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In Francia vogliono penalizzare le diesel

01 dicembre 2014

Lo ha annunciato il Governo: ciò per la dannosità degli scarichi dei motori a gasolio certificata dall'Oms.

In Francia vogliono penalizzare le diesel
DIBATTITO APERTISSIMO - Venerdì scorso si è svolta a Parigi la conferenza governativa sull’ambiente. Dall’assise è uscito un “grido di dolore” contro i motori diesel. A rappresentare la questione è stato il primo ministro Manuel Valls che ha concluso i lavori con un intervento fortemente critico nei confronti delle auto a gasolio. 
 
ERRORI DEL PASSATO - La tesi di Valls, come dell’articolato movimento francese anti diesel (c’è anche una associazione: Arretez le diesel, cioè fermate il diesel) è che sia stato un errore la concessione di vantaggi fiscali al gasolio, sia pure con lo scopo di ridurre i costi per il trasporto merci. Ciò ha portato a una forte diffusione delle auto diesel. 
 
FORTE DIFFUSIONE DELLE DIESEL - In Francia il parco circolante è composto per il 61,3% (dati al 1° gennaio 2014) per auto diesel. Ciò mentre nei nove mesi del 2014 le auto nuove con motore diesel immatricolate per la prima volta sono state il 64,57% del totale immatricolato. Questo dopo che nel 1990 la percentuale delle diesel non andava oltre il 10%, mentre nel 2007 le due tipologie di vetture avevano il 50% del mercato ciascuna.
 
I DANNI ALLA SALUTE - Questa realtà si scontra con le ricerche scientifiche (quelle più recenti sono dell’OMS, Organizzazione mondiale della sanità) che fanno risalire alle auto diesel pesanti responsabilità nei danni alla salute dovuti all’inquinamento. Tale situazione è alla base delle istanze contrarie alle auto diesel, di cui il primo ministro Valls si è fatto portavoce indicando anche una iniziativa che il governo intende prendere al più presto.
 
NUOVA CLASSIFICAZIONE DELLE AUTO - Valls ha infatti detto che dal 2015 le automobili cominceranno a essere classificate sulla base della loro incidenza sul piano del rispetto dell’ambiente; ciò per consentire alle autorità locali di adottare misure che appunti premino i veicoli più virtuosi. 
 
PARCHEGGI PIÙ DIFICILI PER LE DIESEL? -  Tra le ipotesi che si fanno c’è quella che vedrebbe le auto più rispettose dell’ambiente favorite nell’accesso ai centri urbani, anche con l’offerta di parcheggi riservati. C’è chi reclama iniziative più pesanti, come l’introduzione di nuove tasse, ma la cosa pare molto improbabile. Lo stesso primo ministro ha affermato che il cammino per riequilibrare il parco circolante deve essere essere intelligente e pragmatico, senza andare a detrimento dei “più modesti”; in sostanza non deve tradursi in nuovi costi.
 
“ABERRANTE VENDERE PER POI TASSARE”  - Da notare anche che il ministro dell’ambiente Ségolène Royal ha sostenuto sì la necessità di ridurre la presenza delle auto diesel, ma ha anche aggiunto che “è aberrante produrre e vendere auto per poi aumentare la tassazione che le riguarda”. Come dire che occorre agire alla fonte e non solo sul piano fiscale. 
 
IL PARTITO PRO-DIESEL - Ovviamente non mancano le voci favorevoli al diesel, quanto meno ai motori diesel più moderni, che vengono indicati come campioni di compatibilità ambientale, per via dei consumi più contenuti e per le caratteristiche tecniche che hanno abbassato fortemente le emissioni. Non per altro la francese Peugeot è stata tra le antesignane dell’adozione dei filtri antiparticolato. Il problema sarebbe dunque di come considerare e trattare le tantissime auto diesel più vecchie.
 
CAUTELA ECONOMICA E OCCUPAZIONALE - In sostanza, se è facile prevedere che qualche iniziativa anti diesel verrà presa, si può essere certi che non mancheranno attenzioni per ciò che i motori diesel rappresentano in Francia, sotto il profilo economico e occupazionale. Dunque come minimo il processo di “de-dieselizzazione” avrà un percorso progressivo, attento a non creare danni evitabili.

