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Gomme invernali: come trovare quella giusta

Pubblicato 07 novembre 2017

Quando si parla di pneumatici "winter", la scelta è ampia e il nostro test a tutto campo esamina a fondo sei modelli delle marche più diffuse.

Gomme invernali: come trovare quella giusta

È IL MOMENTO DI MONTARLE - Il 15 novembre, su molti tratti di strade e autostrade entrano in vigore le ordinanze che impongono l'uso di gomme invernali o il transito con catene da neve a bordo. Per gli automobilisti, quindi, si pone il dilemma tra queste due soluzioni. Se si bada soltanto a rispettare la legge, non c'è dubbio che basta un paio di catene per cavarsela con una spesa molto contenuta: una cinquantina di euro, contro qualche centinaio. Ma sul fronte della sicurezza, oltre che su quello della praticità (le catene sono scomode da montare, non permettono di viaggiare a più di 50 km/h, trasmettono tante vibrazioni), vincono le gomme da neve. E la loro efficacia è impareggiabile, come dimostrano i test che abbiamo realizzato.

SEI CONCORRENTI (PIÙ UNO) - Quando è ora di acquistare le gomme invernali, c'è davvero l'imbarazzo della scelta: sono decine e decine, di ogni fascia di prezzo. Fra le tante, abbiamo selezionato per il nostro test sei pneumatici dei costruttori fra i più noti, tutti nella misura 205/55 R 16 91H, la più diffusa in Italia. Ecco i protagonisti del confronto: Bridgestone Blizzak LM001, Continental WinterContact TS 860, Goodyear UltraGrip 9, Hankook Winter i*cept RS2, Michelin Alpin 5 e Nokian WR D4. A questi abbiamo aggiunto un pneumatico estivo, il Continental ContiPremiumContact 5, abbinato a catene Maggi R-9: tutti sono stati impiegati, anzitutto, in una serie di test su neve. Le prove sono proseguite nei mesi successivi in pista, su asfalto sia bagnato sia sull'asciutto, con temperature decisamente meno rigide. 

PARTIAMO DAL LORO HABITAT - I test su neve (foto qui sopra) si sono svolti all'inizio del 2017, in un inverno non particolarmente rigido. Per avere temperature il più possibile costanti, abbiamo così lavorato di notte, ripetendo i rilevamenti più volte per ciascun prodotto. La prova di frenata è senza dubbio tra le più importanti in materia di sicurezza: "inchiodando" sulla neve da 40 km/h abbiamo misurato in quanti metri si fermava la nostra vettura, una Peugeot 308 SW. I risultati che riportiamo in tabella rappresentano la media di 10 prove per ogni gomma, tutte svolte su neve perfettamente battuta e con temperature fra -1 °C e -2 °C. Gli spazi d'arresto delle migliori (in questo test) si aggirano intorno ai 17 metri (18,5 il risultato peggiore), mentre al pneumatico estivo dotato di catene sono serviti oltre 28 metri (il 68% in più rispetto al primo) e addirittura 37 metri (più del doppio...) nel test senza catene. In altre parole, quando, con gomme invernali, l'auto è già ferma, con quelle estive viaggia ancora a 29,5 km/h: quanto basta per provocare danni e lesioni in caso di incidente...

E IN ACCELERAZIONE? - Più contenute le differenze tra i prodotti invernali e l'estivo "catenato" (foto qui sopra) nel test di accelerazione: su neve compatta, a -2 °C, abbiamo misurato (anche in questo caso, ripetendo i test decine di volte) quanti metri la vettura impiegava per toccare i 20 km/h effettivi, rilevati con strumentazione satellitare. Per le gomme invernali, i valori vanno da 6,7 a 7,3 metri; con le estive abbinate alle catene si passa a 8,4 metri (il 25% in più). Senza catene, invece, ne servono 16,7: uno scarto elevato, soprattutto se si considera che stiamo parlando di velocità relativamente basse su strada pianeggiante. Tant'è vero che nell'ultimo test, quello di guida su una strada tortuosa in salita, senza le catene non siamo neppure riusciti a partire. In questa prova abbiamo ottenuto importanti indicazioni, non soltanto per quanto riguarda il grip (in accelerazione, in frenata e laterale), ma anche per la rapidità di risposta negli inserimenti in curva e per la stabilità complessiva della vettura. Che risulta critica viaggiando con gomme estive, visto che le catene vengono montate solo sulle ruote motrici (quelle anteriori nell'auto del test): il retrotreno tende a sbandare a ogni curva. Ne risentono anche i tempi rilevati: quelli riportati nella tabella qui sotto sono la media dei risultati ottenuti per ciascun prodotto su due notti di prove, con temperature intorno a -1 °C, con neve più pesante e bagnata la prima serata, più compatta nella sessione successiva. Oltre ai numeri, in questo test parlano le sensazioni: in entrambe le condizioni, il Nokian WR D4 si è "aggrappato" meglio degli altri alla neve, ma rispetto al secondo classificato, il Continental Winter Contact TS 860, ha offerto una tenuta in curva leggermente inferiore e ha reso l'auto meno stabile.

