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Le gomme invernali: una scelta di sicurezza

12 febbraio 2011

Quest’inverno sempre più italiani hanno scelto di montare pneumatici invernali. I test organizzati da Assogomma, a cui abbiamo partecipato, confermano quanta sicurezza danno in più sulla neve rispetto alle gomme “standard”.

ANCORA IN CRESCITA - Nell’inverno 2009-2010, complici le abbondanti nevicate, in Italia il mercato delle gomme invernali aveva conosciuto il suo massimo storico (leggi qui la news). Ora che cominciano ad arrivare i primi dati diffusi da Assogomma (l’associazione dei produttori di pneumatici) relativi all’inverno in corso, si parla di un’ulteriore impennata nelle vendite, che superano quota sei milioni di pezzi, oltre il 30% in più rispetto al precedente, e il doppio rispetto a due anni fa. Certo che una bella mano l’hanno data le ventidue ordinanze locali (nel 2009 erano solo 7) che nella stagione fredda impongono di viaggiare con catene da neve a bordo o pneumatici da neve montati, su diverse provinciali del nord Italia e su alcuni tratti delle autostrade A24 e A25.

SICUREZZA FUORI DISCUSSIONE - A ogni modo, scegliere un pneumatico invernale è una questione di sicurezza, ancor prima che di rispetto delle norme del codice. Gli ultimi test organizzati proprio da Assogomma lo dimostrano: l’auto ha più trazione, e, soprattutto, nelle frenate si ferma prima. Inoltre, in curva e nelle manovre di emergenza è molto più controllabile. L’importante però è montare le gomme “termiche” su tutte e quattro le ruote, non solo su quelle motrici (anche se su questo il codice della Strada non va nel dettaglio). Ecco i risultati dei test più significativi.

Frenata pneumatici invernali
Le prove di frenata.


IN FRENATA SONO VITALI
- Le prove di frenata su un fondo misto neve/ghiaccio la dicono lunga sulla sicurezza delle gomme invernali. Con due Toyota Auris “gemelle” (una montava gomme termiche, l’altra estive) abbiamo provato a fermarci da 40 km/h. Risultato: la prima ha impiegato dieci metri, la seconda addirittura venti! Merito del maggiore grip offerto dai profondi intagli, dai tasselli a lamelle e dagli speciali materiali (mescole) che si mantengono più morbidi quando la temperatura si abbassa. Lo stesso grip permette anche di superare agevolmente una salita.

Trazione 4x4 pneumatici invernali
La trazione con una suv su una rampa innevata.


LA TRAZIONE 4x4 NON BASTA
- Tra chi guida una suv c’è chi pensa di non avere bisogno delle gomme invernali. Non è così. Con una Mercedes GLK abbiamo provato a salire su una rampa innevata molto ripida (con una pendenza del 50% circa): con le gomme da neve è stato possibile superarla, persino fermandosi a metà e ripartendo. Con le gomme estive non si è mai riusciti ad arrivare in cima. Situazione ancora più pericolosa in discesa (qui avere una 4x4 non serve proprio a nulla): come nella prova delle Auris, con le estive gli spazi di frenata si allungano terribilmente. E in curva, l’efficacia della trazione integrale può far poco se le gomme non danno un buon appiglio: con le gomme estive, un tornante innevato va affrontato con estrema precauzione.

Non solo due alfa pneumatici invernaliNon solo due jaguar pneumatici invernali
Gomme invernali solo su due ruote? Un pericolo.


