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Great Wall, in arrivo la H6

10 giugno 2013

Il marchio cinese è in salute e ci sono piani di sbarco negli USA nel 2015. In Italia intanto, sta per arrivare il crossover H6.

Great Wall, in arrivo la H6
DALLA CINA ALL’AMERICA - La Great Wall, il più grande produttore privato di automobili cinese, è un marchio in forte crescita con piani di espansione a lungo termine anche al di fuori dei confini nazionali. Ha chiuso il 2012 con ricavi pari a 5,4 miliardi di euro ed un profitto di oltre 700 milioni di euro, un aumento rispetto all’anno precedente del 62 e del 43%. Nel primo quadrimestre del 2013 ha venduto più di 180.000 vetture (+38%) e conta di chiudere l’anno con 800.000 immatricolazioni, 130.000 delle quali destinate al mercato estero. È notizia recente l’intenzione della Great Wall di sbarcare negli Stati Uniti nel 2015, un paese particolarmente attento agli standard di sicurezza, a dimostrazione che il produttore cinese ripone la massima fiducia nelle proprie potenzialità.
 
 
LA H6 IN ARRIVO - In Italia, la gamma della Great Wall si compone della piccola Voleex C20R e del pick-up Steed 5. A breve debutterà la Great Wall H6 (nelle foto), erede della Hover 5, crossover presentata ad aprile al salone di Shangai e già commercializzata in Cina con il marchio Haval. Lunga 464 cm, larga 182,5 cm e alta 174,5 cm, la Great Wall H6 ha un passo di 268 cm e una capacità del bagagliaio compresa fra gli 808 e i 2010 litri a pieno carico. Dunque sarà una concorrente delle varie Ford Kuga, Honda CR-V e Toyota Rav 4. Inizialmente arriverà nel nostro paese con un 2.0 turbodiesel da 150 CV, che nel corso del prossimo anno potrebbe essere affiancato da un 1.5 turbo a benzina di pari potenza (la coppia massima però è di 210 Nm contro i 310 Nm della versione a gasolio).
Great Wall H6
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Ritratto di marcoBS62
2 ottobre 2014 - 22:41
temo che anche così fosse le marche italiane finirebbero per farsi fare telai ingranaggi e cerchi in Cina e poi li importerebbero per assemblarli...inutile dire NON GIOCO più quando si perde loro hanno saputo migliorarsi noi siamo riusciti a perdere anche quel poco che avevamo e il futuro non da alcuna speranza per una inversione di tendenza bella eredità per i nostri figli !
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