 



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Ritratto di lucio 85
2 dicembre 2014 - 11:48
6
Ovvero il diesel inquina di più di ogni altra tipologia di carburante e questo è un dato di fatto. Un diesel E3 inquina di più rispetto ad un E5 o E6 e questo è più o meno un dato di fatto... Poichè un E5 o E6 quando vanno in rigenerazione inquinano molto ma dico molto di più rispetto ad un E3 o E4 sprovvisto di Dpf/Fap, poichè quelle particelle inquinanti che sono il "male" del diesel con la rigenerazione vengono spezzate in piccolissime quantità e quelle sono ancora più dannose. Quindi riepilogando, in città ( dove un diesel di nuova generazione al 99% và in rigenerazione ) inquina meno un diesel E3-E4 rispetto ad un diesel E5-E6
Ritratto di evilwithin
1 dicembre 2014 - 18:09
Sarò sospettoso ma mi sembra una manovra diretta dallo Stato Francese per favorire la diffusione delle elettriche, e quindi per smaltire il surplus di energia delle loro numerose centrali nucleari... insomma, dopo i soldi dati dallo Stato a Renault, un modo per riuscire a scaricare sui contribuenti le proprie grane... Qui in Italia dove non c'è il nucleare non lo faranno, o al massimo lo faranno per favorire di gpl e metano...
Ritratto di SINISTRO
1 dicembre 2014 - 18:12
3
In Svizzera e negli U.S.A. è sempre stato così....
Ritratto di Montreal70
1 dicembre 2014 - 18:23
Dovrebbero togliere alla Francia la possibilità di pronunciarsi riguardo a ecologia e diesel. Hanno provocato un danno enorme con il fap, un modo subdolo di sfuggire ai controlli sul pm10. Non solo il particolato trattato con fap/dpf diventa molto più dannoso, ma abbiamo inquinato ancor di più per produrre quegli aggeggi inutili e per farli rigenerare in continuazione. Abbiamo immesso sulle strade milioni di auto con quella trovata insensata e ne pagheremo le consuguenze per i prossimi anni, almeno finchè qualcuno non la renderà illegale. Basti pensare a quanti migliaia di litri di olio esausto sono stati prodotti grazie alle diluzioni ogni 5mila km. Le prime generazioni di motori con dpf cambiavano olio 6 volte più spesso di un'auto senza, e anche adesso il problema non è risolto per tutti quegli automobilisti che usano l'auto in città e hanno una rigenerazione di tipo passivo con post-iniezioni.
Ritratto di osmica
1 dicembre 2014 - 21:28
quelli che girano con l'auto col fap solo in citta' e per far rigenerare il magico filtro fanno un giro a vuoto lungo la superstrada della propria citta'... consumando a vuoto.
Ritratto di Montreal70
2 dicembre 2014 - 11:45
Non ho capito... Il fap usa la cerina per la rigenerazione. E' il brevetto PSA. Gli altri (DPF) non possono usarla, quindi devono bruciare gasolio all'interno del filtro. Toyota ha introdotto la sua tecnologia con iniettore ausiliario che alla fine è anche meglio di quella originale PSA (non serve la pericolosa e costosa cerina). Gli altri devono ricorrere alle iniezioni multiple. Ad esempio il mio multijet dedica 5 iniezioni per ciclo solo per rigenerare il dpf. Fortunatamente io non ho problemi, però effettivamente chi ha un auto con dpf passivo (tutti tranne toyota, psa e renault) di prima generazione (alcuni costruttori non hanno ancora risolto il problema) non può viaggiare esclusivamente in città senza fare il cambio olio ogni 5mila km.
Ritratto di Montreal70
2 dicembre 2014 - 11:47
PS: il mio "non ho capito" si riferiva al fap. In linea teorica non dovrebbe esistere questo problema, quindi intendevi dpf?
Ritratto di osmica
2 dicembre 2014 - 11:53
Era riferito al dpf (o meglio, ho scritto fap, senza pensare alla differenza reale tra i due dispositivi). Non ho mai avuto questi problemi, perche' non ho mai avuto vetture con questi filtri. Ma ho amici che si fanno il giro di 5-10km in autostrada per non avere problemi (ed e' la stessa casa che ha dato questi consigli).
Ritratto di Montreal70
2 dicembre 2014 - 12:09
Se la casa da questi consigli sulle macchine nuove farebbero bene a cambiare marca. Per rigenerare servono 10-15 minuti a 2000giri costanti. Insomma, nel filtro si devono superare i 600 gradi. I motori nati senza dpf devono necessariamente andare in extraurbano ogni tanto. Quelli di seconda generazione hanno il filtro vicino al motore, quindi le temperature sono più alte e non servono particolari accorgimenti.
Ritratto di lucio 85
2 dicembre 2014 - 12:12
6
Io faccio 70km al giorni di cui 55km di tangenziale ( sempre libera ) 10km di statali, e gli ultimi 5 di città, e ti dico che almeno ogni due giorni appena mi fermo al secondo semaforo tac parte la rigenerazione. Alcune case, sopratutto per i nuovi diesel, ogni 350/450km parte la rigenerazione di default sia che ce ne bisogno sia che non ci sia, è proprio la centralina che la fà partire come precauzione per evitare danni. Che a me sinceramente, sembra che cercano l'effetto contrario
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