Una promessa: “taglieremo le accise sulla benzina”

Massimo Bitonci, sottosegretario all'economia ha rilasciato un’intervista al quotidiano il Messaggero che fa ben sperare gli automobilisti.

UN ANNUNCIO CHE FA SPERARE - Tra le tante misure contenute nella bozza preparata per l’esame del governo c’è infatti anche la soppressione di una parte delle accise gravanti sul prezzo benzina e gasolio. Una buona notizia, sperando che non si tratti di un “ringiovanimento” delle accise, cioè la soppressione di quelle vecchie per sostituirle con una nuova. Essendo un provvedimento ancora in via di definizione (senza contare che poi dovrà essere discusso e approvato) non è dato a sapere come sarà in dettaglio ma il sottosegretario Bitonci, in forza alla Lega, ha riassunto di che cosa si tratta. “Ci sarà un primo sfoltimento delle accise sulla benzina - dichiarato il sottosegretario - cancelleremo quelle più datate nel tempo”. Per il momento non è possibile dire di quanto sarà il taglio “Stiamo ancora facendo i conteggi; sarà un primo segnale” ha detto Bitonci.

SVILUPPI DA SEGUIRE - Ci sarà dunque da vedere se si tratterà solo di una razionalizzazione del prelievo (attualmente le accise che incidono nella formazione del prezzo dei carburanti alla pompa ce ne sono di vecchissime a partire da quella relativa alla guerra di Etiopia, degli Anni 30) o se invece ci sarà un intervento che si tradurrà in un ribasso del prezzo del carburante. Il rappresentante del governo ha rivelato anche un sorprendente metodo di lavoro nella preparazione della legge di Bilancio. Bitonci ha infatti reso noto come tra i due partner di governo - Lega e Movimento 5 stelle - ci sia stata una divisione paritetica dei 10 miliardi presumibilmente disponibili per i vari interventi: 5 miliardi di competenza della Lega e altrettanti del M5S. Come se fossero due governi. 

IL VENTAGLIO DI BALZELLI - Quanto alle accise, bisogna dire che le possibilità di intervento non mancano certo. L’elenco di tali balzelli introdotti nel tempo è davvero lungo e pare il sommario di un libro di storia: 1935: guerra d’Abissinia; 1956: crisi di Suez; 1963: disastro del Vajont; 1966: alluvione di Firenze; 1968: terremoto del Belice; 1976: terremoto del Friuli; 1980: terremoto dell’Irpinia; 1983: missione in Libano; 1996: missione in Bosnia; 2004: contratto autoferrotranvieri; 2005acquisto bus ecologici; 2011: Finanziamento cultura; 2011: emergenza immigrati; 2011: decreto Salva Italia; 2012: terremoto Emilia Romagna. Complessivamente le accise legate al finanziamento di iniziative legate a eventi del passato incidono sul prezzo di un litro di carburante per 42,84 centesimi di euro. Ciò in aggiunta ai 30 centesimi relativi all’imposta di fabbricazione oli minerali, e ai 18,2 centesimi relativi all’Iva sulle accise, cioè alla tassa sulle tasse.



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