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Ford: il piano di ristrutturazione per il mercato europeo

11 gennaio 2019

La Ford Europa prevede di avviare una profonda trasformazione per recuperare competitività. Previsto un forte taglio della forza lavoro.

Ford: il piano di ristrutturazione per il mercato europeo

PERDITE INGENTI - La Ford Europa ha in programma una profonda ristrutturazione aziendale per sopperire alle ingenti perdite riscontrate nel 2018. Secondo quanto riportato da diverse fonti giornalistiche, solo nel terzo trimestre del 2018 la divisione europea della Ford avrebbe perso 245 milioni di euro. Uno degli obiettivi strategici della casa automobilistica americana è quello di ridurre la complessità dell’attuale gamma di prodotti: è infatti previsto il ridimensionamento delle produzioni dei veicoli che hanno determinato le perdite e un incremento dei volumi produttivi dei veicoli che garantiscono maggior redditività. Inoltre, La Ford si concentrerà maggiormente sui mercati che garantiscono una maggior sostenibilità, in termini di costi operativi. 

STOP A C-MAX E GRAND C-MAX - La casa americana ha dichiarato di voler interrompere la produzione della C-Max e della Grand C-Max; le due monovolume hanno patito un deciso cambio di rotta del mercato, orientato principalmente su altri modelli di veicoli come le crossover e le suv. La Ford si concentrerà appunto su queste tipologie di veicoli; a quanto si apprende da fonti interne all’azienda, la Ford Ecosport, la Kuga e la Edge hanno superato il quarto di milione di unità vendute nel 2018. Sul fronte delle importazioni, la casa americana ha annunciato l’ingresso nel mercato europeo di un’altra suv, la cui identità sarà svelata ad aprile 2019; nel 2020, invece, sarà presentato un modello inedito ispirato alla Mustang, che la Ford ha definito “performance utility”.

PIÙ VEICOLI COMMERCIALI - La Ford prevede di rafforzare la propria leadership in Europa incrementando l’offerta dei veicoli commerciali. Secondo quanto dichiarato dalla casa americana, Ford è il primo marchio europeo di veicoli commerciali in termini di volumi di vendite; più di un veicolo Ford su quattro venduti in Europa è un veicolo commerciale.

PROGRESSIVA ELETTRIFICAZIONE - La casa americana prevede di includere una variante a basso impatto ambientale per i modelli Ford a partire dalla prossima generazione della Focus. L’obiettivo è di rendere disponibile una versione mild hybrid, full hybrid, ibrida plug-in o 100% elettrica per tutti i modelli.

RIDUZIONE DEI COSTI - Un altro intervento che la Ford intende mettere in atto consiste nella riduzione del costo del lavoro attraverso un taglio delle eccedenze di personale. Secondo quanto dichiarato dalla casa americana, una revisione della forza lavoro costituisce un passaggio fondamentale per ridurre i costi e rendere l’azienda più efficiente. Inoltre, Ford sta pianificando una revisione strategica della partnership con la Sollers, una azienda russa produttrice di automobili, attualmente responsabile della produzione, importazione e distribuzione di tutti i prodotti a marchio Ford in Russia.  Altra operazione finalizzata al taglio dei costi è l’interruzione della produzione di trasmissioni automatiche nello stabilimento Aquitaine Industries di Bordeaux, in Francia, prevista per il mese di agosto del 2019. 

L’INTESA CON LA VOLKSWAGEN - La collaborazione della Ford con la Volkswagen (di cui si sente parlare da tempo ma non ancora confermata), secondo fonti interne alla casa americana sarebbe determinate per recuperare terreno sulle nuove tecnologie e l’innovazione, quindi sullo sviluppo di veicoli elettrici, ibridi e a guida autonoma. Un altro obiettivo molto importante sarebbe il contenimento dei costi; nelle previsioni sul lungo periodo, la Ford mira al raggiungimento di un margine operativo del 6%.



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Ritratto di Cosworth141090
11 gennaio 2019 - 16:45
Vero....credo vi siano poche auto belle come la 406. Un trionfo estetico che dopo 30 anni è ancora in grado di fare voltare chi la incrocia per strada. E poi ragazzi, c'è poco da dire: il film Taxxi è rimasto nei cuori degli appassionati di auto, ed ha contribuito a farla amare ancora di più.
Ritratto di Pierpaolo C
11 gennaio 2019 - 20:57
Certo. Perfetta. La vera bellezza non invecchia
Ritratto di Giuliopedrali
12 gennaio 2019 - 15:04
Ma se volevi godere prendevi l'auto che avevo io.
Ritratto di Fr4ncesco
11 gennaio 2019 - 13:46
2
@Cosworth, Ford ricicla spesso nomi, come Galaxie e Galaxy, Capri anni '50 e quella dei ' 70, Territory, Falcon, Bronco. Quindi non mi stupirebbe il ritorno di Puma e Cougar.
Ritratto di Cosworth141090
11 gennaio 2019 - 16:40
Speriamo....sarebbe meravigliosa una sportivetta di dimensioni e prezzo contenuti, magari proprio con il nome Puma: una "operazione nostalgia" sull'onda del (meraviglioso) lavoro fatto in Suzuki con la Jimny.
Ritratto di Giuliopedrali
11 gennaio 2019 - 18:49
Magari ma allora guardatevi su Autobild tedesco un rendering di una ipotetica futura Ford Escort ispirata a quella 1968 del bravissimo designer Variciak, magari tornassero : Granada, Cortina, Capri, Cougar o Torino anche solo in versione cross-over, insomma anche solo i nomi.
Ritratto di treassi
11 gennaio 2019 - 13:18
Ford e FCA.... Gestione simile, stessi problemi...
Ritratto di Fr4ncesco
11 gennaio 2019 - 13:37
2
No anzi. Ford ha fin troppi modelli molti dei quali non rispecchiano più i trend di mercato quindi ha margini di guadagno inferiori. Si tratta di sfoltire la gamma ed introdurre modelli più appetibili. In questo di sarà simile a FCA (che però ha bilanci in positivo e fa utili), solo che a differenza del gruppo italo-americano che ha un portafoglio più ampio di marchi (è stato arricchito molto il brand SUV Jeep) I nuovi prodotti dell'ovale saranno a marchio Ford quindi la loro gamma sarà più completa di una Fiat, Alfa, Dodge ecc.
Ritratto di Giuliopedrali
11 gennaio 2019 - 13:23
Vedete semplicemente Ford, Jaguar, Land Rover e altre si stanno già ridimensionando e intanto stanno arrivando tonnellate di elettriche di start-up che dal nulla stanno credendo all'infinito.
Ritratto di Gwent
11 gennaio 2019 - 14:30
Finora il marchio premium asiatico che è cresciuto di più in Europa è Lexus, notizia apparsa ieri su Bloomberg: +76% dal 2014 a oggi e quasi 80.000 unità vendute nel 2018 segnando il quinto anno consecutivo di incremento, probabilmente la nuova meravigliosa ES, modello da anni molto popolare in Russia e la UX non faranno che aumentare ulteriormente la sua quota di penetrazione. Un saluto. Gwent.
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