NON MONTATENE SOLO DUE
- I test condotti con tre auto a trazione anteriore (delle Alfa Romeo Giulietta) e tre sportive a trazione posteriore (delle Jaguar XKR), hanno dimostrato quanto sia pericoloso non montare le gomme invernali su tutte e quattro le ruote. Con l’Alfa equipaggiata con quattro pneumatici da neve è stato possibile affrontare uno slalom a 50 km/h. Con quella dotata di gomme “normali” la velocità scendeva a 30 km/h. Con l’equipaggiamento misto, le invernali erano montate sulle ruote anteriori, quelle motrici: la sensazione era quella di avere una buona trazione e un buon controllo dello sterzo, tanto da lasciarsi prendere la mano, finendo inevitabilmente in testacoda! Altrettanto pericoloso usare i pneumatici da neve solo sulle ruote posteriori: l’auto non riesce a chiudere la curva, allargando la traiettoria con il “muso”. Lo abbiamo verificato con una Jaguar XKR, che addirittura con quattro gomme estive non riusciva ad affrontare in sicurezza una rotatoria innevata a più di 10 km/h, mentre con le invernali la velocità raddoppiava.

Come riconoscerlo pneumatici invernali
Come riconoscerli.

LE RICONOSCI COSÌ - Il nostro codice della Strada (articolo 6, comma 4, lettera e) consente agli enti locali di imporre di circolare con dispositivi “antisdrucciolevoli” a bordo (catene o ragni, mentre le cosiddette “calze” non sono omogate) o con pneumatici invernali montati. Sempre in base alle nostre norme, un pneumatico invernale deve avere la scritta M+S (o M/S, M&S, M-s) stampigliata sul fianco. In realtà, questo può non bastare: esistono gomme “all season” (per tutte le stagioni) che riportano questa sigla. Le “vere invernali” si riconoscono per le fitte lamelle nei tasselli, oltre che per il simbolo del fiocco di neve in una montagna riportato sul fianco (anche se non è obbligatorio, ormai tutti i produttori lo utilizzano). Tra gli ultimi prodotti lanciati vi sono il Bridgestone Blizzak LM 32, un pneumatico disponibile anche per vetture ad alte prestazioni (misure fino 295/35 R 20): è omologato anche per la Aston Martin Rapide. Ha un disegno “a freccia” e una nuova mescola ricca di silice che, a detta della casa giapponese, sull’asciutto riduce la resistenza di rotolamento, e quindi i consumi di carburante.

Bs blizzak lm-32 pneumatici invernali
Bridgestone Blizzak LM 32

"MORDONO" MEGLIO - E fra le tante novità previste per il prossimo inverno, merita di essere segnalato il Goodyear Ultragrip 8, ultima generazione del pneumatico per utilitarie e berline medie (misure da 155/70 R 13 a 205/65 R 16) per la sua innovativa tecnologia 3D-BIS con cui sono realizzate le lamelle: il taglio non è netto, ma realizza una serie di “coni” e “cuneette” che si incastrano tra loro permettendo di “mordere” meglio la neve e aumentando la rigidità dei tasselli: così dà una maggiore tenuta anche sull’asfalto asciutto, soprattutto in frenata e in curva. La nuova mescola e, soprattutto, l’alleggerimento della struttura (in tutto, l’Ultragrip 8 pesa fino al 12% in meno del suo predecessore) puntano a far ridurre i consumi di carburante. Sempre parlando del gruppo americano, da marzo (dopo oltre 10 anni di assenza) il dirigibile Goodyear tornerà a volare sui cieli italiani ed europei: sarà utilizzato per accompagnare un tour di sensibilizzazione sulla sicurezza sulla strada.