DOPO IL DISGELO... - Qualche settimana dopo i test sulla neve, siamo andati in pista per mettere alla frusta i "nostri" pneumatici sul bagnato (foto qui sopra) e sull'asciutto. In questo caso, oltre alle differenze fra i diversi prodotti invernali, le temperature piuttosto alte per la stagione hanno evidenziato la convenienza a rimontare i pneumatici estivi quando il pericolo neve è ormai scongiurato (anche se spesso, però, si è ancora obbligati a tenerli da ordinanze che restano in vigore fino al 15 aprile). Infatti, nel test di frenata sul bagnato con asfalto intorno ai 12 °C i pneumatici invernali migliori si sono fermati (da 80 km/h) prima di quelli estivi, in 52,2 metri contro 54,5 (ma ci sono stati anche prodotti invernali che si sono fermati in 58 metri: è il caso delle Nokian WR D4). Poi, però, nella prova di tenuta con 24 °C sono state le estive a distinguersi: 12,28 secondi per ogni giro dello steering pad (un anello di 57 metri di diametro) contro i 12,75 secondi della più veloce fra le "termiche" (3,8% lo scarto) e i 13,34 della più lenta. E anche nel test di guida in pista, svolto in condizioni simili, su 1823 metri di pista con le estive abbiamo impiegato 1'31"4, mentre con la migliore delle invernali 1'34"0 (il 3% in più). Tra queste ultime le differenze nei tempi rispecchiano anche le sensazioni dei nostri collaudatori: le gomme più veloci sono quelle che trasmettono maggior sicurezza al guidatore. Infine, la prova di aquaplaning torna a premiare le invernali: il disegno più "scolpito" delle termiche consente di drenare meglio l'acqua nella pozza d'acqua profonda 9 mm, e la velocità risulta maggiore (79,4 km/h nel caso migliore) rispetto al prodotto estivo (73,9 km/h), che paga il battistrada più "pieno". Non mancano, ovviamente, le eccezioni, con le Nokian a 71,8 km/h. 

FINIAMO "A SECCO" - Anche le prove sull'asciutto (foto qui sopra) si sono svolte con temperature relativamente alte (15-20 °C sull'asfalto). Qui il divario in termini di spazi di frenata è abissale fra la gomma estiva e i pneumatici invernali: la mescola di queste ultime si mantiene più morbida e, insieme al disegno a lamelle, provoca un'eccessiva deformazione in frenata (ancor più che in curva). Tra i prodotti per l'inverno, le differenze nel test da 100 km/h sono abbastanza limitate: da 44,5 a 46,6 metri (34,8 per le estive). Apparentemente meno marcato il divario nella prova di guida in pista, dove lo scarto è stato inferiore a un secondo (1'01"4 il miglior valore rilevato con le invernali, 1'02"3 il peggiore), che in realtà non è poco considerato che stiamo parlando di un percorso lungo appena 1650 metri. Qui le estive hanno chiuso il giro in appena un minuto e un decimo di secondo. L'ultimo test ha riguardato i consumi di carburante, con scarti di 0,7 km/litro fra il prodotto migliore e quello peggiore. E, a sorpresa, non è stata la gomma estiva a svettare ma la Nokian WR D4, segno che i prodotti invernali sono migliorati anche sul fronte della scorrevolezza.

I RISULTATI IN SINTESI: LE INVERNALI

 

Bridgestone Blizzak LM001

Continental Winter Contact TS 860

Goodyear Ultragrip 9

Hakook Winter i*cept RS2

Michelin Alpin 5

Nokian WR D4

SULLA NEVE

 

 

 

 

 

 

Frenata da 40 km/h, metri

17,2

16,9

17,6

18,1

18,5

17,1

Accelerazione 0-20 km/h, metri

6,9

6,7

7,0

7,1

7,3

6,8

Guida in salita

(1450 metri)

2’01”3

2’00”1

2’03”1

2’03”9

2’06”3

1’57”4

SUL BAGNATO

 

 

 

 

 

 

Frenata da 80 km/h, metri

56,2

52,2

53,7

57,8

56,5

58,0

Acquaplaning in rettilineo, km/h

79,4

74,0

77,5

79,3

76,4

71,8

Anello (steering pad), secondi

12,96

12,81

12,75

13,24

13,19

13,34

Tempo in pista (1823 metri)

1’36”8

1’34”0

1’34”4

1’38”4

1’36”9

1’38”7

SULL’ASCIUTTO

 

 

