La Geely prende il controllo di Proton e Lotus

La casa cinese Geely, già proprietaria della Volvo, entra nell'azionariato anche di Proton e Lotus, con l’obiettivo di rilanciarle.

NUOVE PROSPETTIVE - La casa automobilistica cinese Geely si è accordata per rilevare il 49,9% della Proton dalla DRB-Hicom. L’accordo verrà definito in tutti suoi dettagli entro luglio 2017. La Proton è il principale costruttore di automobili in Malesia e nel Sud Est asiatico gode di una certa reputazione, per effetto degli oltre 30 anni di attività. La Proton, che negli ultimi anni ha visto calare vendite e utili ed è stata sempre supportata dallo stato con aiuti, ha due fabbriche in Malesia con una capacità produttiva complessiva di 400.000 unità. Il costruttore, la cui maggioranza resta in mani malesi, riceverà tecnologie e organi meccanici della Geely, necessari per rilanciare una gamma ormai non più al passo con la concorrenza.

PRENDE ANCHE LA LOTUS - L’accordo avrà grosse ripercussioni anche per la Lotus (nella foto il modello Evora), costruttore di auto sportive rilevato nel 1996 proprio dalla Proton, il cui 51% delle azioni (dunque una quota di pieno controllo) passerà alla Geely, che intende rilanciarla attraverso lo sviluppo di nuovi modelli. Anche il gruppo francese PSA era interessato a Proton e Lotus, ma la DRB-Hicom ha ritenuto più vantaggiosa l’offerta della Geely. La Geely possiede la Volvo, la Lynk & Co ed è fra le maggiori case automobilistiche cinesi, complice una struttura che include 16 stabilimenti, 7 centri design e 5 impianto per la ricerca e lo sviluppo.



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