La Genesis ha scelto il palcoscenico della 24 Ore di Le Mans per confermare che il suo futuro non è fatto solo di eleganti berline e suv, ma di prestazioni pure. Il marchio di lusso del gruppo Hyundai ha infatti tolto i veli alla versione aggiornata della Genesis Magma GT, confermandone la produzione in serie e mostrando per la prima volta l'abitacolo definitivo, insieme alla cattivissima variante da corsa Magma GT3 Concept.

L'avevamo vista per la prima volta sotto forma di concept alla fine del 2025 (qui per saperne di più), ma ora il progetto è diventato realtà. La Genesis Magma GT è una supercar a due posti che punta a sfidare mostri sacri come la Porsche 911. Le forme di questa concept, che sono molto vicine al modello di serie, sono quelle di una sportiva a motore centrale, con un assetto rasoterra, parafanghi generosi e una cura aerodinamica che segue la filosofia "Athletic Elegance" del brand. Evidente l'ispirazione alle sportive degli Anni 60.
Sotto la pelle, la Magma GT dovrebbe nascondere un cuore ibrido plug-in. Le indiscrezioni più accreditate parlano di un V8 biturbo da 3,2 litri in grado di erogare 690 CV, a cui si aggiunge un motore elettrico posteriore da 68 CV. Pertanto sarà una ibrida plug-in con qualche chilometro di autonomia in modalità elettrica. Un pacchetto tecnico derivato direttamente dall'esperienza maturata nei prototipi che corrono a Le Mans, con la trazione rigorosamente posteriore per garantire il massimo coinvolgimento alla guida.

La vera sorpresa di questo debutto riguarda gli interni, svelati oggi per la prima volta. L'abitacolo è caratterizzato da un'architettura a doppio cockpit che mette il guidatore al centro di tutto. Spiccano i sedili a guscio con impunture dedicate, ma il dettaglio più curioso è la leva del cambio sulla console centrale: ha l'aspetto di un selettore manuale a griglia (il cosiddetto "cancelletto"), nonostante si tratti di un comando per una trasmissione automatica con levette al volante.
La plancia ha un aspetto minimalista, anche in questo caso ispirato alle sportive degli Anni 60. Gli strumenti circolari sono in realtà schermi (se ne contano almeno quattro), tra cui uno dedicato esclusivamente ai comandi del clima e uno specchietto digitale. Sì, perché la Magma GT non ha il lunotto posteriore: proprio come sulla Polestar 4, la visibilità verso il retro è affidata interamente a una telecamera ad alta definizione. La strumentazione, pur essendo digitale, richiama nel design i cronografi analogici delle auto da corsa d'epoca.

Accanto alla versione stradale, Genesis ha fatto debuttare la Magma GT3 Concept (qui sotto), la sua visione per le competizioni gran turismo. Non è una semplice Magma GT "truccata", ma uno studio indipendente sviluppato secondo i regolamenti FIA GT3. Rispetto alla sorella stradale, la GT3 sfoggia carreggiate ancora più larghe, un enorme splitter anteriore, pinne aerodinamiche sulle portiere e una mastodontica ala posteriore fissa con diffusore integrato.
Sviluppata in collaborazione con Hyundai Motorsport, la GT3 Concept serve a testare soluzioni tecniche che poi vedremo sulle auto di serie, consolidando il legame tra la pista e la strada.

L'offensiva Genesis non riguarda solo i prodotti, ma anche la distribuzione. Insieme alle novità Magma, il brand ha annunciato l'imminente espansione in nuovi mercati europei, tra cui l'Italia, la Francia e la Spagna. La sfida ai marchi premium europei è ufficialmente lanciata: la Magma GT stradale dovrebbe arrivare su strada nel 2028.



















