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Ford: tutti i modelli con sole cinque piattaforme

13 agosto 2018

Dalle nove di oggi si passerà a cinque, il tutto per ridurre i costi e accorciare i tempi di sviluppo.

Ford: tutti i modelli con sole cinque piattaforme

MENO SPESE - Avrà un impatto significativo sui conti la nuova strategia messa a punto dalla Ford, che pensa di ottenere enormi risparmi “tagliando” il numero di piattaforme a disposizione per auto, furgoni e pick-up venduti in tutto il mondo: dalle nove attuali è previsto infatti che ne rimangano solo cinque. Lo ha rivelato il responsabile della Ford per lo sviluppo e gli acquisti, Hau Thai-Tang, che ha tracciato i confini della nuova strategia e rivelato che la casa americana conta di risparmiare fino a 7 miliardi di dollari in studi di ingegneria e sviluppo, oltre ad accorciare del 20% i tempi necessari per la progettazione completa di un nuovo modello e a ridurre fra il 20% e il 40% i costi della parte ingegneristica.

PIATTAFORME ADATTABILI - I risparmi che si aspetta la Ford scaturiscono dal fatto che le nuove basi costruttive saranno altamente modulari, quindi adattabili con poche modifiche per vetture di lunghezza e categoria diverse. Tutti i grandi costruttori adottano ormai da anni questa strategia e la Ford la vuole rendere ancora più efficace. Stando alle indiscrezioni le cinque piattaforme saranno a trazione anteriore/integrale con carrozzeria autoportante, a trazione posteriore/integrale con carrozzeria autoportante, a trazione posteriore/integrale con telaio separato dalla carrozzeria, con carrozzeria autoportante per i furgoni e una piattaforma specifica per i modelli elettrici. La Ford ritene che queste cinque basi meccaniche possano bastare per tutti i modelli venduti nel mondo, dalle berline piccole e compatte in Europa alle suv, fuoristrada e pick-up tanto apprezzati negli Stati Uniti, che avranno un ruolo sempre più importante nella gamma della casa americana, soprattutto negli Usa, dove progressivamente saranno abbandonate le berline tradizionali in favore di suv e crossover (qui per saperne di più).

ONE FORD - La strategia di riduzione delle piattaforme in casa Ford iniziò con l’arrivo di Alan Mullally alla guida della casa di Dearborn, che nel 2006 era sull’orlo della bancarotta. Con la strategia denominata “One Ford”, Mullally avviò una profonda ristrutturazione del colosso americano evitandogli il fallimento (come invece accadde a GM e Chrysler nel 2008-9). Oltre a liberarsi di altri marchi automobilistici improduttivi, la strategia era basata appunto su una drastica riduzione delle basi meccaniche per minimizzare i costi di sviluppo.



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Ritratto di 82BOB
13 agosto 2018 - 13:58
Non credo... penso anzi il contrario! Punteranno su una gamma generalista, fatta di molti modelli e adatti a vari target con tempi di sviluppo ridotti grazie appunto a piattaforme modulari e razionalizzate! Non aspettiamoci quindi tante supercar o modelli con meccanica di grido a marchio Ford...
Ritratto di lucios
13 agosto 2018 - 13:59
4
Non credo meno modelli ma più modelli con lo stesso pianale. Più in VW style.
Ritratto di elitropi cristian
13 agosto 2018 - 14:04
Per Morino Guarda che forse non hai letto bene l'articolo. Ridurranno il numero di piattaforme modulari da 9 a 5. Le piattaforme modulari,serviranno per produrre piu velocemente con pochi accorgimenti, più modelli,non di meno. Con risparmio di tempo,soldi,progettazioni..
Ritratto di elitropi cristian
13 agosto 2018 - 14:46
X morino. Se leggi bene,toglieranno i modelli meno redditizzi come berline,ecc.. Favorendo lo sviluppo e vendita di pick up,ecc... Non vuol dire che produrranno meno modelli. A proposito di Ignoranti( nel senso che ignorano) A ME MI,come scrivi tu,non si dice. Saluti
Ritratto di 82BOB
13 agosto 2018 - 16:35
@morino ti sembra questo il tono da usare con gli altri utenti di AV che, rispettosamente, hanno tratto conclusioni diverse dalle tue circa la strategia di Ford? Argomenta le tue conclusioni in maniera da aprire una seria dialettica e lascia certi toni volgari e inappropriati per le chiacchere che fai al bar con gli amici... La mossa annunciata dal costruttore americano si presta a diverse interpretazioni, tu hai la tua, io, lucios ed elitropi cristian la vediamo in maniera diversa e nessuno si è permesso di insultarti, quindi sei pregato di cambiare tono!
Ritratto di 82BOB
13 agosto 2018 - 16:57
morino sta trolleggiando allegramente, ho prontamente segnalato i suoi commenti, evitiamo di dargli da mangiare!
Ritratto di Stefano1985
13 agosto 2018 - 17:19
Ha ragione morino. Ford e Fca alla frutta
Ritratto di IloveDR
13 agosto 2018 - 17:35
4
anche GM...il futuro USA è Tesla...Trump permettendo...
Ritratto di 82BOB
13 agosto 2018 - 17:52
Ford non direi... a fine 2017 risultava ancora il 6o costruttore al mondo, con praticamente solo due marchi, e nella top-10 delle auto più vendute vanta ben 2 modelli! Inoltre in Europa, stando ai dati del primo semestre, Fiesta e Focus, seppur in lieve calo, restano sempre ben salde nella top-10! Il gruppo FCA a fine 2017 risultava sì 8o in classifica, ma con molti più marchi e nella top-50 delle auto più vendute può vantare solo un paio di modelli, contro i sei di Ford... Per il momento eviterei di accomunare i due gruppi!
Ritratto di Fr4ncesco
13 agosto 2018 - 18:03
GM e Ford tolgono le berline non di certo i segmenti e negli USA dove c'è un importante calo di sedan dove restano con un margine sufficiente solo le Giapponesi avendo venduto sempre di più. Inoltre proporranno più SUV, ad esempio il nuovo Blazer, Bronco, XT4. Personalmente non rinuncerei alle berline, ma hanno il sedere al riparo. Tesla bisogna vedere se sopravvive alle elettriche delle big, però ha un gran vantaggio tecnologico in termini di esperienza e a differenza di tutte le aziende al mondo e della concezione imprenditoriale non punta agli utili, è quasi un hobby di Musk.
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