 

 

 

 

Frenata da 100 km/h, metri

46,6

44,5

45,5

45,0

45,7

44,7

Tempo in pista (1650 metri)

1’01”4

1’01”8

1’02”3

1’01”9

1’01”6

1’01”9

Consumo di carburante, km/litro

18,0

18,2

18,3

17,8

17,8

18,5

 

I RISULTATI IN SINTESI: LE ESTIVE

 

CONTINENTAL

ContiPremiumContact 5

(estivo senza catene)

CONTINENTAL

ContiPremiumContact 5

(estivo con catene)

SULLA NEVE

 

 

Frenata da 40 km/h, metri

37,0

28,4

Accelerazione 0-20 km/h, metri

16,7

8,4

Guida in salita

(1450 metri)

-

2’19”7

SUL BAGNATO

 

 

Frenata da 80 km/h, metri

54,5

 

Acquaplaning in rettilineo, km/h

73,9

 

Anello (steering pad), secondi

12,28

 

Tempo in pista (1823 metri)

1’31”4

 

SULL’ASCIUTTO

 

 

Frenata da 100 km/h, metri

34,8

 

Tempo in pista (1650 metri)

1’00”1

 

Consumo di carburante, km/litro

17,8

 





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Ritratto di Davnet75
8 novembre 2017 - 20:27
Negli anni le gomme si sono “specializzate”, garantendo prestazioni realmente differenti nel periodo invernale e nel periodo estivo che chiaramente sono più evidenti in base alle zone climatiche in cui si vive, complice anche la sezione più larga degli pneumatici. In particolare in certe zone del nord Italia, in cui le temperature per almeno 3 mesi all’anno (anche 4) oscillano tra i 5 e i -5 gradi (in media), e con picchi più freddi, alcune volte con presenza di neve o di ghiaccio, spesso con brina ghiacciata e pioggia, le gomme invernali sono realmente utili. E’ frequente il caso di macchine bloccate (o che peggio intasano il traffico) per mancanza di pneumatici invernali o incidenti causata per lo stesso motivo. Quindi è assurdo, in questo caso, non spendere per delle gomme che aumentano la sicurezza propria ed altrui. Effettivamente nell’ultimo anno e mezzo sono uscite delle ottime 4 stagioni, che sono le Nokian Weatherproof, particolarmente indicate per il brutto tempo, allineabili alle migliori invernali, le Michelin Crossclimate, che sono l’opposto delle Nokian, e le Goodyear Vector Gen2 (la prima generazione aveva dei limiti evidenti) che sono una via di mezzo tra le prime due.
Ritratto di neuro
17 novembre 2017 - 11:11
quello che hai scritto è assolutamente giusto. posso confermarlo perché sulla mia attuale auto ho le crossclimate che sono più estive che invernali. ottime in estate, discrete in inverno.
Ritratto di emergency
9 novembre 2017 - 09:05
Ho acquistato proprio ieri 4 pneumatici Nokian WR A4 per gomma 245/45 R19 vedremo mi hanno garantito che sarà eccellente su tutti i fondi.
Ritratto di zeffy
9 novembre 2017 - 12:01
ho rdinato le catene in 15 mai messe abito a livorno. se vado in montagna a fine anno le metto e sono in regola con la legge, certo abitassi al nord sarebbe diverso
Ritratto di neuro
17 novembre 2017 - 11:13
anch'io ho preso le WR A4 nella misura 205/55 R17 che verranno montate direttamente sull'auto nuova a gennaio.
Ritratto di prodottinotevoli
9 novembre 2017 - 12:09
adesso ci sono le orientali che avanzano facendo leva sul prezzo e sarebbe interessante confrontarle con quelle di marca.
Ritratto di ELAN
9 novembre 2017 - 12:27
1
Su neve (solo su neve eh) ho trovato ottimi i WRG2 Nokian (205/55R16) su TA, meglio dei WinterContact TS 850 presi dopo per avere il "top".
Ritratto di marian123
12 novembre 2017 - 11:13
Ciao ELAN, come ti sei trovato con le Nokian su asfalto bagnato a temperature di circa 10 gradi?
Ritratto di emergency
13 novembre 2017 - 09:19
Scusate se mi intrometto Io ho montato sotto la mia le Nokian 245/45 R19 sono una favola sia sul bagnato che sulla neve
Ritratto di marian123
13 novembre 2017 - 23:10
Sarà che le tue sono 245 (contro 205), sarà che ormai le mie hanno la mescola un po' indurita ma oggi con la pioggia l'aderenza era molto scarsa. Per quanto mi riguarda le termiche non le metterò più perché invecchiano in pochi anni e sono praticamente da buttare anche se di battistrada ne hanno ancora la metà. Inoltre in pianura hanno pochi vantaggi rispetto alle estive.
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