Ford: prime auto a guida autonoma nel 2021

Un documento della Ford insiste su tutte le misure di sicurezza in atto mentre ci si avvicina alla commercializzazione dei veicoli a guida autonoma.

UN PASSO AVANTI - Per quanto riguarda i veicoli a guida autonoma la Ford ha un piano e ha cominciato a rivelarne alcuni (pochi) particolari con una lettera indirizzata al Dipartimento dei Trasporti americano. La lettera è in ogni modo un importante passo in avanti sull’argomento con la quale la casa di Detroit vuole riaffermare il legame di collaborazione con il ministero ma più in profondità si vuole affermare limpidamente l’impegno e la dedizione metodica affinché lo sviluppo dei veicoli a guida autonoma avvenga con l’attenzione alla sicurezza come concetto cardine. Molto importante è infatti l’allegato ricevuto dal Dipartimento dei Trasporti, un rapporto di 44 pagine intitolato “A Matter of Trust” (Una Questione di Fiducia) che delinea il percorso intrapreso dalla Ford con l’obiettivo di sviluppare appieno la guida autonoma per le proprie vetture nel massimo della sicurezza.

DA QUI AL 2021 - La Ford ha espresso l’intenzione di mettere in commercio i primi veicoli a guida autonoma entro il 2021, con la puntualizzazione che non si sta però parlando di automobili destinate al consumatore finale, bensì ci si dovrebbe aspettare la commercializzazione di una flotta, probabilmente per un uso di consegne a domicilio o in un ambito di car sharing. Come indicato dal titolo del rapporto, per la casa di Detroit è molto importante creare la fiducia necessaria affinché i consumatori possano accettare appieno e senza timori i veicoli senza conducente. I feedback raccolti dalla Ford nei test già in corso (sfruttando ad esempio la partnership con la catena di pizzerie Domino’s e con l’azienda specializzata in intelligenza artificiale Argo AI) sono fondamentali per migliorare la qualità dei servizi offerti dalle auto autonome e per garantire la futura sicurezza dei sistemi. 

FIDUCIA TRAMITE LA SICUREZZA - Sull’aspetto sicurezza la Ford insiste marcatamente nel rapporto, elencando nel dettaglio tutti i sistemi di sicurezza in dotazione alle vetture e precisando che ogni auto utilizzata nei test preveda due persone altamente formate sempre a bordo del veicolo, con il guidatore tenuto in ogni momento a tenere le mani sul volante e a intervenire in caso di malfunzionamento dei sistemi di guida autonoma. La descrizione del ruolo degli addetti ai test è stata senza dubbio inserita nel documento per far fronte alle critiche sorte dopo l’incidente fatale che ha visto coinvolta una Volvo del programma Uber che nel mese di marzo colpì e uccise un ciclista in Arizona (qui la news).



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