Goodyear ultragrip 8 pneumatici invernali
Goodyear Ultragrip 8





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Ritratto di xlaprecisione
14 febbraio 2011 - 12:35
guarda che le vendite dell'inverno scorso erano state influenzate dalle nevicate (a milano, ad esmepio ne ricordo almeno tre molto intense a fine 2009). gran parte delle ordinanze, invece, sono arrivate a fine 2010
Ritratto di Maxschumy
14 febbraio 2011 - 13:30
l'articolo parla di "quest'inverno", quindi 2010. Io parlo del 2010. Cosa c'entra il 2009?
Ritratto di xlaprecisione
16 febbraio 2011 - 09:59
la frase "complici le abbondanti nevicate". quella si riferisce all'inverno scorso (2009-2010), quando di ordinanze ce ne ne erano poche. e comunque c'era stato il primo boom nella vendita di gommme invernali. quest'anno sono d'accordo con te che hanno pesato molto le ordinanze. tutto qui :-)
Ritratto di Maxschumy
16 febbraio 2011 - 10:24
spiegarsi è sempre meglio :)
Ritratto di Mauro0489
14 febbraio 2011 - 14:08
io monto gomme estive da aprile a ottobre, misura 205/55 r 16 marca Michelin Primacy HP, da novembre a marzo gomme invernali, misura 205/55 r 16 marca Nokian Wr G2, entrambe i tipi di gomma tengono ottimamente nella stagione utilizzata, sono confortevoli e silenziose, non si consumano troppo velocemente, danno molta sicurezza in curva e in frenata, in accelerazione le Nokian invernali, con temperatura superiore ai 13/14 gradi, tendono a patinare un pò, ma basta dosare il gas, i consumi d carburante non aumentano con le invernali, c'è chi dice che non conviene montarle, io rispondo che dipende dalla marca, Yokohama, Nokia, Michelin, Pirelli su neve e ghiaccio se la cavano molto bene, la tenuta è molto buona, non patinano molto, le altre gomme invernali (come Bridgestone e Continental e in parte Dunlop) ma anche le sottomarche non sono il massimo come aderenza e tenuta in condizioni di neve/ghiaccio (io di gomme invernali ne ho provate un bel pò), non infondono mai molta sicurezza, se volete stare tranquilli puntate su buoni marchi, le sottomarche, sia d'estate che d'inverno se possibile evitatele.
Ritratto di claudio.spera
14 febbraio 2011 - 15:35
Il vero problema delle "invernali" è derivato dalla durata ! Per durata non intendo quella del battistrada , ma quella delle prestazioni sulla neve ... Come qualcuno ha detto , le invernali, perdono pesantemente di prestazioni con l'aumentare delle temperature, ma pochi dicono che basta una scaldata, che le famose "lamelle", che tanto aiutano sulla neve, vanno a farsi benedire .... Per scaldalre, bastano le giornate di sole di fine febbraio o primi di marzo . Settimana scorsa , a Milano si toccavano i 14 , gradi tra un mese ? Fortunatamente , non è passato l'obbligo, che prevedeva di rimontare le "normali" a metà marzo ... Sulla mia berlina, 3 iverni fa, sono state installate delle gomme invernali di nota marca e nostante sia stato attento e le abbia tolte molto prima del famoso metà marzo , già dal secondo anno (8000 km ) avevano perso moltissimo, non vi dico al terzo anno con 18.000 km ... I km (23.000) sono pochi , il battistrada è ancora ottimo , ma la tenuta di strada (non sulla neve) è oscena ... Sulla neve, fanno pietà ! Il primo anno , mi sembrava di viaggiare con il gatto delle neve ... Per chi invece ha detto che cose migliorano sesibilmente anche per umidità , strade viscide ecc ecc , rispondo che non è vero affatto . O meglio , lo è , ma sempre solo è soltanto il primo inverno. Io abito a Milano e giro in provincia e questo è quello che è accaduto a me . IO sono per le invernali, ma non possono essere rese obbligatorie . Le prossime le terrò ( vorrei tenerle ) montate dal 20 di dicembre a fine gennaio . Altrimenti anche a cambiar marca sarà la stessa cosa e la stessa fine ... Se passasse la famosa legge, avremmo troppa gente convinta di trovarsi in sicurezza , magari con gomme invernali con pochi o pochissimi km , (con