina e nei fari; le stesse migliorie interne e - novità dell'ultima ora - per la prima volta un motore a gasolio. Molteplici le livree disponibili, con gli inediti grigio Stealth e blu Deep Impact che si aggiungono ai Tangerine Scream, Frozen White, Panther Black e Race Red. I cerchi in lega di 18” hanno disegno specifico, mentre in abitacolo è previsto di serie l’impianto multimediale Ford Sync 2, che verte su un display di tipo touchscreen da 8” di diagonale: gestisce la navigazione, il telefono cellulare, il sistema audio e la climatizzazione. Con carrozzeria berlina o station wagon, la Focus ST sarà venduta a partire da questo autunno.
 
 
DIESEL INEDITO - A fianco del 2.0 turbo a benzina capace di 250 CV e di 360 Nm di coppia debutta una versione potenziata del 2.0 TDCi: la potenza è di 185 CV a 3.500 giri, la coppia di 400 Nm tra 2.000 e 2.750 giri. Secondo la casa Ford Focus ST a gasolio raggiunge i 217 km/h di velocità massima dichiarata, accelera da 0 a 100 km/h in 8”1 e riprende in sesta marcia da 80 a 120 km/h in 9”7, un dato che dovrebbe confermare un favorevole andamento della curva di coppia più di quanto il picco massimo lasci presagire. Entrambe le ST verranno presentate al Festival of Speed di Goodwood.
 
 
PIÙ POTENTE IL BENZINA - Il 2.0 EcoBoost è, ovviamente, più prestante rispetto al diesel: la velocità massima dichiarata è di 247 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 km/h pari a 6”5 - un dato da non sottovalutare, considerando i problemi di motricità tipici delle trazioni anteriori più potenti. Dove il diesel si prende una sonora rivincita è sul fronte-consumi: vengono dichiarati 22,7 km/litro di percorrenza media a fronte di 14,7. Entrambe le Ford Focus ST hanno di serie un cambio manuale a 6 rapporti e sistema Stop&Start. Dal punto di vista tecnico, sulle ST cambiano l'assetto (con molle anteriori e ammortizzatori più rigidi), la taratura del servosterzo elettrico e del torque vectoring.  Viene introdotto il sistema chiamato Electronic Transitional Stability, che aiuta a mantenere la traiettoria ottimale durante i cambia di traiettoria a velocità sostenuta.
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Ritratto di Gordo88
30 giugno 2014 - 19:15
Il 170hp era sempre diesel. Il mio amico ha la 147 q2 con il torsen e funziona egregiamente, l' avrebbe avuto anche la gta restyling semmai l' avessero fatta..
Ritratto di zero
30 giugno 2014 - 19:44
Sì, sì, certo: il Q2 meccanico è stato montato solo 147 e GT con motore 1.9 JTDm da 150 e 170 cv. Poi, alcuni lo hanno "trapiantato" anche su altre versioni, ma questa è un'altra storia.
Ritratto di luca-motard
30 giugno 2014 - 19:47
Un attimo, sono confuso... La 147 non aveva un 2.0 benzina?
Ritratto di zero
30 giugno 2014 - 20:22
Sì, certo, aveva un bellissimo Twin Spark, ma quella motorizzazione non è mai stata equipaggiata con Q2 meccanico.
Ritratto di luca-motard
30 giugno 2014 - 20:42
Grazie per i chiarimenti :)!
Ritratto di zero
30 giugno 2014 - 23:00
Figurati, è un piacere! :-)
Ritratto di nik66
29 giugno 2014 - 22:52
i quali le parole sportivo e diesel sono concetti paralleli, nel senso che non si incontrano mai, non hanno mai guidato il tdi della vw con 180 cv, vero?
Ritratto di luca-motard
30 giugno 2014 - 00:02
No... Descrivicelo :)
Ritratto di zero
30 giugno 2014 - 02:27
Non si tratta di cavalli, velocità, accelerazione e ripresa. Si tratta di erogazione. Poi dipende tutto da ciò che uno intende per sportività. Il concetto tradizionale di sportività vieta di considerare veramente sportivi quasi tutti i motori turbodiesel e turbobenzina oggi presenti nei listini di tutti i costruttori, con eccezioni (ma solo per i turbobenzina) più uniche che rare, oltre che costosissime. Il che non vuol dire che allora si tratta di auto pessime o di motori scarsi. Un esempio su tutti è la 208 GTi: bellissima utilitaria, molto veloce e tanto prestazionale... Però il suo 1.6 THP da 200 cv non ha un comportamento realmente sportivo, perché mancano completamente quel nervosismo e quell'allungo che invece erano tratti distintivi della 205 GTI e che, quando vuoi divertirti, ti danno la soddisfazione di farti sentire un po' pilota: c'entra poco col discorso che stiamo facendo, ma persino il suono sembra fatto apposta per "avvertire" - ancora prima di iniziare a manovrare il cambio - che i tempi sono cambiati.
Ritratto di Flavio Pancione
30 giugno 2014 - 09:31
7
Concordo in parte. Ma non esiste solo il motore, esiste anche un coinvolgimento in curva.. Un'auto dev essere agile, allegra, non deve imbarcarsi. Insomma avere carateristiche che in primis coinvolgono chi guida, ma subito dopo anche avere traiettorie redditizie . Deve avere comandi precisi , che permettono di raggiungere il limite e correggere le imprecisioni. Che i tempi sono cambiati è indibbuo , proprio per questo l'ottica dell'auto sportiva deve iniziare a cambiare.. Ovvio che é triste vedere i motori aspirati sparire uno dopo l 'altro nel listino. Ma la realtà è questa.. I turbo vengono usati e veniva usati anche nelle competizioni, e in auto stradali di certo non considerate bazzecole( vedi F40) , ed anche oggi con la M3 che ha doti di allungo poco sotto al nuovo turbo ferrari. Questione di sound certamente, ma la verità è che le case che sanno farle, le sportive rimango tali se non migliori anche col turbo.. Gli altri sbagliano (vedi appunto 208). Un altra dura verità è che le sportive oggi sono davvero poche, siamo al minimo storico probabilmente.
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