alcuni anni) ma certamente non in grado di dare sicurezza non solo sulla neve ma anche e sopraututto in condizioni "normali " . Questo è il mio pensiero dettato dalla mia esperienza . In sostanza, le gomme invernali , da neve, sono una cosa ottima, ma non possono essere sostituite alle catene . Per chi fa tanti km è le cambia ogni anno ok, altrimenti, bisognerebbe sostituirle molto presto, anticipando i primi raggi di sole . Indipendentemente dalla legge in quanti lo fanno ? Ho mani è piedi sensibili e mi accorgo dei limiti raggiunti dalle mie gomme ma vi assicuro che anche di fronte a un controllo appaiono perfette. Essere convinti di poter montare le invernali a novembre per far tutta la stagione sciistica è cosa che purtroppo , per ora non funziona ... Claudio S.
Ritratto di GUIDAMAU
14 febbraio 2011 - 16:15
PENSO CHE DEBBANO ESSERE ACQUISTATE SOLO DALLE PERSONE CHE REALMENTE NE ABBIANO BISOGNO.PER TIPOLOGIA DI LAVORO O PER TRASFERIMENTI OBBLIGATI. UN TRENO DI GOMME CON RELATIVI CERCHIONI COSTA,SE NON NECESSARIO POSSONO BASTARE DELLE BUONE CATENE. IO VADO SPESSO IN MONTAGNA A SCIARE ,IN 35 ANNI AVRO' USATO LE CATENE UNA DECINA DI VOLTE. PS. MIO FIGLIO PER MOTIVI DI LAVORO HA COMPRATO PNEUMATICI DA NEVE E SI TROVA MOLTE BENE.
Ritratto di C026684
14 febbraio 2011 - 19:34
pienamente con te! Considera inoltre che a me diversi gommisti hanno riferito che, sui cerchi da 20 che monta la mia auto, non è consigliabile montare gomme da neve (sempreche si trovino di quella misura) ma é preferibile comprare dei cerchi da 18 con gomme adatte!!! Considerato che anch'io, come te, ho il problema solo per andare a sciare, continuerò ad utilizzare le catene!!
Ritratto di fastidio
15 febbraio 2011 - 10:59
6
Secondo me le varie ordinanze dovevano diventare effettive perchè è grazie a chi NON monta le gomme invernali che appena cadono 2 cm di neve il traffico impazzisce..vedi l'anno scorso a milano 9 ore per fare 50 km! C'è chi è capace di andare sulla neve anche con le gomme estive ma chi appena vede un fiocco rallenta e crea casino..per chi dice che è un costo eccessivo bisogna ricordare che mentre metti le invernali le estive stanno ferme quindi eventualmente il costo in più è solo per i cerchi che poi una volta che si rivende l'auto sono un ottimo "accessorio" extra..io è il primo anno che le monto (primausavo anche io le catene per andare in montagna) e ne sono molto soddisfatto..
Ritratto di claudio.spera
15 febbraio 2011 - 14:35
Per il costo dei cerchi , io ho deciso di non affrontarlo e dato che le dimensioni me lo permettono, faccio smontare e rimontare . Si , un costo c'è ma è l'occasione "obbligatoria" controllare e nel caso far girare le gomme, con innegabili vari vantaggi ... Il primo anno è una goduria, io la prima volta le montai e da nuove partii per la montagna. A 15 di km dalla destinazione, beccai una "bufera di neve" . Mi sembrava di guidare un cingolato . Impressionante !!! Sulla strada, io e il gatto delle nevi ... L'anno successivo , nonostante i pochi km (8000) e il fatto che le avevo tolte a fine febbraio, avevano perso moltissimo, anzi di più ... Questo è il terzo inverno, i km sono pochi ,ma sulla neve, nessun vantaggio ! Ripeto , io sono per le "invernali" ma renderle obbligatorie, creerebbe estrema confusione. In troppi sarebbero, in buona fede, convinti di trovarsi in condizioni di sicurezza, ma, in pochi lo sarebbero davvero . Mi auguro che la tecnologia continui a migliorare, per far si che le famose magiche lamelle, non si deteriorino così facilmente . A quel punto si, più che obbligatorie ! Non ne faccio una qestione di costi, ma di sicurezza. Questa mattina , a Milano pioveva, e con la mia normalissima Berlina dotata di ottime e note gomme invernali sembrava di viaggiare sul sapone . Le mie hanno 3 anni, pochi km, non sono usurate, le sempre sostituite prima del 15 marzo , ma ...
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